Weekend di cambio dell’ora: lancette indietro e giornate più corte

Giulio Valenti

Giulio Valenti Categoria: Divulgazione - Pubblicato il 24-10-2026

Con il ritorno dell'ora solare si dorme un'ora in più, ma il buio arriva prima nel pomeriggio. Ecco cosa cambia e come abituarsi al nuovo orario.

 

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre torna l'ora solare in tutta Italia. Si conclude così il periodo di ora legale, iniziato lo scorso 29 marzo. Alle 3 del mattino bisognerà spostare le lancette indietro di un'ora, riportandole alle 2. Avremo quindi un'ora di sonno in più, ma il cambiamento si farà sentire anche durante il giorno: il Sole sorgerà e tramonterà prima rispetto agli orari a cui ci siamo abituati negli ultimi mesi. Le giornate continueranno ad accorciarsi fino al solstizio d'inverno del 21 dicembre. Con l'ora solare, però, ci sarà più luce al mattino e il buio arriverà prima nel tardo pomeriggio. Nella maggior parte dei casi smartphone, computer e dispositivi digitali aggiorneranno automaticamente l'orario. Sarà invece necessario regolare a mano gli orologi tradizionali e controllare alcuni elettrodomestici.

 

Il passaggio all'ora solare è generalmente facile da affrontare, anche se nei primi giorni qualcuno potrebbe avvertire qualche piccolo disagio. Il cambiamento può influire temporaneamente sul ritmo sonno veglia, provocando sonnolenza in momenti diversi dal solito, qualche difficoltà di concentrazione o un riposo meno regolare. Per abituarsi più facilmente al nuovo orario è utile mantenere abitudini costanti, trascorrere un po' di tempo all'aperto nelle ore del mattino e dedicarsi a una moderata attività fisica. Meglio anche evitare pasti troppo pesanti la sera e limitare l'uso di smartphone, tablet e altri schermi luminosi prima di coricarsi. Nella maggior parte dei casi l'organismo ritrova il proprio equilibrio in pochi giorni. Intanto, il dibattito sull'eventuale abolizione del cambio stagionale dell'ora in Europa non ha ancora portato a una decisione definitiva. Per il momento il sistema resta in vigore e l'ora legale tornerà domenica 28 marzo 2027, quando alle 2 le lancette dovranno essere spostate avanti alle 3.

 

La storia dell'ora legale ha radici lontane. Già nel XVIII secolo Benjamin Franklin aveva proposto di sfruttare meglio la luce del giorno per ridurre il consumo di candele. L'introduzione concreta del sistema arrivò però durante la Prima guerra mondiale: nel 1916 Germania e Austria Ungheria furono tra i primi Paesi ad adottarlo, con l'obiettivo di risparmiare combustibile. Oggi il cambio stagionale dell'ora è ancora utilizzato in circa 70 Paesi e territori, soprattutto in Europa e Nord America. La maggior parte del mondo, invece, mantiene lo stesso orario durante tutto l'anno. Paesi come Russia, Cina, India e Giappone hanno scelto di non adottare il sistema oppure di abbandonarlo. Tra le ragioni ci sono i benefici energetici ritenuti limitati e le possibili conseguenze del cambio d'orario sulle abitudini quotidiane e sui ritmi biologici. Anche in Europa la questione è stata affrontata più volte, ma finora gli Stati membri non hanno trovato un'intesa definitiva per eliminare il passaggio dall'ora legale a quella solare.

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