Autunno in pausa, l’Anticiclone resiste: ma il cambiamento è vicino

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 25-10-2026

Le perturbazioni continueranno a interessare le alte latitudini, ma l'arrivo di aria fredda da est potrebbe modificare sensibilmente lo scenario meteo

 

Un vortice ciclonico sta attraversando rapidamente l'Italia, riportando condizioni di instabilità soprattutto sulle regioni del Centro Sud. Si tratta comunque di una fase destinata a esaurirsi in tempi brevi. Già nella giornata di domenica 25 ottobre si assisterà a un graduale miglioramento, anche se non mancheranno ultime piogge al Sud e sulle Alpi di confine, dove potranno arrivare gli effetti marginali di una nuova perturbazione in transito più a nord. Questo impulso instabile sarà legato a una tempesta atlantica, la seconda nel giro di pochi giorni, con un profondo vortice in movimento dalla Scozia verso la Scandinavia.

 

Il rafforzamento delle correnti occidentali alle alte latitudini favorirà una nuova espansione dell'alta pressione oceanica verso il Mediterraneo centrale. L'anticiclone sta già consolidando la propria presenza sulla Spagna e, con l'inizio della prossima settimana, estenderà la sua influenza anche all'Italia. La pressione atmosferica tornerà così a salire, ostacolando il passaggio delle perturbazioni e riportando in secondo piano il tempo tipicamente autunnale. Rispetto alle precedenti proiezioni, tuttavia, questa nuova parentesi anticiclonica potrebbe durare meno del previsto.

 

Le depressioni atlantiche, approfondendosi in parte verso ovest, contribuiranno a sostenere l'anticiclone soprattutto nella prima metà della settimana. Nei primi giorni si farà sentire anche la componente subtropicale, con il ritorno di masse d'aria più miti dirette verso l'Italia e buona parte dell'Europa centro meridionale. Non è quindi una sorpresa ritrovare l'alta pressione in questo periodo dell'anno. Ottobre, infatti, presenta spesso lunghe parentesi di tempo stabile e temperature gradevoli, le cosiddette ottobrate, che negli ultimi anni sembrano lasciare sempre meno spazio alle fasi piovose tipicamente autunnali.

 

Anticiclone in ritirata e possibile irruzione fredda da est: Ognissanti potrebbe avere un volto invernale

Gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Europeo confermano la possibilità di una nuova fase stabile nei prossimi giorni, con l'autunno pronto a concedere una pausa. L'arrivo dell'alta pressione, però, non significa necessariamente cieli sereni ovunque. L'aria umida che tenderà ad accumularsi nei bassi strati atmosferici potrà favorire la formazione di nebbie, foschie e nubi basse, soprattutto sulle pianure, nelle valli e in alcune zone costiere. Verso la parte centrale della settimana potrebbero inoltre aumentare le infiltrazioni umide, complice l'azione delle correnti atlantiche sul margine settentrionale dell'anticiclone. Al momento, comunque, non si intravedono conseguenze particolarmente significative sul piano delle precipitazioni.

 

La situazione potrebbe cambiare in modo più deciso tra venerdì 30 ottobre e il fine settimana di Ognissanti. Le proiezioni delineano infatti la possibilità che l'anticiclone risalga verso la Scandinavia, aprendo la strada alla discesa di aria artica dal Baltico e dalla Finlandia verso l'Europa orientale. Una parte di questa massa d'aria fredda potrebbe successivamente raggiungere anche l'Italia, favorendo la formazione di una depressione sul Mediterraneo e un possibile peggioramento delle condizioni meteorologiche. Si tratta ancora di un'evoluzione da confermare, ma lo scenario prospettato lascia intravedere un primo assaggio d'inverno, con temperature potenzialmente inferiori alle medie stagionali su diverse aree del Paese.

 

L'eventuale incontro tra una circolazione ciclonica mediterranea e l'aria fredda in discesa dai Balcani potrebbe determinare un calo termico anche marcato, accompagnato da precipitazioni. La neve potrebbe tornare a imbiancare le montagne, con quote e accumuli che dipenderanno dalla traiettoria dell'aria fredda e dalla posizione della depressione. Restano da definire sia le zone maggiormente coinvolte sia l'intensità dei fenomeni. Se questa tendenza venisse confermata, il periodo di Ognissanti potrebbe quindi riservare condizioni decisamente più fredde, con un possibile anticipo delle atmosfere invernali rispetto alla norma.

 

Questo articolo è stato redatto sulla base degli aggiornamenti più recenti dei principali modelli meteorologici, tra cui quello del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF) e il Global Forecast System (GFS). Le simulazioni sono state analizzate e interpretate per delineare la possibile evoluzione del tempo nei prossimi giorni. La tendenza per il periodo di Ognissanti resta da confermare nei prossimi aggiornamenti.

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