Articoli https://www.upmeteo.it/blog.php Su UP Meteo.it trovi le previsioni e le notizie meteo per tutte le città d'Italia e del Mondo. it-it Vortice ciclonico in spostamento al Sud, ma tra sabato e domenica nuovo fronte in arrivo dalla Francia https://www.upmeteo.it/blog.php?d=506 Meteo Italia: ciclone insisterà per giorni e nel weekend grosse novità

METEO SINO AL 5 MARZO 2024, ANALISI E PREVISIONE

L’Italia è alle prese con meteo avverso a causa di un insidioso vortice ciclonico che sta spostando il suo fulcro verso la Sicilia. La circolazione depressionaria rimane intrappolata sul nostro Paese, in quanto bloccata dall’alta pressione sul Centro-Est Europa. L’attuale evoluzione del vortice tende ad esporre al maltempo anche le regioni meridionali finora rimaste all’asciutto.

Il vortice perturbato continuerà a dispensare pioggia anche abbondante per alcuni giorni in molte regioni, poi nel weekend uscirà di scena ma il maltempo sarà ancora in agguato. Un miglioramento è atteso in particolare sabato 2 Marzo, con piogge in attenuazione. La tregua non durerà a lungo, in quanto già nel corso del weekend giungerà una nuova perturbazione.

Il peggioramento del weekend sarà legato ad una nuova depressione in approfondimento sulla Francia, con un carico di abbondanti piogge che colpiranno il Nord-Ovest per poi estendersi nel corso di domenica al resto del Nord Italia, a parte delle regioni centrali e alla Sardegna. La neve tornerà a cadere molto abbondante sulle Alpi sino a quote anche inferiori ai 1000 metri.

C’è la conferma quindi di una prima parte di Marzo nel segno della pioggia, a causa dei flussi perturbati atlantici, con il freddo che resterà però lontano. La strada per le perturbazioni verso il Mediterraneo resterà spalancata. Solamente dal 6-7 Marzo l’anticiclone potrebbe tentare di riportarsi verso l’Italia, ma in modo molto timido e forse solo temporaneo.

NEL DETTAGLIO

Giovedì 29 Febbraio: scenario compromesso al Centro-Sud, con forti rovesci anche temporaleschi specie lungo i settori ionici peninsulari e sul medio-basso versante adriatico. Al Nord ancora delle piogge sulle pianure a sud del Po, tra il Basso Piemonte e l’Emilia Romagna.

Venerdì 1° Marzo: recrudescenza del maltempo al Nord, rovesci sparsi anche in Sardegna e regioni centrali. Variabilità al Su8d, ma con precipitazioni in giornata soprattutto in Sicilia.

Weekend: sabato qualche pioggia al Nord, domenica nuovo forte peggioramento al Centro-Nord.

Ulteriori tendenze meteo: in avvio di settimana le precipitazioni raggiungeranno anche il Sud, con l’azione di un nuovo vortice mediterraneo che influenzerà gran parte della Penisola.

]]>
Wed, 28 Feb 2024 15:52:39 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=506
Weekend tra pioggia e neve, prossima settimana altro maltempo https://www.upmeteo.it/blog.php?d=505 Da un fronte all’altro e nella prossima settimana maltempo 'più forte per un nuovo insidioso vortice ciclonico

METEO SINO AL 29 FEBBRAIO 2024, ANALISI E PREVISIONE

Il maltempo picchia duro al Nord, con meteo a tratti perturbato e neve caduta abbondante sulle Alpi localmente anche in collina sulle valli a quote ben più basse del previsto. La perturbazione si è spinta verso le regioni centrali e la Sardegna, con primi rovesci e temporali. Al Sud il peggioramento entrerà nel vivo ad inizio weekend.

L’intrusione dell’aria fredda favorirà la formazione di una bassa pressione che poi intensificherà gli effetti del maltempo per quanto concerne le regioni meridionali. Nel corso sabato farà ingresso una seconda perturbazione che alimenterà l’instabilità anche al Centro-Nord dopo una breve pausa, per via dei contrasti innescati dall’aria più fredda in quota.

Oltre alla pioggia, avremo nuove spruzzate di neve sulle Alpi, ma anche su parte dell’Appennino Centro-Settentrionale fin verso i 1000-1200 metri. Il vortice ciclonico che prenderà vita sui mari italiani domenica si posizionerà al Sud, con rischio di fenomeni anche sotto forma di nubifragio. Dalla sera arriverà una nuova perturbazione al Nord e in Sardegna, a partire da ovest.

Non si prevede così nulla di buono per l’inizio della prossima settimana, con nuovo carico di precipitazioni per via di un ulteriore impulso perturbato a cui seguirà una fase meteo turbolenta per giorni a causa della persistenza di un vortice ciclonico. Questa fase piovosa interesserà molte regioni e la neve cadrà ancora abbondante sulle Alpi, localmente a quote basse sul Nord-Ovest.

NEL DETTAGLIO

Sabato 24 Febbraio: maltempo più accentuato al Sud legato al primo fronte, mentre un secondo impulso instabile porterà altri rovesci in Sardegna e poi a carattere sparso sulle regioni centrali tirreniche e al Nord con neve sui rilievi. Temperature in calo anche al Sud.

Domenica 25 Febbraio: intense precipitazioni al Sud specie sui versanti ionici, variabilità sul resto d’Italia con tendenza a peggioramento dalla sera al Nord-Ovest e sulla Sardegna.

Lunedì 26 Febbraio: diffuse piogge al Nord e sulle regioni centrali tirreniche, tanta neve sulle Alpi.

Ulteriori tendenze meteo: ci attende maltempo con temperature in risalita al Centro-Sud per correnti meridionali. Farà più freddo al Nord, con altra neve sulle Alpi. La circolazione ciclonica mediterranea potrebbe persistere sino ad inizio Marzo.

]]>
Fri, 23 Feb 2024 18:46:43 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=505
🔵 Pioggia e neve dopo metà settimana all’assalto dell’Italia https://www.upmeteo.it/blog.php?d=504 Nella seconda parte della settimana una vasta depressione atlantica detterà legge anche sull'Italia.

Fase subito instabile, con l’Anticiclone in ritirata che favorirà una pesante offensiva del maltempo dall’Atlantico.

METEO SINO AL 25 FEBBRAIO 2024, ANALISI E PREVISIONE

Infiltrazioni instabili stanno causando un cambiamento meteo in quest’inizio settimana e favoriranno la genesi di un piccolo vortice ciclonico sulle regioni meridionali. Questo sarà solo l’antipasto di una fase turbolenta che irromperà da giovedì e riporterà finalmente piogge abbondanti sull’Italia e anche la neve su Alpi e Appennino, ma non a quote troppo basse.

Questa volta maturerà grazie all’anticiclone sempre più defilato verso ovest sul Vicino Atlantico, al largo della Spagna, senza essere più in grado di proteggere l’Italia. Piogge e temporali interesseranno le regioni adriatiche ed il Sud nella giornata di martedì. A metà settimana subentrerà una piccola tregua, con residui strascichi d’instabilità mercoledì all’estremo Sud.

A partire da giovedì 22 assisteremo al progressivo approfondimento di una vasta saccatura sull’Europa Occidentale. Questa saccatura avanzerà verso il Mediterraneo e punterà decisamente verso l’Italia. La porta atlantica si riaprirà ed avremo le prime piogge al Nord, destinate poi ad estendersi a tutta l’Italia tra venerdì ed il weekend.

L’ampia area depressionaria ci accompagnerà poi per tutto il weekend, con altri impulsi d’instabilità che favoriranno pioggia e neve anche abbondante in montagna sui rilievi. Le temperature, inizialmente ancora miti, dovrebbero poi calare nel corso del weekend, per l’intrusione di masse d’aria di origine polare. Il maltempo insisterà anche all’inizio della prossima settimana.

NEL DETTAGLIO

Martedì 20 Febbraio: frequenti rovesci dalle basse Marche verso tutta la fascia adriatica e al Sud, compresa la Sicilia. Qualche rovescio pomeridiano coinvolgerà anche il sud della Sardegna. Neve in Appennino dai 1300 metri. Sole prevalente al Nord e sul medio-alto versante tirrenico.

Mercoledì 21 Febbraio: residua instabilità tra Sicilia ionica e Bassa Calabria, sole prevalente altrove con tendenza ad aumento della nuvolosità al Nord-Ovest e sulla Toscana.

Giovedì 22 Febbraio: prime piogge al Nord ancora deboli, con neve sulle Alpi dai 1400/1500 metri.

Ulteriori tendenze meteo: l’approssimarsi di un’ampia saccatura dall’Atlantico determinerà condizioni improntate al maltempo anche marcato e dai connotati più invernali. Nel weekend l’instabilità si concentrerà verso il Centro-Sud, mentre il tempo migliorerà al Nord.

]]>
Tue, 20 Feb 2024 11:25:37 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=504
Importante cambio di circolazione in arrivo, svolta verso pioggia e neve https://www.upmeteo.it/blog.php?d=503 Fronte freddo già ad inizio settimana con l’Anticiclone in ritirata che favorirà il ritorno del maltempo

METEO SINO AL 22 FEBBRAIO 2024, ANALISI E PREVISIONE

Il cedimento della pressione inizia ad avviare un grosso cambiamento meteo, con una fase di instabilità più evidente che prenderà corpo già all’inizio della nuova settimana. Questo sarà solo l’antipasto di una fase turbolenta che andrà in crescendo e riporterà finalmente piogge e abbondanti e anche la neve, con quest’ultima che cadrà comunque solo in montagna.

Le condizioni meteo peggioreranno subito. Un piccolo impulso d’aria fredda dovrebbe giungere tra lunedì e martedì dall’Europa Centro-Orientale verso l’Italia, grazie all’anticiclone sempre più defilato verso ovest sul Vicino Atlantico, al largo della Spagna. Piogge e temporali irromperanno soprattutto al Centro-Sud, con neve in montagna e un calo termico specie sui versanti adriatici.

A metà settimana subentrerà una piccola tregua, ma subito dopo assisteremo al progressivo approfondimento di una vasta saccatura sull’Europa Occidentale. Questa saccatura avanzerà verso il Mediterraneo e punterà decisamente verso l’Italia. La porta atlantica si riaprirà e già giovedì avremo le prime piogge al Nord, destinate poi ad estendersi a tutta l’Italia.

Venerdì il maltempo entrerà nel vivo e ci accompagnerà poi per tutto il weekend, con pioggia e neve anche abbondante in montagna sui rilievi. Le temperature, inizialmente ancora miti, dovrebbero poi calare nel corso del weekend, per l’intrusione di masse d’aria di origine polare in ingresso dalla Valle del Rodano. Ci sono tutti gli ingredienti per una notevole fase di maltempo.

NEL DETTAGLIO

Lunedì 19 Febbraio: già dalle prime ore del giorno un fronte freddo valicherà le Alpi, portando qualche fenomeno al Nord-Est e poi rovesci diffusi in giornata su aree adriatiche e interne del Centro Italia. Dalla sera peggiora anche al Sud con piogge e neve sulle cime più alte appenniniche.

Martedì 20 Febbraio: instabile con rovesci su medio-basso adriatico e al Sud, ad eccezione della fascia costiera campana. Neve in Appennino. Prevalenza di sole al Nord e sulle Tirreniche.

Mercoledì 21 Febbraio: ultimi piovaschi o rovesci all’estremo Sud, sole prevalente altrove.

Ulteriori tendenze meteo: giovedì 22 arriveranno le prime precipitazioni al Nord, preludio al maltempo che entrerà nel vivo nei giorni successivi per l’approssimarsi di un’ampia saccatura dall’Atlantico.

]]>
Sun, 18 Feb 2024 16:19:55 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=503
❄ Weekend tra pioggia, neve, ma prossima settimana cambia tutto https://www.upmeteo.it/blog.php?d=502 Vortice ciclonico sull’Italia porterà maltempo, dopo un prolungato periodo dominato da caldo anomalo e clima secco

METEO SINO AL 15 FEBBRAIO 2024, ANALISI E PREVISIONE

La saccatura atlantica avanza decisa verso l’Italia ed è artefice del peggioramento in atto a partire dal Nord, dove le precipitazioni si vanno intensificando in attesa di un weekend localmente perturbato e con fenomeni in estensione al Centro-Sud. Correnti meridionali molto cariche di umidità saranno attivate dalla profonda depressione ed esalteranno non poco il maltempo.

Ci attendiamo un carico di precipitazioni anche particolarmente abbondanti sulle regioni settentrionali e su quelle tirreniche, le più esposte. Oltre a questa pioggia così preziosa, dopo un lungo periodo siccitoso, tornerà la neve copiosa sulle Alpi, anche se a quote medio-alte con accumuli ingenti che potranno superare un metro di neve fresca  sopra i 2000 metri.

Nell’arco del weekend un vortice secondario si scaverà sul Nord Italia. Questa fase di maltempo sarà più tardo autunnale che invernale, viste che le correnti molto miti che accompagneranno il maltempo. Solo nel corso di domenica la depressione inizierà a spostarsi verso est, favorendo l’afflusso di aria un po’ più fredda dalla Valle del Rodano.

