Primi tepori nel weekend del 7-8 marzo: clima sempre più primaverile.

Davide Nerini

Davide Nerini Categoria: Previsioni - Pubblicato il 06-03-2026

L’anticiclone vacilla e i temporali primaverili inizieranno a manifestarsi, complici le temperature sopra la media

 

Nelle ultime settimane abbiamo avuto a che fare con una fase meteo piuttosto pesante. La pioggia è caduta a lungo e con insistenza, dando la sensazione di non voler mai smettere. In molte zone i fiumi si sono gonfiati e i terreni sono rimasti completamente saturi d’acqua, uno scenario che ricordava più l’autunno che il cuore dell’inverno. Poi la situazione è cambiata quasi all’improvviso. La parte finale di Febbraio e questo vivace avvio di Marzo hanno riportato una stabilità molto più evidente.

 

Dopo tanta acqua una pausa era davvero necessaria. Tornare a uscire senza ombrello è stato un piccolo sollievo per molti. Tuttavia questa fase tranquilla nasconde anche qualche possibile evoluzione tipica dei periodi di passaggio stagionale. Nei prossimi giorni infatti l’alta pressione inizierà lentamente a perdere un po’ della sua forza. Non si tratterà di un cambiamento brusco ma di un graduale indebolimento, soprattutto lungo i suoi margini più esposti.

 

Un vortice ciclonico in formazione nei pressi delle isole Baleari potrebbe infatti influenzare in parte anche il tempo sull’Italia. In un primo momento gli effetti saranno limitati e interesseranno soprattutto alcune aree occidentali del Paese. Le precipitazioni tenderanno infatti a coinvolgere principalmente le Isole Maggiori. Dopo giorni di atmosfera immobile si tratta comunque di un primo segnale di cambiamento.

 

Le prime crepe nell’alta pressione a occidente

Tra Sardegna e Sicilia il peggioramento si farà sentire già da Venerdì 6 Marzo. In queste zone tornerà utile avere con sé l’ombrello durante gli spostamenti quotidiani. Le perturbazioni in arrivo da ovest però troveranno ancora una certa resistenza nel tentativo di avanzare verso la penisola. Sul bacino del Tirreno infatti la presenza dell’Anticiclone continuerà a rappresentare una barriera capace di limitare la diffusione delle piogge.

 

Il fine settimana si presenterà quindi con una situazione piuttosto particolare. La Depressione iberica tenderà a rimanere vicino alle coste orientali della Spagna senza riuscire a muoversi con decisione verso est. Nel frattempo sull’Italia l’alta pressione mostrerà segnali di stanchezza. Nei bassi strati dell’atmosfera l’aria diventerà più umida e pesante, creando condizioni favorevoli alla formazione dei primi Temporali primaverili legati al riscaldamento delle ore centrali della giornata.

 

Verso la formazione di temporali termoconvettivi

Il meccanismo è tipico della stagione primaverile. Il sole scalda il terreno, l’aria calda e carica di umidità tende a salire verso l’alto e quando incontra correnti più fresche in quota possono formarsi improvvisamente nubi scure e rovesci. Già nella giornata di Sabato 7 Marzo qualche primo tuono potrebbe farsi sentire lungo alcune zone dell’Appennino meridionale e localmente anche sul Lazio. Le condizioni più instabili resteranno comunque sulle due Isole Maggiori, più vicine al vortice iberico.

 

Un aumento più evidente dell’instabilità è atteso invece per Domenica 8 Marzo. Proprio nel giorno della Festa della Donna il tempo potrebbe mostrarsi più variabile e dinamico. L’Anticiclone, ormai meno compatto, lascerà filtrare correnti più umide e fresche in quota. Questo potrà favorire la formazione di rovesci sparsi o brevi acquazzoni, segnali piuttosto tipici dell’avvio della stagione primaverile.

 

La stagione dei forti contrasti termici

Nei prossimi giorni sarà quindi possibile assistere a cambiamenti rapidi del tempo. Brevi acquazzoni e qualche Temporale potranno interessare soprattutto le aree interne della penisola. Si tratterà di fenomeni molto irregolari, capaci di colpire una zona in modo improvviso lasciando invece completamente asciutte le località vicine. Le zone più esposte saranno quelle situate lungo i rilievi dell’Appennino e nelle vallate interne, dove la conformazione del territorio favorisce i moti ascendenti dell’aria.

 

Siamo infatti alle porte di una fase dell’anno caratterizzata da contrasti atmosferici sempre più evidenti. Non c’è comunque motivo di creare allarmismi. Secondo le attuali indicazioni dei principali modelli previsionali internazionali, i fenomeni previsti non dovrebbero risultare particolarmente intensi o diffusi. L’instabilità del fine settimana resterà entro limiti piuttosto normali e non sono attese situazioni di forte criticità. In molti casi si tratterà semplicemente dei classici rovesci primaverili.

 

Questo contesto variabile, fatto di momenti soleggiati alternati a improvvisi annuvolamenti, potrebbe accompagnarci anche nei primi giorni della prossima settimana. L’Italia resterà infatti in una sorta di zona di equilibrio tra la residua presenza dell’anticiclone e nuove infiltrazioni umide provenienti dall’oceano. Una dinamica che contribuirà passo dopo passo a segnare il vero passaggio verso la stagione primaverile. Meglio quindi non mettere ancora via del tutto i cappotti leggeri. Il mese di marzo è appena iniziato e potrebbe ancora regalarci diverse sorprese.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti dei modelli previsionali di ECMWF (European Centre for Medium Range Weather Forecasts) e del Global Forecast System GFS.

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