Il caldo non molla: anticiclone protagonista e picchi di 40°C, poi la svolta dopo il 10

Giulio Valenti

Giulio Valenti Categoria: Previsioni - Pubblicato il 01-09-2026

L'alta pressione torna a dominare l'Italia con sole e temperature ben oltre la media, ma la struttura non è del tutto stabile: possibili temporali sui rilievi, caldo intenso nella prima decade di settembre e una possibile svolta nella seconda parte del mese.

 

L'anticiclone torna protagonista, ma non riesce a blindare l'Italia

L'ultimo scorcio di agosto si chiude con il ritorno dell'anticiclone sull'Italia, dopo la parentesi di maltempo che nei giorni scorsi ha interessato diverse regioni, con temporali anche intensi e fenomeni localmente violenti. La pressione atmosferica è tornata progressivamente a salire, favorendo un miglioramento delle condizioni meteorologiche e riportando il sole su gran parte della Penisola. La situazione, però, non è completamente stabile. L'Anticiclone Subtropicale continua a garantire tempo prevalentemente asciutto e temperature elevate, ma la sua struttura non appare abbastanza solida da impedire del tutto l'ingresso di aria più umida.

 

Ed è proprio questa relativa fragilità a lasciare spazio a qualche infiltrazione proveniente dai quadranti oceanici. L'atmosfera può quindi tornare a movimentarsi soprattutto nelle ore più calde della giornata. Dopo mattinate generalmente soleggiate e tranquille, nuvole e temporali possono svilupparsi nel pomeriggio, in particolare nelle aree montuose. Il forte riscaldamento del terreno continua infatti a fornire energia per la formazione di nubi cumuliformi. L'estate resta quindi saldamente al comando, anche se non mancano quei temporali pomeridiani capaci di interrompere localmente il dominio del sole.

 

Temporali soprattutto sulle montagne del Nord e in alcune zone del Sud

Le aree dove sarà maggiore la possibilità di rovesci e temporali sono quelle alpine e prealpine. Qui l'orografia, unita al forte riscaldamento diurno, può favorire la crescita di celle temporalesche durante le ore pomeridiane. I fenomeni saranno piuttosto irregolari e difficili da prevedere nel dettaglio, ma localmente potranno risultare intensi, con rovesci improvvisi, frequente attività elettrica e raffiche di vento.

 

Nel corso del pomeriggio qualche temporale potrà inoltre sconfinare verso le vallate e le zone vicine ai rilievi, soprattutto tra il tardo pomeriggio e la serata. Non si tratterà comunque di una situazione di maltempo generalizzato, ma di fenomeni locali inseriti all'interno di un quadro ancora decisamente estivo.

 

Qualche episodio di instabilità potrà interessare anche l'Appennino meridionale. Tra le zone da tenere maggiormente sotto osservazione ci sono la Puglia e alcuni settori della Basilicata, dove il calore accumulato durante la giornata potrebbe favorire la nascita di rovesci e temporali. In alcuni casi i fenomeni potranno avvicinarsi alle coste, anche se resteranno generalmente circoscritti e alternati a lunghi periodi asciutti.

 

Sole e caldo intenso altrove, con punte fino a 40°C

Per il resto dell'Italia prevarrà invece un tempo decisamente più stabile. Il sole sarà protagonista su gran parte delle regioni, accompagnato da temperature ancora molto elevate per il periodo. Il caldo si farà sentire soprattutto al Centro e al Sud, con valori particolarmente alti nelle zone interne dove l'influenza dell'anticiclone sarà maggiore.

 

Su Roma e in diverse località interne del Lazio le temperature massime potranno raggiungere o avvicinarsi ai 36°C. Ancora più caldo in Sicilia, soprattutto nelle aree interne, dove il termometro potrebbe localmente raggiungere 39°C o sfiorare i 40°C. Si tratta di valori decisamente elevati per l'inizio di settembre, a conferma di quanto l'estate sia ancora lontana dal voler lasciare spazio a condizioni più fresche.