Una certa instabilità si attarderà ad inizio settimana al Centro-Sud, poi ci sarà un tentativo di rimonta anticiclonica che avrà la meglio e riporterà le temperature di nuovo verso l’alto su valori superiori alla norma. Solo da venerdì 16 è atteso un nuovo cambio di circolazione con il ritorno della pioggia al Centro-Nord, per il passaggio di un fronte legato ad una saccatura nord-atlantica.

NEL DETTAGLIO

Sabato 10 Febbraio: tempo perturbato, con precipitazioni più abbondanti dapprima al Nord, poi sull’ovest Sardegna e sulle regioni tirreniche dove non mancheranno fenomeni anche temporaleschi. Neve anche intensa sull’Arco Alpino dai 1300 metri e in Appennino dai 1600/1800 metri.

Domenica 11 Febbraio: il vortice centrato sul Nord Italia manterrà instabilità diffusa con fenomeni più intensi sul basso versante tirrenico. Tendenza ad ampie schiarite ad iniziare dal Nord-Ovest.

Lunedì 12 Febbraio: ancora rovesci in Appennino, regioni adriatiche e Sud, più schiarite altrove.

Ulteriori tendenze meteo: nuova fase anticiclonica probabilmente solo temporanea, in vista di un nuovo peggioramento nella seconda parte della settimana.

]]>
Fri, 09 Feb 2024 17:27:19 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=502
❄ Arriva la burrasca di Carnevale con pioggia, vento e neve. https://www.upmeteo.it/blog.php?d=501 Declino dell’anticiclone, in attesa del maltempo che prenderà corpo nel weekend e poi clima pienamente invernale

METEO SINO ALL’11 FEBBRAIO 2024, ANALISI E PREVISIONE

C’è ancora ben presente l’anticiclone, con meteo stabile ma iniziano a farsi sentire maggiori infiltrazioni d’aria umida che sono il chiaro segnale dell’invecchiamento dell’anticiclone. Di conseguenza il tempo non è sempre soleggiato dappertutto, ma anzi non mancano nubi basse anche diffuse sulle regioni tirreniche e al Nord con nebbie in pianura.

Il campo anticiclonico subirà un ulteriore declino soprattutto verso metà settimana, incalzato da una prima blanda area depressionaria in quota in movimento dalle Azzorre verso le coste atlantiche europee. Le infiltrazioni d’aria umida si accentueranno con il transito di ammassi nuvolosi più compatti capaci di portare qualche debole ed isolata pioviggine lungo la fascia tirrenica.

Il ramo attivo di questo primo fronte transiterà oltralpe, senza quindi grosse conseguenze sul nostro territorio, ma creerà le premesse per il generale cambiamento atteso a partire da venerdì 9 febbraio, facendo da apripista ad una vasta saccatura atlantica in arrivo dalla Penisola Iberica. L’intensa perturbazione, preceduta da venti di Scirocco, porterà un peggioramento a partire dal Nord.

Ci attendiamo un carico di precipitazioni anche particolarmente abbondanti al Nord e sulle regioni tirreniche. Il maltempo sarà esaltato da un vortice ciclonico secondario che si scaverà sui mari italiani, con fenomeni in estensione nel weekend a parte del Centro-Sud. Inizialmente il clima sarà molto mite specie tra versanti adriatici e Sud, ma con tendenza ad un calo termico sul finire della settimana.

NEL DETTAGLIO

Martedì 6 Febbraio: avremo sempre più nuvole sulle regioni di ponente, per via di infiltrazioni umide atlantiche con qualche piovasco tra Liguria e Toscana. Tempo nebbioso in Val Padana. Andrà meglio su regioni adriatiche, Sud ed Isole con prevalenti spazi di sereno.

Mercoledì 7 Febbraio: generalmente uggioso al Centro-Nord, con molte nubi e qualche debole precipitazione tra Liguria e Alta Toscana. Fenomeni dalla sera sulle Alpi nord-occidentali.

Giovedì 8 Febbraio: nubi basse più compatte sulle Tirreniche, peggiora dalla sera al Nord-Ovest.

Venerdì 9 Febbraio:  ad iniziare dal Nord, per l’ingresso in scena di una perturbazione con piogge localmente abbondanti.

Sabato 10 Febbraio:  la vasta depressione atlantica si impadronirà di tutta l'Europa centrale ed occidentale e sull'Italia transiterà la parte più attiva della perturbazione, responsabile di un netto peggioramento al Nord.

Ulteriori tendenze meteo:  Da Domenica la perturbazione dovrebbe insistere al Nord, sulle regioni tirreniche e sulle isole maggiori, con piogge, rovesci e nevicate sulle Alpi, mentre il versante adriatico rimarrebbe ancora una volta meno coinvolto. Si abbasserebbe leggermente la quota neve sulle Alpi per l'ingresso di correnti più fresche da ovest, ma al Nordovest si andrebbe verso un graduale miglioramento con l'arrivo di schiarite. I venti soffierebbero impetuosi intorno allo Stivale, prima di Scirocco, poi di Libeccio ed infine anche di Maestrale in Sardegna. Il clima si manterrebbe ancora tutto sommato mite, soprattutto sulle regioni adriatiche e al Sud.

]]>
Tue, 06 Feb 2024 12:54:21 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=501
🐦 Aria fredda in direzione del Sud, ma l’anticiclone continuerà a dominare anche nei Giorni della Merla https://www.upmeteo.it/blog.php?d=500 L'alta pressione non allenta la presa sull'Italia dove nell'ultimo weekend di gennaio cambierà poco, ad eccezione del Sud dove affluirà aria più fredda.

Il dominio anticiclonico continua a mantenere meteo stabile e in prevalenza soleggiato. Quest’anticiclone appare destinato a giganteggiare per svariati giorni e si tratta di una struttura anticiclonica davvero potente con forti anomalie di geopotenziali e massimi collocati tra la Spagna e la Francia, con temperature che si sono spinte sino a picchi da record per il periodo.

Le temperature sono molto elevate e localmente primaverili su parte d’Italia, con caldo anomalo più accentuato in quota e sulle Alpi, specie laddove incide l’effetto favonico dei venti in discesa dai rilievi. Questo super Anticiclone terrà ben lontane le perturbazioni per oltre una settimana e non c’è da sorprendersi troppo, come analogamente abbiamo visto spesso negli ultimi inverni.

Nel weekend ci sarà comunque il passaggio della coda di un fronte freddo che lambirà il basso versante adriatico, favorendo il rientro di aria un po’ più fresca verso i versanti orientali della Penisola. Il caldo termico sarà comunque modesto e insufficiente per riportare i valori nella norma e non si avrà alcun effetto nemmeno dal punto di vista delle precipitazioni.

La fase di stabilità atmosferica dovrebbe caratterizzare anche gli ultimi giorni del mese, con sole prevalente. Qualche ulteriore infiltrazione d’aria fredda lambirà ancora il Sud, ma nel complesso i giorni della Merla saranno caratterizzati da bel tempo e temperature anomale non certo invernali. Lo scenario non varierà nemmeno ad inizio Febbraio, con la persistenza del grosso anticiclone.

NEL DETTAGLIO

Sabato 27 Gennaio: condizioni anticicloniche persistenti. Nubi in aumento in giornata tra medio versante adriatico, Sud e Sicilia, con possibili isolati piovaschi sulla Puglia centro-settentrionale, sui settori tirrenici del sud della Calabria e della Sicilia Settentrionale.

Domenica 28 Gennaio: tempo soleggiato quasi ovunque, a parte nubi basse e nebbie in Val Padana. Annuvolamenti residui sulle Isole Maggiori, con tendenza ad ampie schiarite.

Lunedì 29 Gennaio: solido anticiclone, ancora qualche sbuffo d’aria fredda verso l’estremo Sud.

Ulteriori tendenze meteo: Gennaio si chiuderà bel tempo e clima quasi primaverile. Il sole non sarà ovunque presente, con ritorno di nebbie in Val Padana. Il caldo anomalo continuerà a farsi sentire soprattutto in montagna.

 

 

]]>
Fri, 26 Jan 2024 18:12:26 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=500
❄ NEVE in arrivo, tra poco anche a bassa quota e occhio alla Pianura https://www.upmeteo.it/blog.php?d=499 Tempo molto instabile con nuove piogge e nevicate che colpiranno soprattutto il Centro-Sud e le Isole

METEO SINO AL 15 GENNAIO 2024, ANALISI E PREVISIONE

Il vortice, che ha condizionato il meteo sull’Epifania nel lungo weekend dell’Epifania, si è ormai trasferito verso l’Egeo. Sull’Italia affluiscono correnti fredde d’estrazione artica che determinano un ulteriore calo termico e alimentano un’ansa depressionaria in corrispondenza della Francia. L’instabilità coinvolge alcun regioni, specie quelle adriatiche ed i settori di Nord-Ovest.

Lo scenario meteo non è però destinato a tornare tranquillo, in quanto l’interazione di masse d’aria diverse incentiverà la formazione di un nuovo vortice di bassa pressione che si sta scavando sulle Isole Baleari ed è destinato a progredire verso est. La perturbazione legata a questo vortice irromperà mercoledì verso le Isole Maggiori e la Calabria.

La circolazione ciclonica mediterranea colpirà poi giovedì più direttamente il Sud e in parte le regioni centrali, con piogge sparse e neve sugli Appennini. Venerdì l’area depressionaria progredirà ancor più verso levante e sarà agganciata dalla vasta saccatura fredda presente sull’Europa dell’Est. Una residua instabilità interesserà il Sud, mentre migliorerà sul resto d’Italia.

Nel weekend è attesa una timida rimonta dell’anticiclone, che riporterà meteo più stabile e un po’ ovunque e anche le nebbie in Val Padana nelle ore più fredde con gelo notturno. Il quadro più soleggiato potrebbe durare poco, con un nuovo cedimento della pressione già nel corso di domenica. Il peggioramento potrebbe farsi strada a partire dalle Alpi e dalle regioni tirreniche.

NEL DETTAGLIO

Mercoledì 10 Gennaio: nubi irregolari ma improduttive al Nord a parte qualche debole precipitazione sul Piemonte Occidentale, neve sino a bassa quota. Peggiora sulle Isole Maggiori e sulla Bassa Calabria dalla sera, per una nuova perturbazione legata ad un vortice sulle Baleari.

Giovedì 11 Gennaio: l’instabilità si concentrerà al Sud e sulle Isole, coinvolgendo marginalmente anche il Lazio ed il medio versante adriatico. Neve sull’Appennino Centrale dai 600/800 metri.

Venerdì 12 Gennaio: sole al Centro-Nord, ancora precipitazioni al Sud specie su Sicilia e Calabria.

Ulteriori tendenze meteo: weekend inizialmente stabile, poi una nuova perturbazione si farà strada da domenica con aumento delle nubi e qualche precipitazione lungo le regioni tirreniche.

]]>
Wed, 10 Jan 2024 08:55:58 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=499
❄ Verso un'Epifania perturbata con pioggia e neve, ecco la tendenza fino al 6 gennaio 2024 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=498 Dopo Epifania è atteso un impulso molto freddo con maltempo.

Iniziali condizioni anticicloniche sull'Italia poi intenso peggioramento entro la Befana. Il vortice di bassa pressione che alberga sul comparto anglosassone sarà spinto a dirigersi più a sud da una rimonta anticiclonica sul vicino Atlantico. Ciò significa che una profonda saccatura con annesso vortice sarà destinata ad interessare dapprima il comparto iberico e francese, poi anche quello Italiano. Secondo i modelli matematici il peggioramento su realizzerà sull'Italia tra la giornata del 5 gennaio e quella del 6 con un vortice di bassa pressione che proprio nel giorno dell'Epifania dovrebbe collocarsi sull'Italia settentrionale. Se tutto sarà confermato avremo forti condizioni di maltempo con piogge abbondanti, nevicate abbondanti sull'arco alpino e una notevole circolazione ciclonica dei venti.

Prima che ciò si realizzi ci attendono ancora un paio di giornate di impronta anticiclonica con un tempo che trascorrerà sulla falsa riga di questi giorni ovvero con disturbi nuvolosi e qualche pioggia sull'area tirrenica e al Nord e più sole sull'Adriatico. Le temperature resterebbero ancora nel complesso miti e sopra media.

Dopo il 3 gennaio il flusso perturbato atlantico farà una brusca virata verso sud a causa di una progressiva rimonta anticiclonica a ovest dell'Inghilterra. In questa fase le correnti artiche provenienti dal nord Europa punteranno con maggiore decisione verso il Regno Unito e l'Europa occidentale alimentando una grossa saccatura che si allungherà fino al comparto iberico.

Questa saccatura dovrebbe interessare l'Italia tra i giorni  5 e 6 gennaio portando un peggioramento marcato del tempo con piogge abbondanti e nevicate in montagna (Alpi). Al momento questo scenario meteo, frutto di un'analisi probabilistica ma in parte anche deterministica resta quello più attendibile ma vi consigliamo di seguire anche i prossimi aggiornamenti perchè novità potrebbero non mancare.

Parleremo di neve in Italia, dalla Valle Padana alle regioni dell’Adriatico, quelle tirreniche. Tra previsioni, stime, analisi, clima. Un approfondimento adatto per il giorno di Capodanno, dove alcuni di voi, come me, riposeranno dopo lo stress del fine anno. E sì, perché per voi non lo è? Sicuramente ci sono state tante feste, ma questa festa è un appuntamento che in tanti incute fatica. Insomma, buona lettura.

