Ottobrata agli ultimi giorni: si avvicina la fine del caldo fuori stagione

Giulio Valenti

Giulio Valenti Categoria: Previsioni - Pubblicato il 05-10-2026

L’anticiclone sarà spodestato dalle correnti atlantiche, dopo un lungo periodo dal sapore tardo estivo

 

Il caldo fuori stagione ha ormai i giorni contati. L’Ottobrata che sta regalando giornate dal sapore quasi estivo è infatti destinata a perdere gradualmente forza nel corso della prossima settimana. L’anticiclone che da diversi giorni protegge gran parte dell’Italia verrà progressivamente insidiato dalle correnti atlantiche, favorendo il ritorno di condizioni meteo più autunnali. Il cambiamento sarà evidente soprattutto per le temperature, destinate a scendere anche di diversi gradi.

 

Un periodo così mite a inizio ottobre non rappresenta un’eccezione assoluta, ma conferma la frequenza sempre maggiore con cui le fasi calde riescono a protrarsi anche in autunno. Questa lunga coda estiva ha interessato infatti una parte ormai avanzata della stagione e ha mantenuto le temperature ben al di sopra dei valori tipici del periodo. Ora, però, l’autunno si prepara a tornare protagonista, anche se non necessariamente in modo definitivo.

 

Fino all’inizio della nuova settimana il quadro meteo resterà ancora largamente condizionato dall’anticiclone subtropicale. La situazione inizierà però a cambiare proprio nei primi giorni della settimana, quando aumenteranno le infiltrazioni di aria più instabile. Dall’Europa Centrale arriverà inoltre un primo impulso di aria fresca, destinato a interagire con la circolazione depressionaria presente da giorni tra la Penisola Iberica e il Mediterraneo occidentale.

 

Il vero cambio di scenario è atteso da martedì 6 ottobre, quando la pressione atmosferica inizierà a diminuire anche sull’Italia. Il vortice in approfondimento tra Spagna e Francia tenderà ad avvicinarsi alla nostra Penisola, dando il via a un graduale peggioramento del tempo. La perturbazione verrà poi alimentata dall’ingresso di aria più fredda proveniente dal Nord Europa, che contribuirà a rendere più incisivo il cambiamento.

 

Caldo addio: temperature in calo anche di 6 8 gradi

Il passaggio dalle condizioni quasi estive a un clima più autunnale sarà particolarmente evidente sul fronte termico. Le temperature perderanno diversi gradi soprattutto al Centro Nord, nelle zone maggiormente interessate dal peggioramento. Entro giovedì la diminuzione potrebbe raggiungere anche i 6 8 gradi rispetto ai valori attuali, riportando le temperature su livelli decisamente più vicini alla norma di ottobre.

 

Non bisogna però aspettarsi un’improvvisa irruzione di freddo invernale. Il calo termico rappresenterà soprattutto un ritorno a condizioni più normali per il periodo. Tra giovedì 8 e venerdì 9 ottobre l’aria più fredda si farà sentire soprattutto al Nord e sulle Alpi, dove potrebbero arrivare anche le prime nevicate stagionali a quote inferiori ai 2000 metri.

 

Il quadro meteo sarà invece differente al Sud. Qui continueranno a farsi sentire, almeno in parte, i richiami di aria calda di origine africana, che si contrapporranno all’avanzata della perturbazione. L’Italia potrebbe quindi vivere una fase caratterizzata da condizioni molto diverse tra Nord e Sud, con il calo termico più marcato sulle regioni settentrionali.

 

Ottobrata verso la fine, ma non sarà ancora inverno

La certezza è che la nuova settimana porterà una svolta rispetto al caldo anomalo di questi primi giorni di ottobre. Su almeno due terzi dell’Italia l’Ottobrata sembra ormai destinata a perdere definitivamente la sua forza, lasciando spazio a temperature più consone alla stagione e a un aumento delle occasioni di maltempo.

 

Non è però detto che questo passaggio rappresenti l’inizio di una lunga fase autunnale. Le proiezioni a medio termine lasciano ancora aperta la possibilità di un nuovo rinforzo dell’anticiclone verso la metà di ottobre, con il ritorno di giornate stabili e relativamente miti. Per parlare della fine definitiva del caldo e dell’arrivo di un autunno più dinamico è quindi ancora presto.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium Range Weather Forecasts) e dal Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.

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