Equinozio d’autunno 2020, perché quest’anno cade il 22 settembre?

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Scienza - Pubblicato il 21-09-2020

Equinozio d'autunno, ecco perché nel 2020 è il 22 settembre

Se ieri avete salutato l'estate con l'ultima giornata in spiaggia, convinti che oggi iniziasse l'autunno, vi siete sbagliati: l'equinozio d'autunno 2020il momento in cui, per la rivoluzione terrestre, il giorno è esattamente uguale alla notte, arriva domani, 22 settembre, precisamente alle 15:30.

Già, perché a differenza delle altre date che segnano il cambio delle stagioni (21 marzo, 21 giugno e 21 dicembre), la data convenzionale di inizio dell'autunno è fissata il 22 settembre e quest'anno viene rispettata, diversamente da quanto accaduto negli ultimi due anni, quando la stagione è entrata il 23 settembre. Invece è da mille anni che questo evento astronomico non si verifica il 21 settembre: accadrà di nuovo solo nel 2092 e nel 2096.

La variazione della data dell'equinozio è legata al sistema di calendario gregoriano, introdotto da Gregorio XIII nel 1582 come correzione del calendario giuliano. Stabilito dal concilio di Nicea, la data fondamentale (sulla base della quale si calcola la Pasqua) è quella dell'equinozio di primavera, stabilita nel 21 marzo (ma può variare e più spesso cade il 20). In base a quella si calcolano gli altri.

Ma tale sistema non è perfetto: il nostro calendario divide un anno in 365 giorni, cioè circa un quarto di giro in meno di quanti la Terra ne compia su se stessa durante una rivoluzione completa attorno al Sole. La rivoluzione però dura 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 49 secondi.

La soluzione sono gli anni bisestili. Tutti sanno che ogni 4 anni, aggiungiamo un giorno, il 29 febbraio. Ma quel giorno non basta per riallinearsi.

La regola è questa:

  • ogni 4 anni bisogna aggiungere un giorno - sono appunto gli anni bisestili;
  • ma ogni 100 anni bisogna togliere un giorno: quindi il 2100 non sarà bisestile;
  • in più ogni 400 bisogna riaggiugnere un giorno: ecco perché il 2000 è stato bisestile.

Detto in altro modo, sono bisestili:

  • gli anni non secolari il cui numero è divisibile per 4;
  • gli anni secolari il cui numero è divisibile per 400.


Il ritardo accumulato ogni anno fa sì che il momento degli equinozi (anche quello di primavera) siano in un orario e un giorno diverso rispetto al precedente. Quello d'autunno si alterna: per due anni cade il 22 settembre e gli altri due anni il 23 settembre.

Uragano Mediterraneo, è attivo sul mar Jonio. Ecco la nuova traettoria ed effetti sull'talia

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 18-09-2020

Il Medicane, una tempesta estrema che provoca onde altissime, pioggia e raffiche di vento che sfiorano i 150 km/h, è in movimento sullo Ionio. L’esperto spiega come si forma e cosa aspettarci in futuro

In questo ore un ciclone di rara potenza, denominato MEDICANE in termine tecnico (dalla fusione tra i termini dei termini inglesi MEDIterranean hurriCANE), dopo aver sfiorato l’Italia, si sta spostando verso la Grecia. Facciamo il punto della situazione per capire di cosa si tratta, la TRAIETTORIA aggiornata e i rischi per il nostro Paese.

Questo vortice è in movimento sullo Ionio e punta dritto verso la Grecia con il suo carico di temporali e venti violenti con raffiche che sfiorano i 150 km/h in mare aperto. Ma come fanno a formarsi questi cicloni?

Per caratteristiche fisiche e per forza i "Medicane" (denominati anche TLC, Tropical like Cyclone) non hanno nulla da invidiare ai classici cicloni tropicali o uragani che sferzano il settore tropicale dell'Atlantico, il Pacifico e l'Oceano Indiano. La "colpa" della formazione di questo vortice è da attribuire in buona parte alle temperature ancora molte elevate dei mari (l'ultimo dato riporta valori di circa 26-27°C sui settori dove transita il vortice) che alimentano di continuo questo ciclone fornendogli nuova energia fino a farlo diventare un Medicane, un ciclone simil tropicale. La caratteristiche essenziale è il "cuore caldo" (warm core in termine tecnico), ben presente soprattutto nei bassi strati, con temperature di oltre i +2°C +3°C (se non pure più) rispetto all'ambiente circostante. Questi cicloni riescono a conservare una grandissima potenza durante il loro tragitto che spesso si traduce in una intensa attività convettiva al centro, dove si possono celare dei sistemi temporaleschi particolarmente violenti, e da venti molto forti e turbolenti con raffiche ad oltre 120 km/h, spesso sotto forma di tempesta.