La neve in Valle Padana cade ormai molto raramente da un decennio. In quest’ultimo periodo, spesso le temperature minime sono state persino superiori a quelle medie massime del mese di dicembre. Insomma, viviamo una fase davvero mite, anzi, mitissima, con valori più consoni per il mese di marzo o novembre, forse.
L’ultimo che ha conosciuto il passaggio attraverso l’Europa centro-orientale di frequenti saccature alimentate da aria fredda scandinava è stato il 2012-2013, situazioni che hanno in parte interessato anche il resto dell’Italia traducendosi in una stagione relativamente fredda, quantomeno in rapporto agli inverni recenti divenuti nel complesso più miti rispetto a gran parte del XX secolo.

Subito è necessario sottolineare il perché le prossime nevicate in Valle Padana potrebbero risultare di straordinaria intensità, sempre che vi siano le condizioni atmosferiche ideali. Innanzitutto, come scriviamo da tempo, come indica la scienza, c’è un incremento delle precipitazioni per ogni evento precipitativo. Questo significa che se nevica cadrà più neve che in passato in una singola nevicata. Un incremento che può essere anche molto rilevante perché in atmosfera c’è molta più umidità. Lo dimostrano le recenti nevicate record che si sono avute in varie città: Anchorage, Mosca, Monaco di Baviera, Pechino, Seoul. Grandi nevicate si sono avute nei versanti esteri delle Alpi, specie a nord, ma anche ad ovest, e vari eventi hanno raggiunto il settore occidentale della Valle d’Aosta.

Quindi, con un aumento di intensità delle precipitazioni, con le giuste condizioni atmosferiche, le nevicate saranno spesso, e non solo in Valle Padana, più abbondanti, con conseguenze non di poco conto perché una cosa è ripulire le strade da 10-15 cm di neve, ben altro è dal doppio. Ed in Valle Padana, ad esempio, se il numero di nevicate sarà in diminuzione, cresce invece la possibilità di nevicate di forte intensità, anche di 50 cm in 24 ore, se non persino oltre.

In questi anni, però, stiamo osservando una carenza di nevicate, però non dovremmo dimenticare che tale fenomeno si è avuto anche in passato, però non ci risulta da almeno 300 anni, una scarsità di nevicate come quella che si ripete ogni anno dall’inverno 2013-2014. Ma per capire come mai in Valle Padana c’è stato un tale drastico cambiamento, è utile anche individuare la genesi di una situazione nevosa in quest’area.
Analizzeremo anche altre parti d’Italia per avere una visione d’insieme delle cause della carenza di nevicate.

La riduzione della nevosità in Valle Padana è influenzata da due condizioni climatiche principali. La prima condizione riguarda la diminuzione delle irruzioni di aria fredda, in particolare quelle provenienti dai Balcani o dalla Russia. Queste masse d’aria fredda sono cruciali per lo sviluppo di un fenomeno noto come “cuscinetto d’aria fredda padano”.

Il cuscinetto d’aria fredda padano è una massa di aria fredda che, una volta giunta in Valle Padana, tende a rimanere stagnante a causa della conformazione geografica della valle. Questa valle, essendo circondata da montagne, agisce come una sorta di bacino che trattiene l’aria fredda. Quando quest’aria si accumula e rimane intrappolata nella valle, crea un ambiente favorevole per la formazione di neve, specialmente durante le irruzioni di aria umida e fredda.

La seconda condizione che contribuisce alla riduzione della nevosità è la prevalenza di condizioni di alta pressione durante gli inverni. Queste condizioni di alta pressione portano a lunghi periodi senza precipitazioni, poiché impediscono la formazione di nubi portatrici di pioggia o neve. In assenza di precipitazioni e con la presenza di temperature generalmente superiori agli 0°C, la Valle Padana non sperimenta le condizioni necessarie per la formazione di neve.

In passato, la Valle Padana era nota per le sue nevicate invernali, spesso legate a fenomeni di “addolcimento”, ovvero un riscaldamento dell’aria che portava a numerose precipitazioni nevose. Ora, con la diminuzione delle irruzioni di aria fredda e la prevalenza di condizioni di alta pressione, questi eventi nevosi stanno diventando meno frequenti, portando a inverni generalmente più miti e meno nevosi nella regione.

La domanda che viene spontanea è quanto la riduzione di neve sia dovuta al cambiamento climatico. Premesso che gli inverni hanno temperature più elevate rispetto al passato, il cambiamento atmosferico che influenza la Valle Padana è forse risolvibile, forse è solo un ciclo, però togliamoci subito una certezza: non nevicherà più con la frequenza del passato per il cambiamento del clima. Ma rispetto ai decenni passati, le temperature medie sono aumentate, pertanto la frequenza delle nevicate sarà in diminuzione anche nei prossimi anni, ma non la loro intensità per singolo evento.

Tuttavia, alla prima seria irruzione d’aria fredda, ormai attesa a breve, in Valle Padana si formerà il primo cuscinetto d’aria fredda. Altre masse d’aria fredda giungeranno nei giorni seguenti, ma la neve in pianura ancora non cadrà. Questa potrebbe mostrarsi ancora più avanti, sempre che vi giungano impulsi d’aria fredda maggiori, seguiti da perturbazioni con correnti meridionali, perché si sa che in Valle Padana non nevica quasi mai con i venti da nord, anzi, sarebbe una vera eccezione d’inverno.

Anche il resto d’Italia patisce una scarsità di nevicate, però non quanto succede in Pianura Padana. A Roma e Napoli ci sono state nevicate copiose, per i loro standard, anche nel 2018 mentre era in corso un’ondata di gelo. Quel che non dovete mai considerare normale è il freddo avvenuto in annate con ondate di gelo storico come il 1956, 1962, 1985, 2012. Questi eventi hanno visto su tutta Italia aria molto fredda, estese nevicate, e determinato eventi meteo di rilevanza storica. Sono più normali ondate di freddo come quella del Natale 1986 che portò nevicate in pianura in molte regioni, ma fu un evento di breve durata.

Fu invece anomalo, al pari di quello del 2018 che fu per certi versi anche peggiore su scala europea, l’ondata di gelo della prima decade di marzo 1987. Furono ondate di gelo tardivo, per altro sempre più probabili quanto l’inverno si manifesta tardivamente.

Se in Valle Padana è il cuscinetto d’aria fredda a favorire la neve, nelle regioni del Mar Tirreno, no. Il fenomeno noto come “Tyrrhenian effect snow” ha determinato insolite nevicate nelle regioni del Mar Tirreno, da Firenze a Roma e Napoli, modificando il consueto schema climatico italiano. Analogamente al “Lakes Effect” nord-americano e al “Adriatic Snow effect”, si verifica quando masse d’aria fredda e instabile dalla Valle del Rodano, dalle latitudini sub-polari o dal Polo Nord, scorrono sopra la mite superficie marina del basso Tirreno, dove le temperature rimangono elevate anche d’inverno.

Questo contrasto termico tra aria fredda in quota e acqua calda del mare genera una forte attività convettiva, con moti ascendenti che formano addensamenti nuvolosi verticali come Cumuli e Cumulonembi. Questi si caricano di umidità e raggiungono le coste con rovesci e temporali, spesso nevosi anche a quote basse.
Il “Tyrrhenian effect snow” non implica la formazione di un fronte perturbato tradizionale, ma di nubi persistenti dovute a contrasti termici. Una volta generate, queste bande nuvolose convettive vengono spinte dai venti sul medio e basso Tirreno, portando temporali e neve.

Particolarmente interessate sono le coste calabresi e siciliane, dove il fenomeno dello “stau” (forzatura orografica) intensifica i nuclei precipitativi. Correnti da NO e venti di Maestrale e Tramontana contribuiscono a un notevole calo termico e all’avvento di fenomeni nevosi anche a basse quote.
Questi eventi nevosi sono spesso collegati a profonde aree depressionarie nell’Ionio, nel Golfo di Taranto o sul Canale d’Otranto. L’aria fredda, dopo aver attraversato l’Adriatico e l’Appennino meridionale, raggiunge il Tirreno, intensificando il fenomeno.

I venti gelidi balcanici, una volta sul Tirreno, si umidificano e creano un forte gradiente termico verticale, generando nuvolosità e precipitazioni intense. Nelle zone peloritane-nebroidee e aspromontane, le precipitazioni sono particolarmente frequenti e intense.

Negli ultimi anni, la riduzione della nevosità nel Sud Italia è attribuita a diversi fattori, tra cui la diminuzione delle configurazioni bariche favorevoli (Ionio low) e l’aumento della temperatura media delle acque mediterranee.
Fenomeni simili si verificano in altre aree del Mediterraneo, come l’Adriatico e l’Egeo. Nel caso dell’Adriatico, l’aria fredda e secca dei Balcani si umidifica sul mare, causando nevicate lungo le coste adriatiche. L'”Egeo Effect”, invece, ha causato imponenti tormente di neve in Grecia, come quelle che hanno colpito Atene nel Febbraio 2008.

In Adriatico, invece, la neve si presenta soprattutto con il freddo che viene dai Balcani. L'”Adriatic Snow Effect” è un fenomeno meteorologico che riguarda principalmente le regioni costiere adriatiche dell’Italia. Questo effetto si verifica quando masse d’aria fredda e secca, provenienti dalla regione carpatico-danubiana e dai Balcani, attraversano il Mar Adriatico. Durante questo tragitto, l’aria fredda entra in contatto con le acque relativamente più calde del mare, umidificandosi notevolmente. Questo processo genera un forte contrasto termico che dà origine a moti ascensionali intensi, i quali, a loro volta, provocano la formazione di estese bande nuvolose.

Queste nubi, spinte dai venti prevalenti, si dirigono verso le coste adriatiche italiane, dove portano a precipitazioni nevose, soprattutto in presenza di masse d’aria particolarmente fredde alle basse quote. Queste nevicate possono essere intense e copiose, specialmente quando le correnti fredde dei Balcani sono particolarmente gelide. Il fenomeno è noto per colpire con maggiore frequenza le regioni dell’Adriatico centrale e meridionale, tra cui Marche, Abruzzo, Molise e il nord della Puglia.

L’effetto è ulteriormente esaltato dai rilievi montuosi presenti nell’entroterra di queste regioni, come i contrafforti montuosi dell’Appennino, che agiscono da barriera naturale. Questo orografia favorisce una persistenza delle precipitazioni nevose, poiché le nubi, una volta raggiunte le montagne, si scaricano più intensamente a causa dell’innalzamento forzato dell’aria.

Per ragioni di cronaca, però, vorrei rammentare un’ottima nevicata avvenuta in annate recenti, era il 28 dicembre 2020. Questo che vedrete è un fenomeno atmosferico che dovrebbe essere assai comune d’inverno in Valle Padana, ma non lo è.

Quel 28 dicembre 2020, Piacenza è stata tra le città padane più interessate, con 29 cm. Ricordiamo che Piacenza è tra le città più nevose della pianura padano-veneta, con media di 38 cm annui di neve fresca nel trentennio 1981-2010 (rispetto a 30 cm a Modena, 26 a Parma, 24 a Torino, 17 a Milano, 11 a Udine). Nell’ultimo decennio le quantità medie, già in diminuzione, si sono ulteriormente ridotte ovunque a causa degli inverni sempre più miti che rendono piovosa gran parte delle precipitazioni.

Eventi come quello di oggi sono dunque sempre più occasionali. Trenta chilometri a Sud-Est, Fidenza (PR) ha rilevato il massimo apporto tra le zone di Pianura Padana con 35-38 cm, ma già a Parma-centro si scendeva a 10 cm, e addirittura a Reggio Emilia e Modena ha solamente piovuto. Anche sul Milanese la nevicata è stata copiosa, 25 cm a Rho e 20 cm in centro a Milano.

L’evento meteo del 28 dicembre 2020 non è stato casuale, è un evento meteo normale, a cui hanno fatto seguito badilate di neve sulle Alpi fin sino l’Epifania, con accumuli a 1500 metri di quota tra i 2 ed i 3 metri. Nevicate analoghe anche nell’Appennino settentrionale. Ma vediamo come si genera il freddo in Valle Padana. La dispersione di calore nelle notti serene invernali in Valle Padana è un fenomeno atmosferico caratteristico di questa regione geografica, che porta a un notevole abbassamento delle temperature notturne. Questo fenomeno è influenzato da diversi fattori, principalmente legati alla conformazione geografica della valle e alle condizioni atmosferiche.

Durante le notti serene, ovvero in assenza di nuvole, la Valle Padana perde calore più rapidamente verso lo spazio. Le nuvole, infatti, agiscono come un isolante termico, riflettendo il calore emesso dalla Terra e impedendone la fuga nello spazio. In loro assenza, il calore accumulato durante il giorno può sfuggire liberamente, portando a un abbassamento delle temperature.

