L’autunno avanzerà a gran velocità, pur in un contesto anomalo

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 04-10-2026

Dopo il 15 ottobre il Nord Italia vivrà giornate miti ma mattine fresche sotto i 10°C, mentre mari e Sardegna restano su valori estivi: cosa cambia per termosifoni e guardaroba.

 

Termosifoni e temperature dopo il 15 ottobre al Nord

Le temperature previste dopo il 15 ottobre potrebbero mantenersi relativamente miti durante il giorno, soprattutto nel Nord Italia, dove il tempo dovrebbe rimanere nel complesso poco perturbato. Non mancheranno però cieli spesso nuvolosi e qualche pioggia sparsa. In questo scenario, alcuni comuni potrebbero decidere di rinviare di qualche giorno l’accensione dei termosifoni. Una scelta che potrebbe creare qualche disagio soprattutto nelle abitazioni più fredde e caratterizzate da una maggiore dispersione termica.

 

Durante le ore centrali della giornata i termometri potrebbero ancora raggiungere localmente i 20°C, ma nel frattempo si farà sentire un nuovo calo delle temperature, insieme a una riduzione della radiazione solare. Il cambiamento sarà particolarmente evidente al mattino, quando sulla Pianura Padana le temperature minime inizieranno a scendere sotto i 10°C.

 

La sensazione di fresco diventerà quindi sempre più evidente e, per molti, sarà arrivato il momento di iniziare a mettere mano al cambio di stagione. Si entra infatti in quella fase dell’anno in cui il fresco comincia a essere percepito anche negli ambienti domestici. Altrove la situazione sarà invece più mite, anche considerando che la successiva data prevista per l’accensione dei riscaldamenti sarà il 1° novembre.

 

Mari ancora caldi e nessuna vera irruzione fredda

Il calo termico riguarderà comunque buona parte dell’Italia, ma sul mare i valori resteranno ancora piuttosto elevati. In alcuni tratti dei mari centrali e meridionali e persino sull’Adriatico, le temperature minime dell’acqua potranno rimanere sopra i 20°C. Un’ulteriore conferma del fatto che, almeno per il momento, non si è verificata una vera irruzione di aria fredda.

 

Non sono comunque escluse alcune discese di aria più fresca, come quella ipotizzata attorno al 10 e 11 ottobre, un’evoluzione atmosferica di cui si è parlato molto (qui le tendenze sul maltempo tra l’8 e il 10 ottobre). Si tratterà però di passaggi temporanei, che non sembrano destinati a portare sull’Italia il vero freddo o condizioni tipiche della parte più avanzata dell’autunno.

 

Le temperature dell’aria e quelle del mare continuano infatti a mantenersi su valori più vicini a quelli di inizio settembre. La stagione autunnale procede quindi in ritardo rispetto alla norma, una situazione alla quale negli ultimi anni ci siamo abituati sempre di più. Anche l’attuale configurazione atmosferica sembra contribuire a rallentare il normale ingresso delle piogge autunnali.

 

Milano tra il 9 e il 12 ottobre: massime attorno ai 15°C

Questa situazione potrebbe avere conseguenze anche sulla necessità di accendere i termosifoni. Sebbene le temperature diurne possano ancora risultare relativamente miti, in alcune giornate le massime potrebbero fermarsi sotto i 15°C. Tra il 10 e l’11 ottobre, in particolare, potrebbe verificarsi una configurazione favorevole a un calo termico più evidente, accompagnato anche da precipitazioni.

 

Prendiamo come esempio Milano. Tra il 9 e il 12 ottobre le previsioni indicano massime intorno ai 15°C e minime prossime ai 10°C. Saranno quindi giornate nelle quali uscire con abiti leggeri potrebbe non essere più una scelta particolarmente azzeccata, soprattutto nelle prime ore del mattino e nelle abitazioni meno esposte al sole. Naturalmente, la percezione del freddo cambia molto da persona a persona e c’è anche chi riesce tranquillamente a stare in maglietta e pantaloncini con temperature di questo tipo.

 

La stagione fredda avanza nonostante l’estate record

In definitiva, la stagione fredda continua ad avanzare, anche dopo un’estate caratterizzata da temperature eccezionalmente elevate. Il Cambiamento Climatico, l’aumento della temperatura globale e un’estate 2026 considerata tra le più calde mai registrate nell’Europa centro occidentale e in buona parte dell’Italia non impediscono infatti l’arrivo del normale cambio stagionale.

 

Per il momento, tuttavia, il passaggio verso la stagione più fredda non sembra accompagnato da particolari fenomeni estremi sul territorio italiano. Da questo punto di vista possiamo quindi considerarci fortunati, almeno rispetto a quanto sta accadendo in altre zone d’Europa.

 

Ne sono un esempio le immagini delle alluvioni lampo che hanno interessato il Sud della Spagna. In quelle aree le temperature sono ancora elevate e, soprattutto nel Centro Sud del Paese, si registrano condizioni quasi estive. Proprio il contrasto tra il caldo ancora presente e l’instabilità atmosferica ha favorito la formazione di temporali particolarmente intensi.

 

Sardegna oltre i 30°C, minime in calo ovunque

Il caldo resiste anche in Sardegna, dove in alcune località la temperatura può ancora superare i 30°C. Valori di questo tipo vengono raggiunti anche nelle zone collinari, a conferma di quanto la stagione stia procedendo lentamente verso condizioni più autunnali.

 

Anche sull’isola, però, le temperature minime stanno gradualmente diminuendo. La causa è soprattutto la minore durata della radiazione solare rispetto ai mesi estivi. Nel resto d’Italia le massime possono ancora superare i 25°C, mentre le minime si collocano generalmente intorno ai 15°C, con valori più elevati soprattutto lungo le coste.

 

Come accennato all’inizio, il quadro termico continua quindi a ricordare più i primi giorni di settembre che quelli di ottobre. Un andamento che conferma, almeno per ora, le indicazioni emerse anche dalle previsioni mensili dell’Aeronautica Militare.

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