
La prima metà di giugno si è svolta senza particolari eccessi, ma lo scenario meteorologico sta per cambiare in modo netto. Si apre infatti la strada verso la seconda vera ondata di caldo della stagione. Una decisa espansione dell’anticiclone subtropicale porterà condizioni pienamente estive, con un progressivo aumento delle temperature che diventerà sempre più evidente a partire dalla parte centrale della settimana, quando le masse d’aria calda di origine africana prenderanno il sopravvento sulle correnti più fresche settentrionali.
Già in questo fine settimana si registra un primo aumento del caldo. Domenica 14 giugno i valori termici potranno raggiungere facilmente i 35 o 36 gradi in diverse aree della Val Padana, soprattutto in Emilia e nelle zone interne del versante adriatico. Si tratta però solo di un anticipo di quello che potrebbe accadere nei giorni successivi, in particolare tra il 19 giugno e il 21 giugno, quando l’afflusso di aria rovente si farà più intenso. In questa fase sarà importante anche il contributo della subsidenza atmosferica, legata al rafforzamento della pressione.
All’inizio della prossima settimana è attesa una breve fase di transizione. Alcuni flussi più freschi in quota riusciranno temporaneamente a interessare il Nord Italia e parte delle regioni adriatiche, portando un leggero calo delle temperature rispetto al weekend. Tuttavia si tratterà di un cambiamento momentaneo, senza effetti duraturi. Il contesto estivo rimarrà dominante, in attesa di una nuova e più intensa accelerazione del caldo.
Dal 20 giugno giornate molto calde
Nella seconda parte della settimana l’anticiclone subtropicale tenderà a rafforzarsi ulteriormente, favorito anche dall’approfondimento di una saccatura sull’Oceano Atlantico. Questa configurazione atmosferica favorirà la risalita di masse d’aria molto calde verso il bacino del Mediterraneo e gran parte dell’Europa centro occidentale, dove sono attese anomalie termiche importanti e valori prossimi a livelli record.
Sull’Italia il caldo potrebbe diventare intenso proprio tra il 20 giugno e il 21 giugno, con temperature superiori di oltre 10 gradi rispetto alle medie del periodo, soprattutto al Centro e al Nord. In alcune aree di pianura non si escludono punte vicine ai 40 gradi, non solo al Sud ma anche in diverse zone interne del Centro Nord. Tra le aree più esposte figurano la pianura emiliana, le valli interne della Toscana e alcune zone tra Lazio e Umbria, dove il caldo potrebbe risultare particolarmente intenso e persistente.
Questa ondata di calore potrebbe inoltre mantenersi per più giorni, senza una rapida attenuazione. Al momento non si intravedono segnali chiari di una fine immediata di questa fase molto calda. Lo scenario richiama dinamiche tipiche delle estati più intense degli ultimi anni, con condizioni che potrebbero assumere caratteristiche pienamente estive e prolungate.
Questo articolo è redatto dall’autore sulla base dei più recenti aggiornamenti forniti dai principali modelli previsionali, tra cui ECMWF (European Centre for Medium Range Weather Forecasts) e il Global Forecast System GFS, interpretati per l’evoluzione meteorologica dei prossimi giorni.