La conformazione della Valle Padana contribuisce ulteriormente a questo fenomeno. Essendo circondata da montagne, la valle tende a intrappolare l’aria fredda vicino al suolo. Questo fenomeno è noto come inversione termica: l’aria fredda, più densa, rimane vicino alla superficie, mentre l’aria più calda si trova a quote più elevate. Di conseguenza, nelle notti serene e senza vento, l’aria fredda si accumula e le temperature possono scendere notevolmente, specialmente nelle aree basse e pianeggianti.

Questo effetto è particolarmente pronunciato durante l’inverno, quando le ore di luce sono meno e l’angolo di incidenza del sole è più basso, riducendo il riscaldamento diurno. La combinazione di queste condizioni porta a notti invernali particolarmente fredde in Valle Padana, con temperature che possono scendere al di sotto dello zero, specialmente nelle aree rurali e lontane dalle fonti di calore urbane. Insomma, la Valle Padana è in Italia, l’area di pianura maggiormente candidata a ricevere nevicate nonostante l’aumento della temperatura globale, e quella invernale, questo anche nei prossimi inverni.

Ma passiamo alla previsione meteo climatica. Ebbene, con il trascorrere dei gironi, questo gennaio, a partire dalla Valle Padana, e le regoni dell’Adriatico potrebbero assistere alle prime ideali condizioni per la neve, ma non ne abbiamo certezza se che l’entità di aria fredda sarà così efficace. E se in una prima fase saranno favorite dalla neve le regioni adriatiche, successivamente non sarà così. Inatti, il ristabilirsi di quel flusso oceanico potrebbe apportare la prima forte nevicata, ma stavolta al Nord Italia, ed anche in Valle Padana. Rammentate, potrebbe, e viste le intense precipitazioni osservate, potrebbe nevicare con notevole quantità, anche mezzo metro in 24 ore. Vi pare impossibile? Gennaio vede un nuovo incremento delle precipitazioni medie al Nord Italia, e questa può essere una condizione ideale per neve forte.

Però, nelle aree urbane di Milano e Torino la neve è divenuta più problematica per l’effetto delle isole di calore urbano che riscaldano, rispetto alle are circostanti, l’aria, e in assenza di vento, questo fenomeno influenza molto l’attecchimento della neve al suolo. Ideale sarebbe avere una nevicata che inizia di notte. Ed anche nel secchissimo inverno 2022-23 la neve, in condizioni atmosferiche ideali, si può osservare. Ne è un esempio, la nevicata del 15 dicembre 2022. A partire dal primo pomeriggio del 15 dicembre 2022 tutta la regione Piemonte è stata interessata da nevicate fino a bassa quota che hanno raggiunto anche la città di Torino. A Torino l’accumulo di neve fresca è stato di 12 cm, registrato da Arpa Piemonte. Così pure la già citata nevicata di Milano del 28 dicembre 2020.

Oppure, la neve a Roma e Napoli del 2012 come anche nel 2018. Il meteo che viviamo è cambiato rispetto al passato, e c’è una notevole accentuazione dei fenomeni estremi.

]]>
Mon, 01 Jan 2024 20:05:48 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=498
🍾🎆 Italia: irrompe perturbazione nella notte di San Silvestro https://www.upmeteo.it/blog.php?d=497 Conferme su maltempo con pioggia e neve in alcune regioni per il Veglione, poi a inizio Gennaio novità

METEO SINO AL 4 GENNAIO 2024, ANALISI E PREVISIONE

Sono le ultime ore di dominio anticiclonico e di meteo stabile, benché poco soleggiato. Il ristagno d’aria umida nei bassi strati determina comunque la presenza di molte nubi al Nord e sulle regioni occidentali, ma si tratta di nuvolosità improduttiva, a parte qualche piovasco di poco conto. Il tempo uggioso è ulteriormente esaltato da foschie e nebbie e su valli e pianure, specie in Val Padana.

Le temperature si mantengono sopra media, con la prosecuzione di un contesto poco invernale. I fenomeni, seppur deboli, si presentano più insistenti e frequenti tra il Levante Ligure e l’Alta Toscana. L’anticiclone subirà un progressivo declino negli ultimi giorni dell’anno, in quanto dall’Atlantico inizierà a farsi strada una depressione che veicolerà un fronte perturbato sull’Italia.

C’è da attendersi un peggioramento del tempo a San Silvestro. Le correnti umide occidentali che precederanno il fronte porteranno dei piovaschi anche lungo la fascia tirrenica del Centro-Sud. La parte attiva della perturbazione raggiungerà il Nord e la Toscana nelle ultime ore del 31 e sarà quindi un Veglione a tratti bagnato in molte città del Nord.

Il fronte sfilerà poi verso est a Capodanno, quando qualche residua pioggia interesserà Liguria e Triveneto, ma soprattutto le aree tirreniche del Centro-Sud. Nei giorni successivi si spalancherà la porta per nuove perturbazioni, con effetti ancora marginali. Un peggioramento del meteo più incisivo è atteso tra il 5 e il 6 Gennaio, con piogge più diffuse e neve in montagna.

NEL DETTAGLIO

Sabato 30: persisterà una nuvolosità più compatta al Nord, lungo le regioni tirreniche e sulle vallate appenniniche. I piovaschi saranno più probabili su Levante Ligure, Alta Toscana e Basso Lazio. In serata deboli pioviggini anche in Val Padana, tra Lombardia, Emilia e pianure del Triveneto.

SAN SILVESTRO: peggiora al Nord e sulla Toscana, per un fronte atlantico con piogge più diffuse in serata. Fenomeni sparsi sono attesi anche lungo la fascia tirrenica, specie in Campania.

CAPODANNO: il fronte sfilerà via, con piogge residue sulle Tirreniche e sull’estremo Nord-Est.

Ulteriori tendenze meteo: altre perturbazioni seguiranno dal 3 Gennaio, con un tempo più dinamico e precipitazioni più significative sulle Alpi confinali. Un probabile peggioramento del tempo è atteso a ridosso dell’Epifania.

]]>
Sat, 30 Dec 2023 12:33:16 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=497
Perché il sale viene utilizzato per sciogliere la neve e il ghiaccio sulle strade? https://www.upmeteo.it/blog.php?d=496 Tornerà il freddo e con esso la neve, per cui diventerà frequente vedere i camion gettare sale sulle strade, che sembra essere il miglior “antidoto” per sciogliere neve e ghiaccio.

La miscela di sali è fondamentale per abbassare il punto di ebollizione del ghiaccio e preservare così le proprietà meccaniche della strada: l'aderenza tra pneumatico e strada.

In questo articolo cercheremo di capire perché il sale è così importante in inverno, contro la formazione di neve e ghiaccio lungo le nostre strade.

Il sale ha la proprietà di abbassare il punto di congelamento dell'acqua. A contatto con l'acqua, le molecole di sale si scindono in ioni, che si legano elettrostaticamente alle molecole d'acqua. Ma vi siete mai chiesti perché il sale viene aggiunto come "kriptonite" dalla neve e dal ghiaccio?

Il binomio sale e acqua ha una spiegazione puramente chimica

La credenza comune è che il sale scioglie la neve come tale, ma questo non è del tutto vero: la temperatura non aumenta quando si mescolano acqua e sale. È chimica pura, quindi inizieremo analizzando i suoi componenti.

Gli atomi di sodio e cloro del sale

Innanzitutto abbiamo il cloruro di sodio o sale (NaCl) formato da atomi di sodio e cloro. Parlando in termini atomici, il cloro presente nel sale ha una carica negativa, mentre il sodio ha una carica positiva. La realtà è che entrambi hanno lo stesso numero di atomi, quindi diciamo che il sale è "neutro".

Idrogeno e ossigeno nell'acqua

D'altra parte abbiamo la molecola d'acqua (H2O) composta da due atomi di idrogeno e un atomo di ossigeno. E qui dobbiamo fermarci ai legami idrogeno, dove si comprende il potere del sale.

Quando si versa il sale sul ghiaccio, alcune sue molecole si sciolgono, sciogliendo così il cloruro di sodio in ioni sodio (che, ricordiamo, erano positivi) e ioni cloro (negativi). Quindi gli ioni di sodio attraggono l'ossigeno dall'acqua, mentre gli ioni di cloro attraggono l'idrogeno.

La chiave sono i legami idrogeno dell’acqua

Questi legami idrogeno sono ciò che aumenta la temperatura di fusione fino a 0°C, purché possa verificarsi questa interazione. È grazie a ciò che l'acqua non si solidifica. Se la temperatura di fusione è bassa, sarà necessaria meno energia per sciogliere il ghiaccio, che quindi verrà ritrasformato in acqua.

Come tutti sappiamo, l'acqua pura congela a 0ºC, ma ciò accade solo se l'acqua è, diciamo, "pura". Nel caso in cui qualcosa si disciolga, perde quella purezza e quindi la sua temperatura di congelamento è inferiore. Quindi ora abbiamo svelato il mistero del sale.

L’uso del sale ha sempre più detrattori a causa del suo impatto ambientale

Nonostante l’uso del sale sulle strade e nelle città sia una pratica comune nel nostro Paese, non siamo ancora consapevoli dell’impatto ambientale che ciò comporta.

Impatto su piante e animali

E tutto quel sale che gettiamo sulla strada aumenta i livelli di cloro e sodio nell’acqua che finisce nel terreno, che è il principale substrato dove vivono le piante.

Tra molti altri problemi, il sale altera l’ambiente naturale, provocando a lungo termine la perdita di specie o la diffusione di organismi invasivi, oltre ad alterare il ciclo dei nutrienti.

]]>
Sun, 24 Dec 2023 16:28:21 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=496
🎅 Natale e Santo Stefano con l’anticiclone, ma dal 28 si cambia https://www.upmeteo.it/blog.php?d=495 Anticiclone dominante dalla Vigilia in poi, ma non mancheranno locali disturbi sulle regioni tirreniche.

Meno vento per le festività natalizie con anticiclone in rinforzo, ma per fine anno torna il maltempo.

METEO SINO AL 29 DICEMBRE 2023, ANALISI E PREVISIONE

La grande tempesta che ha spazzato parte dell’Italia sta per passare ed il meteo vedrà ora la spinta da ovest dell’anticiclone atlantico. I venti così forti hanno portato anche temperature da record in alcune località della Val Padana, per il foehn sceso dalle Alpi. La ventilazione si placherà dal 24 e ancor più a Natale e Santo Stefano, con la robusta cellula di alta pressione che garantirà tempo stabile e clima mite.

Il tempo si presenterà nel complesso stabile, anche se non ovunque soleggiato. Solo le aree tirreniche risentiranno ancora di qualche locale debole fenomeno piovoso, dovuto alle umide correnti occidentali presenti. La nebbia tornerà protagonista in Val Padana, per il nuovo accumulo di umidità nei bassi strati favorito dall’anticiclone.

La parentesi di stabilità anticiclonica non durerà a lungo e presto tornerà a farsi sentire un tempo più invernale. I primi segnali di un cambiamento li avremo a partire dal 28 Dicembre con l’approssimarsi di un fronte atlantico che porterà qualche pioggia al Nord e sull’alto versante tirrenico. L’anticiclone inizierà un progressivo declino.

La circolazione perturbata potrebbe approfondirsi verso il Mediterraneo negli ultimi giorni dell’anno, con un guasto meteo più organizzato dal sapore invernale. In questo frangente il Mediterraneo Centrale potrebbe ospitare una depressione destinata a portare maltempo con il ritorno della pioggia e della neve specie sulle Alpi sino a quote relativamente basse.

NEL DETTAGLIO

LA VIGILIA: tempo in genere soleggiato, a parte nubi compatte su Liguria, Ovest Sardegna e regioni tirreniche. Possibili pioviggini tra Basso Lazio e Campania, ma localmente anche su Ovest Calabria e Levante Ligure. Si attenua il vento, ancora maestrale teso sulle Isole.

NATALE: tempo stabile con prevalenza di sole e ritorno delle nebbie in Val Padana. Persistenza di nuvolosità più organizzata con pioviggini locali sulle regioni tirreniche peninsulari.

SANTO STEFANO: scenario invariato, con ancora nubi basse al Nord e sulla fascia tirrenica.

Ulteriori tendenze meteo: si attende l’indebolimento dell’anticiclone, per l’approssimarsi di un primo fronte perturbato dalla Francia. Segnali di peggioramento da mercoledì sera al Nord-Ovest, con deboli piogge che poi giovedì si estenderanno a tutto il Nord e alla Toscana.

]]>
Sat, 23 Dec 2023 16:22:54 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=495
🎅 Burrasca in arrivo, le ultime novità per i giorni di Natale https://www.upmeteo.it/blog.php?d=494 Temporaneo cedimento della pressione con venti forti e qualche pioggia, per Natale altro anticiclone

METEO SINO A SANTO STEFANO 2023, ANALISI E PREVISIONE

C’è un calo della pressione sul Mediterraneo che offre spazio ad un cambiamento meteo, ma il cedimento dell’anticiclone è solo parziale. Una saccatura atlantica, alimentata da correnti fredde polari, si allunga verso i Balcani ed il Mar Nero, lambendo appena l’Italia. I fronti perturbati, collegati alla depressione nordica, sfioreranno appena l’Italia, impattando sull’Arco Alpino.

