Temporali intensi, Liguria e Lazio tra le aree più colpite: le altre zone a rischio

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 07-10-2026

Un sistema perturbato in arrivo da ovest porta rovesci e temporali localmente intensi su Liguria, Piemonte, Lazio e Campania, mentre le temperature massime calano al Nord Ovest e i mari si fanno mossi.

 

Dopo una fase caratterizzata da condizioni meteo abbastanza stabili, una perturbazione raggiunge le regioni occidentali dell’Italia e favorisce un graduale peggioramento. Le aree maggiormente coinvolte saranno il versante tirrenico e parte della Sardegna, dove sono attese piogge a carattere intermittente. Il contrasto tra masse d’aria differenti favorisce la formazione di nubi sempre più sviluppate e, laddove l’atmosfera presenta sufficiente energia, anche di rovesci e temporali localmente intensi.

 

Nord Ovest e Liguria, attenzione ai temporali più intensi

Nella notte il cielo si è mantenuto molto nuvoloso o coperto su gran parte del Nord Ovest, soprattutto tra la Liguria di Ponente e il Piemonte, dove non sono mancati rovesci e qualche temporale. Più a est, tra il Nord Est e l’Emilia Romagna orientale, hanno prevalso invece nubi irregolari e foschie dense.

Nel corso delle prossime ore la nuvolosità tenderà ad aumentare ulteriormente e le precipitazioni potranno assumere carattere intenso, soprattutto sul Piemonte meridionale, sulla Liguria occidentale e sull’Emilia Romagna occidentale. I fenomeni potranno insistere per buona parte della giornata e spostarsi progressivamente verso est, interessando anche parte dell’arco alpino con qualche temporale.

La Liguria rimane tra le zone da monitorare con maggiore attenzione. La presenza dei rilievi a ridosso della costa favorisce infatti la risalita dell’aria umida, contribuendo allo sviluppo di nubi imponenti e precipitazioni localmente abbondanti.

 

Centro e Sardegna, piogge e temporali tra Lazio e Toscana

Dopo i rovesci e temporali che durante la notte hanno interessato soprattutto il versante tirrenico e il Lazio, le condizioni tenderanno temporaneamente a migliorare nel corso della mattinata, con fenomeni in attenuazione. Sulle regioni adriatiche sono invece attesi ampi rasserenamenti.

Nel pomeriggio la situazione tornerà a movimentarsi. Le nubi aumenteranno lungo la dorsale appenninica, sull’Abruzzo, sull’entroterra delle Marche e sul Lazio. Tra il tardo pomeriggio e la sera anche la Toscana potrà essere interessata da rovesci e temporali, localmente di forte intensità.

Sulla Sardegna il cielo resterà invece spesso nuvoloso per gran parte della giornata. Le precipitazioni più diffuse sono attese soprattutto dal tardo pomeriggio e tenderanno a interessare in particolare le zone centro settentrionali dell’isola.

 

Sud e Sicilia, temporali soprattutto nelle ore pomeridiane

Al Sud Italia la giornata si apre con una situazione ancora variabile, caratterizzata da nubi irregolari lungo le coste tirreniche. Durante la notte si sono verificati rovesci e temporali localmente intensi soprattutto tra Campania e Molise.

Nel corso del pomeriggio i fenomeni potranno estendersi anche alla Calabria, alla Sicilia, alla Basilicata e alla Puglia ionica. Con il passare delle ore le precipitazioni tenderanno gradualmente ad attenuarsi, soprattutto in serata. Si tratta di una fase di maltempo destinata comunque a mantenere una certa dinamicità, in linea con l’evoluzione prevista per il periodo compreso tra l’8 e il 10 ottobre.

 

Temperature, venti e mari in cambiamento

Il peggioramento del tempo avrà effetti anche sulle temperature. I valori massimi sono attesi in calo soprattutto sulle regioni di Nord Ovest, dove nuvole e precipitazioni limiteranno il riscaldamento diurno.

Al Centro e al Sud aumenterà invece la ventilazione dai quadranti meridionali, con particolare riferimento al Centro Italia, al basso Adriatico e alle Isole Maggiori. Le temperature minime saranno in aumento al Sud, mentre sulle restanti regioni non sono previste variazioni particolarmente significative.

I mari tenderanno inoltre a diventare più mossi, soprattutto quelli maggiormente esposti ai venti meridionali.

 

Questo articolo è stato realizzato sulla base degli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici, tra cui ECMWF (European Centre for Medium Range Weather Forecasts) e il Global Forecast System (GFS), utilizzati per elaborare le previsioni meteo.

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