Spazio alla tarda estate: l’autunno, per ora, non decolla

Davide Nerini

Davide Nerini Categoria: Previsioni - Pubblicato il 20-09-2026

Le perturbazioni non si vedono, ma infiltrazioni d’aria fredda da est riusciranno a portare qualche conseguenza

 

Settembre si avvia verso la sua conclusione, ma l’atmosfera non ha ancora assunto i connotati tipici dell’autunno. Il caldo più intenso dell’estate è ormai un ricordo, tuttavia i valori termici restano frequentemente superiori alla norma e continuano a favorire giornate dal sapore estivo. Nel frattempo la situazione atmosferica è diventata meno stabile rispetto al passato, anche se l’alta pressione mantiene ancora un controllo importante sul Mediterraneo. Le perturbazioni atlantiche restano infatti lontane e non trovano ancora la strada libera per raggiungere l’Italia.

 

I temporali che interessano localmente la Penisola vanno quindi interpretati soprattutto nell’ambito di una circolazione ancora estiva. Possono risultare anche intensi, ma non rappresentano l’arrivo di una vera fase autunnale. Nei prossimi giorni qualche cambiamento inizierà comunque a farsi strada, soprattutto su alcune zone del Paese. Prima, però, l’anticiclone avrà ancora modo di rafforzarsi, riportando un clima più caldo rispetto alle medie del periodo. L’appuntamento con le piogge autunnali resta quindi rimandato.

 

La terza decade di settembre partirà così con caratteristiche ancora lontane da quelle che ci aspetteremmo alla vigilia dell’equinozio. Tra lunedì e martedì l’alta pressione raggiungerà infatti una nuova fase di espansione, alimentata dall’anticiclone delle Azzorre e da aria più calda di origine subtropicale presente alle quote superiori. Il risultato sarà un nuovo aumento delle temperature, particolarmente evidente in alcune aree del Centro Sud.

 

Lunedì 21 settembre potrebbe sembrare una giornata di piena estate in diverse località. Le temperature massime potranno infatti arrivare fino a 31 32 gradi sulle regioni tirreniche, in Sardegna e Sicilia e in varie zone del Sud. Anche sul resto del territorio il clima rimarrà mite o caldo per il periodo, con condizioni decisamente più estive che autunnali.

 

Il caldo non risparmierà nemmeno il Nord. In particolare sulle pianure di Piemonte, Lombardia ed Emilia potranno essere raggiunti localmente i 30 gradi. Martedì 22 settembre la situazione cambierà poco, con l’alta pressione ancora ben presente e temperature elevate soprattutto in Sardegna, Liguria e lungo i settori tirrenici. Qui il cielo resterà in prevalenza sereno e non saranno escluse punte superiori ai 30 gradi.

 

Si tratterà, insomma, di un clima che continuerà a ricordare più la fine di agosto che l’inizio dell’autunno. Una prima differenza emergerà invece sul versante adriatico, dove cominceranno a farsi sentire correnti più fresche provenienti dai quadranti settentrionali. Sarà questo il primo segnale di un cambiamento destinato a diventare più evidente nella seconda parte della settimana.

 

Aria più fresca da est, possibile peggioramento tra Adriatico e Sud

Da mercoledì il quadro meteorologico inizierà gradualmente a cambiare. Dall’Europa Orientale si faranno strada correnti più fresche e instabili, capaci di ridimensionare il caldo dei giorni precedenti. La fase di temperature fuori stagione perderà progressivamente intensità, anche se non ovunque nello stesso modo.

 

Il calo termico dovrebbe risultare più marcato sul versante adriatico, sulle zone interne dell’Appennino e sulla Val Padana. Saranno soprattutto queste le aree maggiormente esposte all’arrivo dell’aria più fresca, mentre sulle regioni occidentali e lungo il settore tirrenico l’influenza dell’anticiclone potrebbe risultare ancora evidente.

 

La parte più interessante della settimana potrebbe arrivare tra giovedì 24 e venerdì 25 settembre. Le ultime elaborazioni suggeriscono infatti la possibilità di un peggioramento tra le regioni adriatiche e il Sud, legato alla discesa di un impulso di aria fredda dai Balcani. Il passaggio sopra un Mediterraneo ancora molto caldo potrebbe aumentare il contrasto termico e favorire una maggiore instabilità, con la possibilità di fenomeni localmente più vivaci.

 

Non si tratterà però dell’ingresso di una perturbazione atlantica organizzata. La configurazione prevista vedrà infatti l’Italia ancora stretta tra due figure atmosferiche contrapposte: da una parte l’alta pressione presente sull’Europa occidentale, dall’altra una circolazione più fredda e instabile sull’Europa Orientale. Questa situazione continuerà a limitare l’ingresso delle perturbazioni provenienti dall’Atlantico.

 

L’autunno vero potrebbe arrivare soltanto a ottobre

Il calo delle temperature atteso nella seconda parte della prossima settimana non sarà quindi sufficiente, da solo, a sancire l’arrivo dell’autunno. Mancano ancora all’appello le perturbazioni capaci di portare piogge diffuse e persistenti, quelle che normalmente caratterizzano il passaggio verso la nuova stagione.

 

Per questo motivo, nonostante qualche episodio di instabilità e l’arrivo di aria più fresca su parte dell’Italia, il quadro generale resterà ancora lontano da una vera svolta autunnale. Le maggiori possibilità di un cambiamento della circolazione potrebbero arrivare nel mese di ottobre, quando il campo anticiclonico potrebbe lasciare maggiore spazio alle perturbazioni.

 

Se questa evoluzione sarà confermata, sarà allora possibile assistere a fasi di maltempo più organizzate e a precipitazioni maggiormente distribuite sul territorio. Fino ad allora, settembre sembra intenzionato a concedere ancora una parentesi di piccola estate settembrina, con l’autunno costretto ad aspettare.

 

Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium Range Weather Forecasts) e dal Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.

 

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