
Temporali e grandine verso il Nord Italia nelle prossime ore. Ma il caldo è dietro l’angolo
La perturbazione che tra ieri e la notte appena trascorsa ha interessato parte del Nord Italia ha riportato condizioni di instabilità atmosferica dopo diverse giornate caratterizzate da temperature elevate e da un tempo decisamente più stabile. Il passaggio del fronte perturbato ha interrotto temporaneamente una fase meteo particolarmente gradevole che si era instaurata dopo i forti nubifragi dei giorni precedenti e dopo il contributo dei venti di caduta dalle Alpi, responsabili di un sensibile aumento delle temperature massime.
I fenomeni più significativi hanno interessato soprattutto il Piemonte, la Lombardia, la Liguria e successivamente le Venezie, con coinvolgimento anche di alcune aree dell'Emilia Romagna. Qualche episodio d'instabilità si è poi spinto verso il Centro Italia e localmente sulla Sardegna. Anche quando le previsioni non indicano condizioni particolarmente estreme, l'atmosfera può comunque riservare sorprese. Lo dimostra il piccolo tornado che nei giorni scorsi ha colpito un quartiere di Roma, provocando danni e alcuni feriti.
Il caso del tornado di Roma
Quando si verificano eventi di questo tipo il dibattito sul cambiamento climatico torna inevitabilmente d'attualità. Va però ricordato che le trombe d'aria, o tornado, hanno sempre fatto parte della climatologia italiana. L'episodio osservato a Roma è stato di modesta intensità e non può essere paragonato ai fenomeni estremi che si verificano negli Stati Uniti. Resta comunque un evento significativo che conferma quanto l'atmosfera possa diventare improvvisamente instabile.
Grandine, il fenomeno più difficile da individuare
Uno degli aspetti più delicati di queste situazioni riguarda la possibilità di grandinate. I modelli meteorologici riescono a identificare le aree dove il rischio è più elevato, ma è molto difficile stabilire con precisione quali località verranno effettivamente colpite. Per questo motivo le previsioni della grandine restano tra le più complesse da elaborare.
La preoccupazione è comprensibile, soprattutto dopo gli episodi registrati negli ultimi giorni. Alcune grandinate hanno causato danni importanti alle automobili, alle coltivazioni agricole e alle infrastrutture. Nelle Marche, nel Veneto e in altre zone del Nord gli accumuli di chicchi sono stati localmente notevoli. Le immagini diffuse sui social network hanno contribuito a mostrare l'entità dei danni e ad aumentare l'attenzione verso questi fenomeni.
Molto più affidabile risulta invece la previsione delle precipitazioni e dei temporali. Oggi è possibile individuare con buona precisione le finestre orarie più favorevoli all'arrivo della pioggia grazie alle elaborazioni dei modelli matematici ad alta risoluzione, che consentono stime sempre più dettagliate delle condizioni meteorologiche locali.
Le previsioni meteo per oggi, venerdì 5 giugno
Nel corso della giornata di oggi permarrà una moderata instabilità atmosferica su parte del Centro Nord. Nelle ore pomeridiane potranno svilupparsi temporali sparsi, soprattutto nelle aree interne e a ridosso dei rilievi. Non si prevedono fenomeni diffusi o particolarmente intensi, ma locali rovesci potranno interessare diverse zone.
Al Sud Italia, in Sicilia e lungo gran parte delle coste il tempo si manterrà generalmente stabile e soleggiato. Anche sulla Sardegna prevarranno condizioni favorevoli, fatta eccezione per qualche sviluppo temporalesco nelle zone interne durante le ore più calde della giornata.
Il caldo tornerà protagonista
Questa fase leggermente più dinamica ha contribuito a contenere le temperature soprattutto sulle regioni settentrionali. Si tratta però di una situazione destinata a durare poco. Nei prossimi giorni l'alta pressione tornerà progressivamente a rafforzarsi sul Mediterraneo favorendo un nuovo aumento delle temperature.
I valori massimi raggiungeranno nuovamente e in diversi casi supereranno i 30°C, non solo al Centro e al Sud ma anche su parte del Nord Italia. L'atmosfera resterà comunque leggermente instabile nelle aree alpine, prealpine e lungo alcuni tratti dell'Appennino, dove durante le ore pomeridiane non si esclude la formazione di qualche temporale isolato.
La tendenza generale, tuttavia, appare piuttosto chiara: la pressione atmosferica è destinata ad aumentare e l'irraggiamento solare sempre più intenso favorirà un progressivo rialzo termico. Dopo la parentesi temporalesca, l'Italia si prepara quindi a vivere una nuova fase decisamente più calda.