Ci saranno così pochi disturbi, a parte la ventilazione localmente molto sostenuta. Il transito di fronti nuvolosi poco attivi sarà causa di qualche locale piovasco solo sul lato tirrenico e a tratti anche sui settori adriatici centro-meridionali. Un po’ più consistenti risulteranno le precipitazioni sui confini alpini, a carattere nevoso a quote medio-alte.

Il flusso perturbato resterà quindi bloccato sull’Arco Alpino e in Italia avremo solo infiltrazioni umide di poco conto, con nubi e isolate piogge solo in alcune zone principalmente lungo le regioni del Basso Tirreno e sulle Isole Maggiori. Venerdì, con i forti venti, irromperà anche il foehn sulle pianure del Nord, dove si avrà un temporaneo forte aumento delle temperature.

Il weekend di Natale non presenterà grosse novità, pur con una robusta cellula di alta pressione che entrerà in azione. Solo le aree tirreniche risentiranno ancora di qualche locale debole fenomeno. Tra Natale e Santo Stefano l’anticiclone sembra potersi consolidare, a parte l’insidia legata ad infiltrazioni umide atlantiche. Torneranno le foschie e le nebbie in Val Padana.

NEL DETTAGLIO

Giovedì 21 Dicembre: il passaggio della coda di una perturbazione favorirà qualche debole precipitazione su medio-basso Adriatico. Isolati piovaschi saranno possibili anche in Sardegna, sull’Ovest Sicilia. Dalla sera nevicate sulle Alpi confinali e piovaschi anche sull’ovest Calabria.

Venerdì 22 Dicembre: isolati piovaschi tra Sardegna e Basso Tirreno, neve sulle Alpi prevalentemente oltre confine. Venti forti e temperature in aumento, con foehn in Val Padana.

Sabato 23 Dicembre: persiste qualche nevicata sulle Alpi e isolati piovaschi sul Basso Tirreno.

Ulteriori tendenze meteo: nonostante il previsto rinforzo dell’anticiclone, permarrà per i giorni festivi ancora nuvolosità prevalentemente addossata alle regioni tirreniche dove non mancherà qualche locale debole pioggia. Le temperature si manterranno sopra la media.

]]>
Wed, 20 Dec 2023 19:22:51 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=494
🎅 Anticiclone prevalente sino a Natale, ma burrasca di vento https://www.upmeteo.it/blog.php?d=493 Giornate ventose e non mancherà qualche pioggia e neve sulle Alpi, in un contesto non certo invernale

METEO SINO A NATALE 2023, ANALISI E PREVISIONE

L’anticiclone tende ad arretrare i suoi massimi in Atlantico, ma continuerà ad influenzare il meteo sull’Europa Occidentale, così come sul Mediterraneo. Di contro, proseguirà l’azione di una depressione fredda scandinava a latitudini più settentrionali. Le due figure bariche antagoniste continueranno a fronteggiarsi sull’Europa Centrale mantenendo più o meno le rispettive posizioni.

I fronti perturbati, collegati alla depressione nordica, sfioreranno appena l’Italia, impattando sull’Arco Alpino ove provocheranno maggiori precipitazioni lungo i versanti esteri ed al confine. La risalita verso l’Egeo della vecchia depressione nord-africa causerà qualche limitato fenomeno all’estremo Sud e sulla Sicilia nella giornata di mercoledì.

Dato il tipo di tempo appena descritto, sull’Italia prevarrà una circolazione mite da nord-ovest che determinerà un deciso rinforzo dei venti in prevalenza di Maestrale, fino ad intensità di burrasca e tempesta. Il transito di fronti nuvolosi poco attivi sarà causa di qualche locale piovasco principalmente sul lato tirrenico e a tratti anche sui settori adriatici centro-meridionali.

Poche novità sul tipo di tempo sono attese nel corso del weekend di Natale, con disturbi nuvolosi poco significativi e temperature sopra la media per una circolazione di correnti d’aria mite. Solo le aree tirreniche risentiranno ancora di qualche locale debole fenomeno. Tra Natale e Santo Stefano l’anticiclone sembra potersi consolidare, a parte l’insidia di un fronte che lambirà il Nord Italia.

NEL DETTAGLIO

Mercoledì 20 Dicembre: qualche rovescio di passaggio sulla Sicilia meridionale. Nubi sterili altrove più significative sulla Liguria e su tratti delle coste tirreniche. Addensamenti più compatti dal pomeriggio sulle Alpi e in Sardegna con deboli fenomeni collegati al flusso umido occidentale.

Giovedì 21 Dicembre: transiterà qualche debole precipitazione su medio-basso Adriatico ed Isole Maggiori. Dalla sera nevicate in accentuazione sulle Alpi confinali. Venti in rinforzo da nord-ovest.

Venerdì 22 Dicembre: piovaschi tra Sardegna e Basso Tirreno, neve sulle Alpi verso i confini.

Ulteriori tendenze meteo: poche novità nel weekend di Natale, stante la persistenza di una circolazione simile, con ancora nuvolosità prevalentemente addossata alle regioni tirreniche dove non mancherà qualche locale debole pioggia.

]]>
Tue, 19 Dec 2023 20:26:36 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=493
🔴 Prossima settimana con anomalo anticiclone pronto a stravolgere l’Inverno https://www.upmeteo.it/blog.php?d=492 Weekend invernale, ancora freddo e neve in collina, poi fase di dominio incontrastato dell’anticiclone

METEO SINO AL 21 DICEMBRE 2023, ANALISI E PREVISIONE

La sfuriata invernale condiziona il meteo su parte d’Italia, con temperature in ulteriore generale calo. La circolazione ciclonica, pur traslando verso l’Egeo, continuerà a richiamare aria fredda che coinvolgerà più direttamente i versanti adriatici ed il Sud. Queste zone saranno anche le più esposte all’instabilità che si attarderà nel weekend.

Ci attendono ulteriori spruzzate di neve che potranno spingersi fino in collina sulla dorsale appenninica centro-meridionale. Sul resto d’Italia il meteo migliorerà, visto che si farà strada una poderosa rimonta anticiclonica da ovest. Il tempo domenica promette tanto sole quasi ovunque, con rovesci limitati alla Bassa Calabria ed alla Sicilia ionica.

Ci sarà parecchio freddo soprattutto la notte, mentre di giorno le temperature riprenderanno a salire, in modo anche importante in montagna sull’Arco Alpino, a causa dell’aria più mite convogliata dall’anticiclone in espansione da ovest. Poi all’inizio della settimana di Natale l’,anticiclone si affermerà in modo ancora più deciso, determinando uno stop dell’Inverno.

Le condizioni di stabilità anticiclonica permarranno sino a metà della prossima settimana. Qualche cambiamento potrebbe concretizzarsi prima di Natale, con il cedimento dell’anticiclone e l’inserimento di impulsi instabili da nord-ovest. Questi fronti potrebbero però solo coinvolgere di striscio l’Italia, senza causare grossi stravolgimenti, ma attendiamo conferme.

NEL DETTAGLIO

Sabato 16 Dicembre: presenza di nubi irregolari sulla fascia adriatica dal sud delle Marche alla Puglia, con rovesci sparsi e neve sui rilievi fin verso la collina. Qualche precipitazione coinvolgerà anche la Basilicata, la Calabria ionica e la Sicilia Settentrionale. Soleggiato sul resto d’Italia.

Domenica 17 Dicembre: più soleggiato quasi ovunque, a parte addensamenti ancora su medio-basso Adriatico e al Sud. Locali rovesci intermittenti interesseranno la Sicilia ionica.

Lunedì 18 Dicembre: dominio quasi assoluto dell’anticiclone, disturbi solamente sulla Sicilia.

Ulteriori tendenze meteo: continuerà il tempo prevalentemente soleggiato sino a metà settimana. Le temperature saliranno soprattutto in quota. Sul finire della settimana e prima di Natale l’anticiclone dovrebbe comunque cedere, con il passaggio di veloci impulsi nuvolosi convogliati da correnti da nord/ovest.

]]>
Sat, 16 Dec 2023 11:20:32 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=492
🌠 Pioggia di stelle cadenti, le Ursidi arrivano a esaudire gli ultimi desideri 2023 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=491 Tra pochi giorni le Ursidi

Prepariamo i desideri, perché l'ultimo sciame di stelle cadenti del 2023 sta per arrivare. Se non siete riusciti ad affidare alle Geminidi i desideri da esaudire, potrete sempre contare sulle Ursidi, che si preparano a illuminare il cielo di fine anno.

Arrivano le Ursidi, le ultime stelle cadenti del 2023

Le Ursidi sono uno sciame meteorico minore che raggiunge il picco in prossimità del solstizio d'inverno. Quest'anno la pioggia di meteore inizia il 17 e prosegue fino a San Silvestro, con il picco previsto per il giorno 23 dicembre.

Si tratta di uno sciame di meteore spesso "trascurato", e messo in ombra dalle più luminescenti Geminidi che raggiungono il loro picco poco prima. Tuttavia l'appuntamento con le Ursidi 2023 non può essere ignorato da coloro che - per un qualunque motivo - non hanno potuto godersi lo spettacolo offerto dalle più celebri stelle cadenti d'inverno, ma anche da coloro che hanno qualche desiderio rimasto da esaudire e vogliono vederlo realizzato prima della fine dell'anno. Le Ursidi sono infatti le ultime stelle cadenti del 2023.

Qualche curiosità sulle Ursidi

Come la maggior parte delle stelle cadenti, anche le Ursidi prendono il nome dalla porzione di cielo da cui sembrano provenire, indicato come radiante. In questo caso il nome deriva dalla Costellazione dell'orsa, e in particolare l'Orsa Minore.

Per la precisione, le meteore delle Ursidi paiono originarsi in prossimità della stella Beta Ursae Minoris, nella costellazione dell’Orsa Minore.

Sebbene ancora oggi vi siano alcuni punti oscuri sul fronte scientifico, non vi sono dubbi sul fatto che le Ursidi siano generate dal passaggio della Terra attraverso una regione di spazio densa di detriti spaziali, che penetrando nell'atmosfera terrestre si incendiano dando così origine alle meteore. Una delle ipotesi più accreditate al momento è che si tratti dei detriti lasciati dalla cometa 8P/Tuttle, o più semplicemente Tuttle.

Si tratta di una cometa periodica costituita principalmente da ghiaccio, che impiega 13.5 anni per compiere il suo moto di rivoluzione intorno al Sole. Ciò significa che l'area nella quale passano sia la Terra che la cometa si "ripopola" di detriti ogni 13 anni e mezzo. Ci aspetteremmo quindi di vedere il maggior numero di scie visibili nel cielo ogni 13 o 14 passaggi terrestri, ma non sempre è così. Nel 2014 - ultimo anno di passaggio della cometa - non vi è stato un significativo aumento di attività.

La prossima data di picco è prevista per il 2028 e quest'anno -  che cade circa a metà tra l'ultimo picco e il prossimo - l'attività dovrebbe essere nella media, nell'ordine delle 10 meteore l'ora.

Come ammirare le Ursidi 2023

Iniziamo con il dire che si tratta di uno sciame piuttosto "debole", che può arrivare a raggiungere - nel momento di picco - fino a 5/10 meteore ogni ora. Quest'anno l'osservazione sarà ancora più difficile, poiché al basso tasso orario zenitale - o ZHR - delle Ursidi, si aggiunge il disturbo lunare. Il nostro satellite infatti raggiungerà la fase di piena appena 4 giorni dopo il picco di stelle cadenti, per cui il suo bagliore rischierà di rendere ancora più complessa l'osservazione.

Sicuramente le Ursidi non possono competere con le "cugine" Geminidi che infiammano il cielo qualche giorno prima, ma con un po' di pazienza e qualche accorgimento possiamo sperare di riuscire a individuarne qualcuna. Il nostro consiglio è quello di scegliere un punto d'osservazione lontano dalle luci della città, che in questo periodo dell'anno si fanno ancor più intense con le luminarie natalizie. Dopo aver atteso qualche minuto, per dar modo agli occhi di abituarsi all'oscurità, volgere lo sguardo in direzione della Stella Polare. Non saranno necessari telescopi o binocoli. L'utilizzo di strumentazioni riduce notevolmente il campo visivo, quindi meglio cercare di intercettare le stelle cadenti a occhio nudo, confidando in un cielo sereno.

]]>
Fri, 15 Dec 2023 10:47:23 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=491
🔵 Tra giovedì e venerdì fronte freddo in transito. Pioggia e neve a quote medio basse https://www.upmeteo.it/blog.php?d=490 Dal weekend avanzerà da ovest l’alta pressione, ma ancora freddo e residua instabilità su parte d’Italia

METEO SINO AL 19 DICEMBRE 2023, ANALISI E PREVISIONE

Finisce il dominio anticiclonico con il meteo in peggioramento per effetto di una perturbazione legata all’affondo di una saccatura dal Nord Europa. Il fronte freddo interessa le regioni del Nord, per portarsi giovedì verso il Centro-Sud ove si presenterà più attivo a causa dei contrasti innescati da correnti più fredde in discesa dalla Scandinavia.

Ne deriverà una parentesi dal sapore decisamente più invernale, con temperature in netto calo rispetto al clima mite dei giorni precedenti. Questo flusso d’aria fredda, una volta entrato sul Mediterraneo, darà vigore alla perturbazione ed alimenterà il vortice di bassa pressione che si scaverà sull’Italia Centro-Meridionale, per sfilare verso il Basso Adriatico e l’Egeo.

