Meteo - Alcuni passaggi instabili nel corso della settimana, poi possibile peggioramento più incisivo nel fine settimana

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 09-03-2026


Prima parte di settimana stabile ma non troppo. Alta pressione più debole, spuntano i primi acquazzoni o temporali pomeridiani.

 

La nuova settimana inizia con condizioni di tempo piuttosto variabili su molte zone del nostro Paese. L’alta pressione che nei giorni scorsi aveva garantito una certa stabilità appare ora meno solida, complice l’arrivo di aria più instabile proveniente dall’Atlantico. Questa infiltrazione ha creato una sorta di area più fragile all’interno del campo anticiclonico, favorendo la formazione di nubi più compatte e di qualche fenomeno.

In diverse zone si sono già osservati rovesci e temporali e una situazione simile potrà ripresentarsi anche nei prossimi giorni, con episodi localizzati ma comunque degni di attenzione.

 

Lunedì con rovesci e temporali su diverse regioni

Nel corso di questo lunedì il cielo resterà spesso irregolarmente nuvoloso e non mancheranno piogge e temporali, in particolare sulla Puglia, soprattutto tra le province di Bari, Brindisi e Lecce.

Nel pomeriggio potranno formarsi improvvisi acquazzoni accompagnati da qualche tuono anche nelle zone interne di Calabria, Basilicata, Campania, Molise, Lazio, Toscana, Umbria e Abruzzo. Tutto questo avverrà nonostante l’assenza di una vera perturbazione organizzata sul Mediterraneo.

La causa principale di questa instabilità è legata a due fattori:

  • l’ingresso di aria più instabile di origine atlantica
  • un campo di alta pressione meno compatto del previsto

 

Sono i primi temporali pomeridiani di stagione

Gran parte di questi fenomeni sarà collegata ai processi convettivi tipici della stagione che sta lentamente avanzando. Con l’avvicinarsi della primavera diventa infatti più frequente assistere alla formazione di temporali pomeridiani, soprattutto nelle aree interne della penisola.

Si parla di instabilità convettiva, un meccanismo che nasce dal riscaldamento del suolo durante le ore diurne. I raggi del sole scaldano progressivamente il terreno e l’aria negli strati più bassi dell’atmosfera. Quando questa aria diventa più calda e leggera tende a salire verso l’alto, favorendo lo sviluppo di nubi a forte sviluppo verticale che possono poi dare origine a piogge improvvise o veri e propri temporali.

Questi fenomeni presentano alcune caratteristiche piuttosto tipiche:

  • temporali isolati ma talvolta intensi
  • maggiore probabilità nelle zone interne e collinari

 

Instabilità pomeridiana per tutta la settimana

Con il passare dei giorni il sole diventa sempre più efficace nel riscaldare il suolo, un aspetto che contribuisce a rendere l’atmosfera più dinamica durante le ore centrali della giornata.

Per questo motivo, anche in presenza di un campo di alta pressione non particolarmente forte, nel corso della settimana potrebbe capitare di vedere comparire all’improvviso nuvole scure e qualche scroscio di pioggia nelle ore pomeridiane.

 

Tra martedì, mercoledì, giovedì e venerdì si potranno quindi sviluppare rovesci e temporali sparsi soprattutto nelle zone interne del Centro e del Sud, con qualche episodio possibile anche su parte del Nord Ovest.

 

Si tratterà comunque di fenomeni irregolari e di breve durata, ben diversi dalle perturbazioni organizzate che portano piogge diffuse e persistenti. Tuttavia i temporali, anche se isolati, possono risultare localmente intensi e accompagnati da grandine, frequenti tuoni e brevi ma forti rovesci, limitati però a territori piuttosto ristretti.

 

Questa analisi sull’evoluzione dei primi temporali pomeridiani della stagione si basa sugli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici globali, tra cui il modello GFS Global Forecast System sviluppato dal NOAA e il modello europeo ECMWF Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine, strumenti fondamentali per valutare l’evoluzione dell’atmosfera sull’Italia nei prossimi giorni.

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