 

Il quadro termico resterà quindi caratterizzato da temperature superiori alla media climatologica in molte zone del Paese. L'anticiclone continuerà a mantenere condizioni prevalentemente asciutte, senza però riuscire a impedire completamente la formazione di temporali sui rilievi. Il risultato sarà una situazione tipicamente estiva, con giornate calde e soleggiate intervallate da qualche episodio temporalesco locale.

 

La circolazione atmosferica continua a favorire il caldo

Per capire perché il caldo stia insistendo così a lungo bisogna guardare alla configurazione generale della circolazione atmosferica. Le fasce tropicali, compresa l'ITCZ e la Cella di Hadley, risultano ancora molto estese verso nord. Questa situazione contribuisce a mantenere una robusta presenza anticiclonica sul Mediterraneo e sull'Europa centro meridionale.

 

In termini più semplici, la prima decade di settembre sembra destinata a mantenere caratteristiche ancora pienamente estive. L'alta pressione continuerà infatti a interessare buona parte dell'Italia e del Mediterraneo, limitando l'arrivo delle perturbazioni atlantiche e mantenendo temperature elevate. Il rischio è quindi quello di prolungare ulteriormente il periodo caratterizzato da caldo e scarse precipitazioni.

 

Le elaborazioni dei modelli meteorologici sulla distribuzione delle precipitazioni in Europa per martedì 8 settembre confermano questo scenario. La media degli scenari del modello GFS mostra infatti un quadro ancora asciutto e molto caldo sull'Europa centro meridionale, mentre le condizioni più fresche e perturbate restano confinate alle latitudini settentrionali, tra Isole Britanniche e Scandinavia.

 

Dopo il 10 settembre potrebbe arrivare la svolta

La vera novità potrebbe arrivare dopo il 10 settembre. Con l'avanzare della stagione, le fasce tropicali dovrebbero progressivamente arretrare verso sud e questo potrebbe creare condizioni più favorevoli alla discesa delle correnti atlantiche verso il Mediterraneo. Se questa evoluzione verrà confermata, le prime regioni a risentire del cambiamento potrebbero essere quelle del Nord Italia, seguite successivamente da parte del Centro.

 

Le ultime proiezioni dei modelli GFS ed ECMWF mostrano infatti segnali interessanti, con il flusso atlantico che potrebbe riuscire a spingersi più a sud e a erodere almeno in parte il bordo settentrionale della struttura anticiclonica. Questo scenario potrebbe aprire la strada a un aumento delle precipitazioni e a un graduale ridimensionamento delle temperature.

 

Bisogna però mantenere una certa prudenza. La distanza temporale rende ancora incerta l'evoluzione e le prossime emissioni dei modelli potranno modificare sia la tempistica sia l'intensità del possibile cambiamento. Al momento il segnale più affidabile riguarda soprattutto i primi giorni di settembre, quando sole, caldo e scarse precipitazioni continueranno a caratterizzare gran parte dell'Italia.

 

La seconda decade del mese potrebbe invece rappresentare il momento in cui l'estate inizierà lentamente a perdere la sua presa. Se la configurazione atmosferica prevista verrà confermata, l'arrivo di correnti più fresche e perturbate dall'Atlantico potrebbe finalmente riportare un clima più vicino ai valori tipici di settembre. Per ora, però, il caldo resta protagonista, con un'Italia divisa tra giornate molto calde e soleggiate, picchi termici prossimi ai 40°C e temporali pomeridiani concentrati soprattutto sui rilievi.

 

Per valutare i possibili segnali di cambiamento nella seconda decade di settembre sono state confrontate le più recenti elaborazioni dei principali modelli meteorologici, tra cui il modello americano GFS, le previsioni del centro europeo ECMWF e i dati meteorologici e climatici della NOAA.

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