Il grosso dell’aria fredda raggiungerà l’Italia tra giovedì e venerdì, interessando più direttamente i versanti adriatici ed il Sud. Queste zone saranno anche le più esposte all’instabilità, con nevicate che potranno spingersi fino in collina sulla dorsale appenninica centro-meridionale. Sul resto d’Italia il meteo migliorerà e dal weekend si farà strada una poderosa rimonta anticiclonica da ovest.

Il tempo non si stabilizzerà subito su tutta Italia. Inizialmente le regioni adriatiche ed il Sud risulteranno ancora coinvolte dal flusso di correnti fredde settentrionali, con residua instabilità. Il freddo si presenterà pungente sul resto d’Italia, specie di notte. Poi all’inizio della settimana di Natale l’anticiclone si affermerà in modo ancora più deciso, determinando uno stop dell’Inverno.

NEL DETTAGLIO

Giovedì 14 Dicembre: l’instabilità si porterà al Centro-Sud, con rovesci sparsi e neve in Appennino sin verso i 1500 metri. Calo termico. Più sole al Nord, a parte addensamenti sulle Alpi di confine e in forma residua ad inizio giornata sull’Emilia Romagna. Temperature in calo.

Venerdì 15 Dicembre: ulteriori rovesci tra medio-basso adriatico e gran parte del Sud. Il limite delle nevicate scenderà sino in collina sul versante adriatico della dorsale centrale appenninica.

Weekend: disturbi dalle Marche alla Puglia e sul Basso Tirreno, con rovesci e neve sui rilievi.

Ulteriori tendenze meteo: la gigantesca area anticiclonica accrescerà la sua influenza da inizio settimana, portando tempo prevalentemente soleggiato. Qualche iniziale nota instabile si osserverà sull’estremo Sud, ma in miglioramento, con ancora correnti fredde dai quadranti settentrionali.

]]>
Wed, 13 Dec 2023 19:29:06 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=490
❄ Neve a quote basse al Nordovest; piogge verso parte del Centrosud nel weekend, poi cambio di scenario https://www.upmeteo.it/blog.php?d=489 Anticiclone in rinforzo ad inizio settimana

Torna l’anticiclone ad inizio settimana, ma il bel tempo non durerà a lungo e peggiora già da mercoledì

METEO SINO AL 14 DICEMBRE 2023, ANALISI E PREVISIONE

Il fronte dell’Immacolata si appresta a scorrere sull’Italia, con meteo in peggioramento principalmente sulle regioni occidentali. La perturbazione è associata ad un vortice di bassa pressione, in movimento dal Golfo del Leone alla Tunisia. Il maltempo torna così protagonista a partire dal Nord-Ovest e dalla Sardegna, per poi propagarsi al resto del Nord e alle Tirreniche.

Le precipitazioni risulteranno abbastanza contenute e solo la Sardegna risentirà di fenomeni più intensi, trovandosi a ridosso del minimo barico. Qualche nevicata sino a quote basse è attesa al Nord-Ovest e localmente fino in pianura sul Piemonte centro-meridionale.  Poco o nulla accadrà sul resto d’Italia, con peggioramento in Sicilia verso la sera di sabato.

In avvio di weekend il ciclone sprofonderà sul Nord Africa e abbandonerà via via l’Italia con le piogge a carattere residuo che sabato si attarderanno tra la Calabria e le Isole Maggiori, mentre sul resto d’Italia i fenomeni si attenueranno e giungeranno ampie schiarite. A sorpresa arriverà però un nuovo veloce fronte freddo da nord-ovest, che nella serata di sabato valicherà le Alpi

L’impulso instabile domenica transiterà al Centro-Sud con piovaschi sparsi e venti in rinforzo. A seguire il tempo migliorerà in modo più deciso, per la rimonta di un anticiclone che caratterizzerà l’avvio della nuova settimana con temperature in rialzo. Il bel tempo non durerà e già da mercoledì sembra arrivare un nuovo fronte atlantico, legato all’affondo di una saccatura dal Mare del Nord.

NEL DETTAGLIO

Sabato 9 Dicembre: scrosci di pioggia tra Calabria Centro-Meridionale e Sicilia, specie sui versanti ionici,. Qualche rovescio si attarderà anche in Sardegna e localmente sul medio Adriatico al mattino. In serata peggiora al Nord per un nuovo fronte, con fenomeni specie sulle Alpi.

Domenica 10 Dicembre: la nuova perturbazione scorrerà velocemente al Centro-Sud nella prima parte della giornata, con piogge e rovesci. Tendenza a miglioramento.

Lunedì 11 Dicembre: torna l’anticiclone, ma nubi basse sulle Tirreniche con pioviggini.

Ulteriori tendenze meteo: il rinforzo dell’anticiclone comporterà la risalita delle temperature oltre la media quasi ovunque, tranne al Nord dove ci saranno molte nebbie. A partire da mercoledì l’alta pressione dovrebbe cedere il campo ad un nuovo impulso perturbato in discesa dal Nord Europa.

]]>
Fri, 08 Dec 2023 17:55:04 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=489
❄ E' in arrivo la neve al Nord, a tratti anche in pianura https://www.upmeteo.it/blog.php?d=488 Meteo PROSSIME ORE: PIOGGIA, FREDDO e poi anche NEVE, ecco dove colpiranno tra pocoIn avvio di settimana neve possibile fino in pianura sulla Val Padana, altro maltempo per l’Immacolata.

METEO SINO AL 9 DICEMBRE 2023, ANALISI E PREVISIONE

Correnti fredde affluiscono sull’Italia e preparano il terreno al nuovo peggioramento meteo che entrerà in scena nel corso di lunedì con l’ingresso di un fronte atlantico. Il mantenimento d’aria molto fredda nei bassi strati consentirà alla neve di cadere fino a bassa quota al Nord, a tratti anche in pianura sulla Val Padana centro-occidentale.

Le nevicate da cuscinetto, così definite, sono tipiche al Nord e si verificano quando aria più mite ed umida atlantica, in seno ad una perturbazione, si sovrappone al cuscino d’aria fredda. La neve in pianura, sebbene di debole intensità, appare probabile tra Piemonte, gran parte della Lombardia e sull’Emilia Occidentale, oltre che sui fondovalle alpini.

Il fronte perturbato si estenderà al Centro-Sud, con maltempo tra martedì e mercoledì. Non mancheranno rovesci di forte intensità sulla fascia tirrenica, con nevicate solo in montagna. Ulteriore aria fredda affluirà poi nella parte centrale della settimana, con temporaneo calo termico anche al Centro-Sud e ritorno della neve in Appennino sino a quote localmente collinari.

Il bel tempo si affermerà sul resto d’Italia, ma tra i giorni 8 e 9 Dicembre dovremo aspettarci una perturbazione atlantica a riportare maltempo e probabile neve a quote basse al Nord. Ci attendiamo condizioni meteo avverse da Nord a sud, anche perché questa perturbazione sarà accompagnata da un minimo barico che evolverà in profondo ciclone mediterraneo.

NEL DETTAGLIO

Lunedì 4 Dicembre: attese precipitazioni al Nord a partire da ovest già dal mattino, nevose a bassa quota o localmente anche in pianura su buona parte del Nord-Ovest, ma con accumuli modesti. Peggiora sul Centro Italia e in Sardegna dalla sera, con precipitazioni più organizzate sulla Toscana.

Martedì 5 Dicembre: il grosso della perturbazione si porterà al Centro-Sud, con precipitazioni anche forti sul lato tirrenico. Migliora al Nord, a parte residui fenomeni sul Triveneto.

Mercoledì 6 Dicembre: temporanea tregua, qualche piovasco solo sul basso versante tirrenico.

Ulteriori tendenze meteo: una nuova ondata di maltempo entrerà in azione per l’8 Dicembre, con rischio di neve anche a bassa quota o in pianura su parte del Nord.

]]>
Mon, 04 Dec 2023 08:52:05 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=488
In arrivo 2 perturbazioni, venti forti e neve a quote basse! https://www.upmeteo.it/blog.php?d=487 Meteo: Prossime ore, tornano le PIOGGE entro sera, c'è anche un'Allerta della Protezione Civile

Vortice con pioggia e vento, poi tra giovedì e venerdì arriva neve anche a bassa quota sul Nord Italia

METEO SINO AL 3 DICEMBRE 2023, ANALISI E PREVISIONE

Dopo il freddo del weekend, adesso il meteo peggiora di nuovo sull’Italia per un fronte perturbato legato ad una depressione in arrivo dalla Francia, ma con temperature in risalita. La parte attiva della perturbazione entrerà in azione dalle prime ore di martedì, con precipitazioni diffuse anche intense e localmente a carattere temporalesco.

L’aria più temperata ed umida, richiamata da questa circolazione, introdurrà correnti occidentali che determineranno un generale aumento termico, ma non ovunque. Il Nord rimarrà infatti alle prese con un cuscino d’aria fredda nei bassi strati e qui il clima si manterrà invernale, ma con fenomenologia perlopiù assente o molto debole e neve sui confini alpini a quote collinari.

Il maltempo si concentrerà al Centro-Sud, con neve in Appennino a quote più elevate. Le temperature risaliranno, in attesa di un nuovo temporaneo afflusso d’aria più fredda che entrerà in scena mercoledì. A seguire è atteso un guasto meteo dalle modalità simili, a seguito dell’approfondimento di una depressione sulla Francia, che determinerà da giovedì altro maltempo.

La perturbazione della seconda parte della settimana causerà probabilmente maggiore maltempo anche sul Nord Italia. In considerazione delle temperature basse, ci attendiamo neve a bassa quota nella fase iniziale del peggioramento, localmente anche a ridosso della pianura sul Nord-Ovest e sui fondovalle alpini. Il clima sarà invece di nuovo mite al Centro-Sud, con piogge anche importanti.

NEL DETTAGLIO

Martedì 28 Novembre: instabile e perturbato lungo le regioni tirreniche e gran parte del Sud dove avremo temporali, con tendenza a progressivo miglioramento. Ampie schiarite al Nord a partire da ovest, mentre qualche nevicata insisterà sulle Alpi confinali fino in collina sul settore orientale.

Mercoledì 29 Novembre: tregua soleggiata un po’ ovunque, a parte qualche piovasco lungo il Basso Tirreno. Peggiora in serata sulle Alpi Occidentali e poi in nottata al Nord e sulla Toscana.

Giovedì 30 Novembre: maltempo al Centro-Nord, con neve possibile fin sul fondovalle sulle Alpi.

Ulteriori tendenze meteo: il maltempo si sposterà venerdì verso il Centro-Sud, coinvolgendo ancora il Nord-Est. Neve solo a quote elevate e temperatura sopra media, in attesa di una netta flessione termica nel weekend.

]]>
Mon, 27 Nov 2023 14:51:08 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=487
Svolta meteo: week-end invernale con neve a quote basse al centrosud https://www.upmeteo.it/blog.php?d=486 Vortice ciclonico verso il Sud, ma nel weekend irruzione artica con gelate e neve a quote anche collinari

METEO SINO AL 28 NOVEMBRE 2023, ANALISI E PREVISIONE

La svolta meteo invernale è attesa nel weekend, mentre al momento l’Italia è alle prese con un’area di bassa pressione in sprofondamento tra Sicilia e Tunisia. L’ondata di maltempo imperversa tra le regioni del medio adriatico ed il Sud, con fenomeni più importanti sul versante ionico che è rimasto spesso al riparo dalle piogge negli ultimi mesi.

Il vortice ciclonico uscirà di scena da venerdì, quando si allontanerà a latitudini ancora più basse verso il Mar Libico. Gli ultimi strascichi d’instabilità insisteranno sui settori ionici, mentre dalla Scandinavia si approssimerà verso le Alpi un fronte freddo che farà da apripista ad un’incursione d’aria artica che dilagherà sull’Italia nel corso del weekend.

Oltre mezza Europa piomberà improvvisamente in pieno Inverno con freddo e neve fino in pianura. Le correnti fredde dall’Artico irromperanno anche sull’Italia, sebbene più smorzate. L’affondo freddo darà origine ad una circolazione ciclonica tra il Sud Italia ed i Balcani, con tempo in peggioramento nel corso di sabato e venti in rinforzo sino a burrasca di Tramontana e Grecale.

Gli effetti dell’instabilità, collegata all’irruzione fredda, si avranno lungo i versanti adriatici ed al Sud, con rovesci temporaleschi e nevicate fino a quote medio-basse anche in collina. Le temperature crolleranno anche di 8-10 gradi. Il resto d’Italia risentirà solamente del freddo pungente, con anche forti gelate notturne fino in pianura sulla Val Padana.

NEL DETTAGLIO

Giovedì 23 Novembre: marcata instabilità con piogge e forti temporali tra Sicilia centro-meridionale ed orientale, settori ionici di Calabria e Lucania dove è atteso il rischio di nubifragi. Rovesci anche in Molise Puglia e Cilento, ma in attenuazione. Bel tempo sul resto d’Italia.

Venerdì 24 Novembre: residui piovaschi su regioni del basso versante tirrenico e Sicilia. Precipitazioni in arrivo sulle Alpi Settentrionali dalla sera per il nuovo fronte da nord.