Ci sono dei rischi per il nostro Paese?

Le zone che potrebbero risentire di tale fenomeno sono le estreme regioni meridionali con la possibilità di rovesci temporaleschi: sud della Puglia, Calabria e i settori orientali della Sicilia. Da segnalare poi il deciso rinforzo dei venti nel corso della giornata di venerdì 18 settembre con raffiche fino a 70-80 km/h sui settori ionici ed oltre i 120 km/h in mare aperto. Massima attenzione invece poi per la Grecia, infatti secondo gli ultimi aggiornamenti il ciclone impatterà sulla Penisola ellenica nella mattinata di venerdì provocando piogge alluvionali.

Inizio settimana con il caldo!

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 13-09-2020

Inizio settimana estivo su tutta la nostra Penisola, con caldo anche fastidioso

La nostra Penisola verrà interessata da una coda dell'estate nei prossimi giorni, con temperature notevolmente al di sopra della media climatologica. Merito (o demerito) di un vasto anticiclone che si impadronirà dell'Europa centro-orientale. Lo vediamo nell'analisi del modello americano valida per le ore centrali di lunedi 14 settembre:

Ecco la gigantesca isola di cielo sereno e di caldo che dovrebbe restare sul posto almeno fino alla metà della settimana prossima

Ecco la gigantesca isola di cielo sereno e di caldo che dovrebbe restare sul posto almeno fino alla metà della settimana prossima. Oltre ad una quasi completa assenza di fenomeni da nord a sud, assisteremo ad un ritorno del caldo che in alcuni casi potrebbe essere anche fastidioso.

TRA CALDO ANOMALO E IMPROVVISI TEMPORALI: si potrebbe riassumere così in linea generale il tempo che ci aspetta nella nuova settimana con un protagonista quasi assoluto che sarà l'anticiclone afro mediterraneo e un co protagonista dall'importanza più marginare che sarà il vortice mediterraneo. Le due figure bariche si fronteggeranno tra l'Italia meridionale e la Grecia, qui avremo maggiori chance per dei temporali, soprattutto diurni. Altrove il campo barico elevato non consentirà lo sviluppo di instabilità ma i cieli non saranno sempre sereni a causa del transito di una nuvolosità medio alta che a tratti potrà essere anche compatta. Le temperature saranno piuttosto elevate con valori sopra media quasi ovunque. Vediamo un maggiore dettaglio per l'inizio della settimana.

LUNEDÌ CON QUALCHE TEMPORALE SU SICILIA E APPENNINO MERIDIONALE, PUNTE DI 35°C: Inizio di giornata soleggiato o per lo più soleggiato sull'Italia con qualche sporadico addensamento sulla Sicilia e lungo l'Adriatico. Qualche velatura sparsa sul resto della Penisola. Nel pomeriggio si attiva una certa instabilità sulla Sicilia e l'Appennino meridionale con possibilità di qualche temporale in assorbimento serale. Altrove solo nubi medio alte in transito con sole a tratti offuscato. Temperature in aumento, massime fino a 35°C sulle interne della Toscana, nei dintorni di Roma e sulla Campania interna. 

MARTEDÌ CON TEMPORALI DIURNI ANCHE AL CENTRO: Il campo barico cede leggermente anche su parte delle regioni centrali favorendo la formazione di qualche temporale diurno anche tra Lazio e Abruzzo. Temporali diurni li ritroveremo anche lungo l'Appennino meridionale e in Sicilia. Sul resto della Penisola condizioni migliori ma non senza una certa nuvolosità medio alta a tratti anche compatta. Le temperature saranno in lieve diminuzione con massime non oltre i 30/32°C sull'entroterra tirrenico centrale e meridionale.

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