Estate di nuovo colpita dal maltempo: temperature in forte calo

Davide Nerini

Davide Nerini Categoria: Previsioni - Pubblicato il 16-09-2026

L’affondo di un fronte atlantico porterà un carico di piogge e temporali, con al seguito aria decisamente più fresca

 

L’alta pressione continua a garantire condizioni stabili su gran parte dell’Italia, ma la sua presenza è destinata a durare ancora poco. Un sistema perturbato, attualmente esteso dal Golfo di Biscaglia fino alla Scandinavia, si muoverà rapidamente verso sudest e raggiungerà il nostro Paese nel corso di mercoledì 16 settembre, iniziando dal Nord. L’estate dovrà quindi fare i conti con un nuovo e deciso cambio di scenario, dopo il recente tentativo dell’anticiclone di riconquistare il Mediterraneo. Prima dell’arrivo del peggioramento, nelle prossime 24 ore il sole continuerà a prevalere. Le temperature aumenteranno leggermente, portandosi localmente poco sopra la media, ma senza particolari eccessi. L’anticiclone, infatti, avrà caratteristiche più oceaniche che africane.

 

La situazione resterà quindi tranquilla su gran parte della Penisola, grazie all’espansione dell’alta pressione dall’Atlantico verso il Mediterraneo centrale. Una maggiore instabilità interesserà invece le estreme regioni meridionali. Un vortice mediterraneo tra lo Ionio e il Mar Libico continuerà infatti a condizionare il tempo tra Sicilia e Calabria, dove potranno svilupparsi temporali sparsi. Il sistema depressionario trae energia dalle temperature ancora molto elevate delle acque marine. Fortunatamente, il vortice non si è trasformato in un TLC, come era stato ipotizzato da alcuni modelli previsionali. Al momento, quindi, non si attendono fenomeni particolarmente violenti nemmeno nelle aree più vicine al centro della depressione.

 

La giornata di oggi, martedì 15 settembre, rappresenterà l’ultima parentesi caratterizzata da tempo prevalentemente soleggiato, almeno sulle regioni centrosettentrionali. Le temperature resteranno piuttosto miti e localmente elevate, con valori fino a 30 o 31 gradi al Centro Nord. Il caldo, tuttavia, non sarà accompagnato da un’afa particolarmente pesante. L’anticiclone non riuscirà infatti a consolidarsi sul Mediterraneo: le correnti nordatlantiche avranno gioco facile nel rimuoverlo, favorendo la discesa verso sud di una saccatura proveniente dal Nord Europa. Il peggioramento inizierà a farsi sentire già nella giornata di mercoledì 16, con le prime piogge e i temporali sulle Alpi, destinati a estendersi rapidamente alle pianure nel corso della serata.

 

Piogge e temporali fino al weekend, poi l’anticiclone proverà a tornare

I temporali potranno assumere localmente carattere intenso e non si escludono episodi di grandine. Sul resto della Penisola prevarranno inizialmente condizioni più tranquille, con sole e temperature ancora moderatamente alte. Qualche fenomeno instabile potrà interessare Calabria e Sicilia, sotto l’influenza del vortice mediterraneo diretto verso l’isola di Creta. La fase instabile aumenterà sensibilmente nella giornata di giovedì 17, quando i temporali torneranno a interessare in modo più diffuso il Nord Italia, con fenomeni più intensi soprattutto sul Triveneto. Piogge e rovesci potranno inoltre spingersi in modo irregolare verso le regioni centrali, in particolare lungo il versante tirrenico, tra Toscana e Lazio. L’instabilità potrà coinvolgere anche Umbria e Marche.

 

Il calo termico sarà più evidente al Nord, dove nelle zone maggiormente interessate dal maltempo si potranno perdere anche 6 o 8 gradi. Il Sud resterà inizialmente ai margini del peggioramento, ma la situazione tenderà a cambiare dalla sera, a partire dalla Campania. Tra venerdì 18 e sabato 19 settembre il maltempo si concentrerà soprattutto tra Centro e Sud, con rovesci e temporali alternati a pause asciutte. L’instabilità potrà lasciare qualche strascico anche durante il weekend. Nel frattempo, sulle altre regioni l’alta pressione tornerà gradualmente a farsi spazio, preparando una nuova fase più stabile e mite nella terza decade di settembre.

 

Questo articolo è redatto dall’autore sulla base degli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici, tra cui ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e il Global Forecast System (GFS). I dati dei modelli sono stati interpretati per delineare l’evoluzione delle condizioni meteorologiche attese nei prossimi giorni.

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