Weekend: peggiora sabato su Adriatiche e Sud, neve a quote più basse sull’Appennino.

Ulteriori tendenze meteo: clima invernale anche ad inizio settimana, con occasione per nuove piogge al Centro-Sud e neve sui rilievi.

]]>
Thu, 23 Nov 2023 08:42:11 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=486
Vortice ciclonico in settimana: piogge, vento e netto calo termico su parte d'Italia https://www.upmeteo.it/blog.php?d=485 Meteo Italia: in settimana si forma un ciclone, con pioggia e neve

Riecco il maltempo, con un vortice di bassa pressione che condizionerà per giorni il tempo.

METEO SINO AL 25 NOVEMBRE 2023, ANALISI E PREVISIONE

Dopo una domenica di sole e temperature in risalita, il meteo volgerà verso un progressivo peggioramento per effetto di un cambio di circolazione. C’è infatti la conferma di un drastico cedimento dell’anticiclone dovuto al progressivo affondo di un regime depressionario con l’affondo d’aria fredda in direzione del Mediterraneo che creerà le premesse per un’ondata di maltempo.

Il deterioramento del tempo inizierà a manifestarsi ad inizio settimana con prime deboli piogge sulle aree tirreniche. Non appena l’aria fredda inizierà ad affluire sul Mediterraneo dalla Valle del Rodano si verrà a scavare un minimo depressionario secondario in evoluzione proprio sull’Italia. Di conseguenza ci attende una fase perturbata, con fenomeni localmente intensi.

Il maltempo colpirà più direttamente il Centro-Sud, mentre il Nord Italia sarà ai margini e più esposto all’ingresso d’aria fredda che causerà un netto calo delle temperature. Ci attende così un nuovo assaggio d’inverno, con possibili gelate fino in pianura Il freddo avanzerà anche verso il Centro Italia, favorendo l’arrivo della neve in Appennino.

A metà settimana il vortice sprofonderà a sud della Sicilia, con maltempo che si concentrerà sulle regioni più meridionali e sull’isola stessa con possibili nubifragi sui settori ionici. Il bel tempo tornerà a dominare al Centro-Nord, per una spinta da ovest dell’anticiclone che dovrà poi fare i conti con il tentativo di affondo verso sud di un nuovo esteso vortice freddo scandinavo.

NEL DETTAGLIO

Lunedì 20 Novembre: la nuvolosità si farà consistenti lungo la fascia tirrenica dal Levante Ligure sino alla Campania dove saranno possibili dei piovaschi sparsi di debole intensità. Sul resto d’Italia prevarrà il sole, ma con nubi in accentuazione anche sulla Val Padana.

Martedì 21 Novembre: l’approfondimento del minimo ciclonico sull’Italia metterà in campo maggiore instabilità con precipitazioni tra Emilia Romagna e Centro-Sud. Calo termico dalla sera.

Mercoledì 22 Novembre: instabilità tra il medio versante adriatico ed il Sud, neve in Appennino.

Ulteriori tendenze meteo: il vortice ciclonico si sposterà sui mari meridionali, con tempo in miglioramento al Centro-Nord. Un po’ di freddo sul versante adriatico, per l’ulteriore afflusso d’aria fredda dai Balcani.

]]>
Mon, 20 Nov 2023 06:42:14 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=485
Anticiclone fino a Mercoledì, poi di nuovo Maltempo con Pioggia, Vento e Calo termico https://www.upmeteo.it/blog.php?d=484 Anticiclone di San Martino, fronte freddo in transito sull’Italia da venerdìL'anticiclone di San Martino, che prende il nome dalla tradizionale Estate di San Martino (meteorologicamente un periodo stabile e mite nel cuore del mese di Novembre), garantirà ancora 24/48 ore di tempo buono, ma soprattutto temperature inusuali, oltre le medie del periodo. E non sarà così solo in pianura, ma anche in alta montagna. Nuova perturbazione a carattere freddo per venerdì, ma poi nel weekend l’anticiclone riporterà il sole.

METEO SINO AL 20 NOVEMBRE 2023, ANALISI E PREVISIONE

C’è l’anticiclone sull’Italia e questa fase di meteo stabile si accompagna ad un rialzo delle temperature più accentuato sulle alture. Non tutta la Penisola gode di tempo soleggiato, con disturbi che interessano le Alpi, lambite marginalmente dalle perturbazioni atlantiche in scorrimento poco più a nord. Le precipitazioni interessano principalmente le aree di confine.

Il dominio anticiclonico andrà avanti per alcuni giorni. Già dalla serata di giovedì inizierà a manifestarsi un peggioramento al Nord-Ovest, in Sardegna e sull’alto versante tirrenico, per l’arrivo della parte avanzata di una perturbazione nord-atlantica. Questo fronte aprirà la strada all’ingresso di un impulso d’aria fredda in discesa dal Nord Europa.

La parte attiva del fronte coinvolgerà poco o niente il Nord, mentre per venerdì transiterà velocemente al Centro-Sud, con rovesci e temporali oltre a spruzzate di neve sulle cime appenniniche. L’evento più saliente sarà l’aria fredda al seguito del fronte, che scalzerà quella tiepida preesistente e causerà un calo termico soprattutto in quota.

Il fronte si allontanerà rapidamente e abbandonerà l’Italia già in avvio di weekend, a parte ultimi strascichi d’instabilità sul medio e basso versante adriatico.  Da ovest tornerà a spingere l’anticiclone che riporterà bel tempo e clima mite diurno soprattutto domenica, anche se il Nord e l’Alto Tirreno resteranno lievemente esposti ad infiltrazioni umide atlantiche con nubi irregolari.

NEL DETTAGLIO

Mercoledì 15 Novembre: un po’ di nubi si addenseranno medio-basso versante adriatico e basso versante tirrenico, con qualche sporadico piovasco più probabile in Calabria e nella sera anche in Puglia. Disturbi anche sulle Alpi, con fenomeni principalmente sui confini centro-orientali.

Giovedì 16 Novembre: generalmente soleggiato, ma s’avvicina una perturbazione a partire dal Nord, Toscana e Sardegna con qualche isolata precipitazione serale.

Venerdì 17 Novembre: precipitazioni sulle Alpi e al Centro-Sud, anche a carattere di temporale.

Ulteriori tendenze meteo: l’alta pressione tornerà ad espandersi verso tutta l’Italia nel weekend, garantendo tempo più stabile e soleggiato.

]]>
Tue, 14 Nov 2023 19:37:36 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=484
Dalle piogge del Weekend all’Estate di S. Martino, poi fa irruzione l’Inverno https://www.upmeteo.it/blog.php?d=483 Prossima settimana molto movimentata, con una pausa anticiclonica e poi arrivano freddo e neve

METEO SINO AL 16 NOVEMBRE 2023, ANALISI E PREVISIONE

Continua a dominare la circolazione oceanica, che caratterizzerà anche il meteo del weekend. Una nuova perturbazione giungerà domenica, dopo un sabato discreto e prevalentemente soleggiato su gran parte del Paese. Le piogge domenicali interesseranno principalmente il Centro-Sud, mentre il Nord sarà saltato dalla perturbazione, a parte fenomeni in transito lungo l’Arco Alpino.

Il maltempo colpirà poi in parte il Centro e soprattutto il Sud Italia. Le maggiori precipitazioni sono attese ancora una volta lungo i versanti tirrenici. Per l’inizio di settimana potrebbe aversi una tregua un po’ su tutto il Paese. C’è infatti la conferma di una rimonta anticiclonica a riportare meteo stabile con temperature in risalita verso valori sopra media specie sulle alture.

L’anticiclone persisterà sino almeno a metà settimana. Qualche disturbo potrà però interessare le Alpi, lambite dalle perturbazioni atlantiche in scorrimento più a nord, e le coste tirreniche dove si addenseranno nubi legate ad infiltrazioni d’aria umida. Non mancheranno nebbie e foschie anche in Val Padana, nottetempo e al primo mattino.

Un probabile ribaltone è atteso nella seconda parte della settimana, quando l’anticiclone potrebbe cedere e spostarsi più ad ovest a causa della discesa di un impulso d’aria fredda di matrice scandinava. Già da giovedì il tempo inizierà a peggiorare, con possibile maltempo invernale nei giorni successivi a causa dell’approfondimento di un vortice ciclonico freddo sull’Italia.

NEL DETTAGLIO

Sabato 11 Novembre: inizialmente discreto, a parte residue piogge sul basso versante tirrenico e variabilità anche sulle zone alpine con neve dai 1000 metri verso i confini. Peggiora nel corso del pomeriggio dalla Sardegna, per l’approssimarsi da ovest della nuova perturbazione.

Domenica 12 Novembre: piogge in transito al Centro-Sud, specie sui settori tirrenici dove assumeranno carattere di rovescio o temporale. Neve sulle Alpi confinali, in genere asciutto altrove.

Lunedì 13 Novembre: torna il sole un po’ ovunque, a parte nubi sulle aree tirreniche e sulle Alpi.

Ulteriori tendenze meteo: la rimonta da ovest dell’anticiclone devierà le perturbazioni atlantiche verso nord, in attesa di un cambiamento dopo metà settimana quando è atteso l’affondo verso l’Italia di un fronte freddo dalla Scandinavia.

]]>
Fri, 10 Nov 2023 14:57:12 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=483
Nuove perturbazioni in arrivo, con pioggia e neve https://www.upmeteo.it/blog.php?d=482 Nuova intensa Perturbazione in arrivo, tra Giovedì e Venerdì tornano Nubifragi e Vento

Clima sempre più autunnale con calo delle temperature, tempo a tratti instabile sino al weekend.

METEO SINO AL 13 NOVEMBRE 2023, ANALISI E PREVISIONE

La circolazione atlantica continua ad influenzare il meteo su buona parte d’Europa, mostrandosi molto attiva e sfornando ulteriori perturbazioni capaci di penetrare fin sul Mediterraneo. Un fronte sta interessando il Centro-Sud dell’Italia, dopo aver lambito anche parte del Nord con precipitazioni e ritorno della neve sulle Alpi localmente già dai 1000 metri.

I fenomeni, anche temporaleschi, marceranno verso il Sud Italia dove il tempo resterà instabile mercoledì. Aria più fredda scorrerà al seguito del fronte perturbato, con un’ulteriore diminuzione delle temperature al Centro-Nord. Il momento di tregua non durerà a lungo al Nord, con l’arrivo di nuove piogge da giovedì, sempre pilotate dal flusso atlantico legato alla depressione britanniche.

Il nuovo peggioramento, tra giovedì e venerdì, scorrerà su tutta Italia, con maggiori effetti al Nord e lungo la fascia tirrenica. Ci sarà occasione per altra neve sulle Alpi e lungo le vette appenniniche. Questa perturbazione lascerà poi l’Italia alla fine di venerdì ed il weekend inizierà con tempo discreto su tutta Italia, ma durerà poco.

L’ennesima perturbazione raggiungerà la Sardegna alla fine di sabato, per poi colpire domenica il Centro-Sud con fenomeni più organizzati sulla fascia tirrenica. Arriverà aria più fredda, con possibile neve in Appennino dai 1500 metri sulla dorsale settentrionale. Il Nord Italia sarà saltato da questo peggioramento e poi per l’inizio di settimana potrebbe aversi una tregua un po’ su tutto il Paese.

NEL DETTAGLIO

Mercoledì 8 Novembre: la parte attiva delle perturbazione farà rotta al Sud, con temporali anche forti su Bassa Campania, Basilicata, Puglia ed Alta Calabria. Migliora su Centro Italia e Sardegna, con prevalenti schiarite anche al Nord a parte qualche piovasco su Levante Ligure e Alta Toscana.

Giovedì 9 Novembre: piogge in arrivo al Nord-Ovest, in Toscana e Sardegna. Entro sera peggiora sul resto del Nord e settori tirrenici centro-settentrionali. In attesa il resto d’Italia.

Venerdì 10 Novembre: il grosso delle precipitazioni, con temporali, colpirà la fascia tirrenica.

Weekend: ancora incerto, con una nuova perturbazione domenica destinata verso il Centro-Sud, in seno ad un vortice di bassa pressione.

]]>
Tue, 07 Nov 2023 19:19:20 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=482
Nel weekend nuova tempesta atlantica, ma sono in arrivo altre perturbazioni https://www.upmeteo.it/blog.php?d=481 Nel weekend nuova intensa perturbazione atlantica all'assalto porterà tanta pioggia e venti ancora burrascosi

METEO SINO ALL’8 NOVEMBRE 2023, ANALISI E PREVISIONE

La tempesta Ciaran tocca anche l’Italia causando condizioni meteo avverse soprattutto al Centro-Nord, tra piogge, forti temporali, nubifragi e venti particolarmente sostenuti con raffiche anche oltre i 100 all’ora. Il grosso del maltempo colpisce zone già duramente provate nei giorni scorsi dalle eccessive piogge e quindi il pericolo di criticità sarà inevitabile e ci attende una fase difficile.

Il maltempo dovrebbe estendersi a tutto il Centro-Sud, dopo aver picchiato duramente al Nord. Ci attende un tipico episodio perturbato di stampo autunnale. Questa volta abbiamo a che fare anche con la neve sulle Alpi, che finalmente si spingerà ben sotto la quota dei 2000 metri grazie all’afflusso d’aria più fredda in quota di origine nord-atlantica.

Il viavai di perturbazioni continuerà anche nel weekend e per la prossima settimana, a conferma di un avvio di Novembre nel segno delle perturbazioni atlantiche che potranno portare altri elevati quantitativi di pioggia. I venti continueranno a spirare sostenuti occidentali, con mareggiate sulle coste esposte. Il regime atlantico continuerà a dominare la scena europea.

Un ulteriore fronte agirà nella prima parte di sabato con maggiori effetti al Sud, mentre una seconda perturbazione più organizzata entrerà in scena alla fine di sabato e caratterizzerà poi il tempo anche della domenica. Ci attendono di nuovo forti piogge, che metteranno ancora a dura prova le zone già martoriate che faticheranno ad assorbire così tanta acqua.

NEL DETTAGLIO

Venerdì 3 Novembre: il maltempo si sposterà al Centro-Sud ed al Nord-Est, con neve sulle Alpi già dai 1300 metri. Ampie aperture al Nord-Ovest. Rovesci sparsi anche in Sardegna e gran parte del Centro-Sud, specie lungo i versanti tirrenici dove ci attendiamo temporali.

Sabato 4 Novembre: in avvio di giornata rovesci al Sud, anche forti sul Basso Tirreno. Dal pomeriggio-sera arriveranno delle piogge al Nord, per via di una nuova perturbazione.

Domenica 5 Novembre: il grosso del maltempo si sposterà sul Centro Italia, specie lato tirrenico.

Ulteriori tendenze meteo: il flusso atlantico continuerà incessante anche durante la prossima settimana, con occasione per ulteriori passaggi perturbati guidati da un’ampia depressione che dominerà la scena europea.

]]>
Fri, 03 Nov 2023 17:01:32 +0000 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=481
Arriva il maltempo sull'Italia, scatta allerta meteo in ben 14 regioni https://www.upmeteo.it/blog.php?d=480 Nubi in aumento al Nord con il ritorno della pioggia su Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia ed alto Veneto.

Vortice di maltempo tra giovedì e venerdì, nel weekend una breve tregua e poi altro fronte perturbato

METEO SINO AL 31 OTTOBRE 2023, ANALISI E PREVISIONE

La circolazione meteo atlantica domina il meteo di quest’ultima parte di Ottobre. Una prima potente perturbazione si è già abbattuta sull’Italia con piogge localmente molto abbondanti e ora concentra la sua azione al Sud. I contrasti termici fra masse d’aria diverse hanno favorito fenomeni intensi sotto forma anche di temporali e nubifragi.

Le temperature sono calate riportandosi prossime alle medie, a seguito dell’ingresso di aria più fresca atlantica che ha spodestato il flusso caldo africano. Una nuova perturbazione, sempre legate all’energica depressione sull’Europa Nord-Occidentale, è attesa per giovedì. I maggiori effetti riguarderanno sempre le regioni tirreniche e parte del Nord, date le correnti oceaniche a supporto.

Il nuovo fronte persisterà ancora venerdì tra zone tirreniche e regioni di Nord-Est, nel suo spostamento verso il comparto balcanico. La situazione resterà variabile o instabile anche nel weekend, con clima piuttosto mite. Non sono attese ulteriori perturbazioni e quindi avremo una relativa tregua, propizia ad ampie schiarite.

Un terzo impulso perturbato, peraltro non l’ultimo della serie, dovrebbe arrivare con la sua parte più avanzata alla fine di domenica sul Nord-Ovest, con ripercussioni per la parte iniziale della prossima settimana. Il maltempo per lunedì e per Halloween colpirà anche duramente il Nord e parte delle regioni centrali, mentre il resto d’Italia risentirà di una temporanea impennata termica.

NEL DETTAGLIO

Giovedì 26 Ottobre: al mattino rovesci solo sul Basso Tirreno, più asciutto altrove. In giornata arriva un nuovo fronte con peggioramento al Nord tra Levante Ligure, Alta Toscana, zone alpine e poi pianure tra Lombardia e Triveneto, con fenomeni in decisa accentuazione verso sera.

Venerdì 27 Ottobre: le precipitazioni si sposteranno su Nord-Est e medio-basso versante tirrenico, qualche rovescio anche sul Levante Ligure. Migliora in serata.

Weekend: nubi irregolari, più compatte tra Friuli, Liguria e versanti tirrenici con qualche piovasco.

 Ulteriori tendenze meteo: peggioramento a partire dal Nord, per un nuovo fronte atlantico che sarà preceduto da correnti più calde che porteranno un rialzo termico al Centro-Sud.

]]>
Thu, 26 Oct 2023 06:29:59 +0100 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=480
Intensa perturbazione in arrivo a inizio settimana, rischio altri locali nubifragi https://www.upmeteo.it/blog.php?d=479 Meteo: domenica 22 e lunedì 23 tregua dal maltempo, ma non per molto

Nel weekend maltempo in rotta verso il Centro-Sud, ma migliora domenica. Poi sempre più tempo d'Autunno.

METEO SINO AL 26 OTTOBRE 2023, ANALISI E PREVISIONE

Il primo episodio di maltempo autunnale è entrato nel vivo, con meteo decisamente perturbato al Nord e sulla Toscana dove si sono avuti nubifragi con piogge molto abbondanti e cumulati di oltre 150 mm. L’Italia è spaccata in due con caldo eccezionale che imperversa al Sud per effetto della risalita di aria calda di provenienza nord-africana, assieme ad un carico di sabbia sahariana.

Le correnti calde sono innescate dall’approssimarsi della vasta area depressionaria appena ad ovest dell’Italia. La svolta autunnale prenderà definitivamente piede ovunque nel weekend e già sabato con il maltempo in estensione al Centro-Sud, ma con fenomeni più attenuati rispetto a quelli che si stanno abbattendo sulle regioni settentrionali.

Il passaggio del fronte freddo determinerà una sensibile diminuzione delle temperature. La perturbazione sfilerà verso est e sabato  il Centro-Sud dovrebbe finire nel mirino di rovesci e temporali, con fenomeni più intensi sul lato del medio e basso versante tirrenico. Nel contempo un parziale miglioramento si avrà al Nord, pur con rovesci intermittenti. La giornata domenicale andrà meglio ovunque, tra schiarite e annuvolamenti ma senza particolari fenomeni. Ci sarà una tregua anche per l’inizio di settimana, ma un nuovo flusso di correnti nord-africane verso il Centro-Sud anticiperà l’arrivo di una nuova perturbazione, la prima di una serie che porterà un deciso peggioramento da martedì 24 al Centro-Nord.

NEL DETTAGLIO

Sabato 21 Ottobre: le precipitazioni, anche temporalesche, si estenderanno a tutto il Centro-Sud e alle Isole Maggiori, con fenomeni più attivi sul lato tirrenico. Instabile anche al Nord, con rovesci intermittenti alternati ad aperture. Temperature in netto calo al Centro-Sud.

Domenica 22 Ottobre: ancora locali rovesci o piovaschi, in forma isolati, su Alpi, Liguria e settori tirrenici, ma in attenuazione. In giornata si affermeranno schiarite sempre più ampie.

Lunedì 23 Ottobre: tregua, ma arriva una nuova perturbazione con piogge a partire dal Nord-Ovest.

Martedì 24 Ottobre: nuove piogge, anche di forte intensità, su gran parte del Centro-Nord e Sardegna.

Ulteriori tendenze meteo: la fase di maltempo dei primi giorni della settimana si contrapporrà ad una nuova temporanea vampata di caldo africano sulle regioni meridionali. Seguiranno poi altre perturbazioni ed un contesto di tempo tipicamente autunnale.

]]>
Sat, 21 Oct 2023 16:21:08 +0100 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=479
Ciclone punta verso l’Italia, ecco quando irromperà l’Autunno https://www.upmeteo.it/blog.php?d=478 Vasta depressione potrebbe raggiungere l’Italia sul finire della settimana

La svolta meteo verso l’Autunno arriverà, anche se si farà un po’ attendere. Ci sarà infatti in settimana un ultimo colpo di coda dell’anticiclone africano, almeno su parte dell’Italia, ma si tratterà di una temporanea fiammata calda che precederà di poco il guasto di stampo autunnale.

Cosa accadrà nel dettaglio? Il peggioramento d’inizio settimana sarà solo un assaggio d’Autunno e non farà subito da apripista al maltempo, o perlomeno non per tutta Italia. L’ingresso d’aria più fredda da nord piloterà un fronte verso i Balcani e al tempo stesso alimenterà un ciclone a ridosso della Spagna.

Quest’area ciclonica faticherà più del previsto a raggiungere l’Italia e sarà frenato dalla temporanea risalita d’aria calda in seno ad un promontorio anticiclonico subtropicale. Nel corso di metà settimana l’Italia risulterà spaccata in due tra il maltempo al Nord ed il caldo anomalo al Centro-Sud.

Ci sarà comunque una differenza radicale rispetto allo scenario meteo che ha dominato nella prima metà di Ottobre. Non avremo insomma bel tempo incontrastato, ma tutt’altro. L’Italia si troverà infatti contesa fra l’anticiclone africano ed il flusso perturbato atlantico.

Autunno pronto ad irrompere deciso verso il 20 Ottobre

L’attenzione si rivolge poi all’evoluzione meteo della seconda parte di settimana, ancora molto incerta. In questo frangente il ciclone sulla Spagna dovrebbe riuscire ad avanzare lentamente verso l’Italia, approfondendosi ulteriormente sulle tiepide acque mediterranee.

Il nostro Paese potrebbe quindi risultare pienamente nel mirino del vortice atlantico, a fronte di uno scenario in Europa molto complesso fra la saccatura ad ovest ed aria molto più fredda sull’est del Continente, veicolata da un’alta pressione in sede scandinava.

Qualora questa tendenza fosse confermata, ci sarebbe la possibilità di marcato maltempo negli ultimi giorni della settimana. Trattandosi di un’evoluzione molto lenta, a causa di un blocco anticiclonico che si ergerà ad est, il rischio concreto è quello di fenomeni temporaleschi semi stazionari molto intensi.

Al momento non si può dire quali aree potrebbero essere potenzialmente colpite dal maltempo più insidioso. In generale, entro il prossimo weekend l’Autunno potrebbe riuscire a conquistare tutta l’Italia, per quella che possiamo considerare come la prima fase fortemente perturbata.

]]>
Mon, 16 Oct 2023 10:59:59 +0100 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=478
Fine del tempo stabile, l’Anticiclone cede il passo a piogge e temporali https://www.upmeteo.it/blog.php?d=477 Segnali d'autunno nel weekend in vista di un peggioramento

La configurazione meteo attuale vede ancora il possente anticiclone di matrice sub-tropicale interessare l’intero comparto mediterraneo, di conseguenze il tempo si mantiene stabile e le temperature permangono superiori alle medie. Al Centro-Sud si raggiungono ancora picchi di 30-32 gradi durante le ore centrali del giorno, valori da piena estate e non certamente da Ottobre.

Verso un indebolimento dell’alta pressione

Siamo però sempre più vicini alla fine di questo dominio anticiclonico: la situazione è destinata a cambiare nel corso di questo weekend e ancor più con la nuova settimana. Ve lo avevamo preannunciato già da diverso tempo ma ora lo possiamo confermare senza più dubbi grazie agli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici che consentono di delineare meglio l’evoluzione meteo prevista.

L’anticiclone porterà stabilità e sole fino a Venerdì 13 Ottobre, poi nel corso del weekend un suo indebolimento a iniziare dalle regioni settentrionali favorirà l’ingresso di correnti più fresche e instabili dall’Atlantico, sospinte dall’avvicinamento di un profondo vortice ciclonico dal Nord-Europa.

Sabato 14, primi fenomeni al Nord

La giornata di Sabato porterà dunque un primo peggioramento sul Nord Italia, che si manifesterà con un generale aumento delle nubi e l’arrivo di qualche precipitazione sparsa. Le zone interessate dai fenomeni saranno in particolare la Liguria di levante e l’alta Toscana, dove in serata potranno verificarsi anche dei temporali, il Friuli Venezia Giulia; localmente qualche pioggia potrà bagnare anche Piemonte e Lombardia, soprattutto le aree alpine/prealpine.
Le temperature caleranno leggermente al Nord, mentre non subiranno variazioni particolari al Centro-Sud dove continuerà a far caldo.

Domenica 15, ulteriore peggioramento

Nel corso di Domenica le correnti atlantiche avanzeranno con più decisione sull’Italia centro-settentrionale, portando nubi, instabilità e un generale calo termico. Piogge e temporali sono attesi sul Nord-Est, Toscana e rilievi centrali. I fenomeni più marcati interesseranno Friuli, Veneto ed Emilia Romagna fra il pomeriggio e la serata. Altrove il tempo si presenterà stabile e al Sud Italia avremo ancora spazio per sole e temperature miti. Si registreranno punte anche di 30-32 gradi in alcune zone come le aree interne della Puglia e della Sicilia.

]]>
Thu, 12 Oct 2023 19:31:54 +0100 https://www.upmeteo.it/blog.php?d=477