
Il quadro meteorologico sta rapidamente peggiorando in queste ore su ampie aree dell’estremo Sud e sulle isole maggiori, sotto l’influenza del ciclone nordafricano analizzato nei giorni precedenti. Non saranno soltanto le precipitazioni a creare disagi: nel corso di questo lunedì si assisterà anche a un deciso rinforzo delle correnti di scirocco, accompagnato da mareggiate di eccezionale intensità pronte a interessare diversi tratti costieri della Penisola.
Ciclone mediterraneo in formazione e venti molto forti
Il minimo di pressione è atteso posizionarsi a breve nel Canale di Sardegna, tra la Sardegna e la Tunisia. In quest’area la depressione subirà una rapida intensificazione, evolvendo in un vero ciclone mediterraneo. La sua struttura favorirà la risalita di masse d’aria calda e umida da sud est, con raffiche di scirocco molto intense in grado di attraversare il Mediterraneo centrale dal Mar Libico fino al Canale di Sicilia.
Si prevedono venti di notevole forza, con valori che localmente potranno superare i 100 km/h, in particolare tra Malta, Pantelleria, Lampedusa e Linosa. Si tratterà di condizioni tipiche di tempesta. Venti sostenuti raggiungeranno anche Sicilia, Calabria meridionale e Sardegna meridionale, dove le raffiche potranno attestarsi tra 80 e 90 km/h.
Mareggiate molto intense e onde fino a 9 metri
La ventilazione persistente di scirocco sarà la causa principale di una mareggiata di grande portata, una situazione che non si osservava da tempo in questo settore del Mediterraneo. Le correnti soffieranno lungo un tratto di mare superiore a 700 km, permettendo la formazione di un moto ondoso eccezionale.
L’altezza delle onde aumenterà gradualmente fino a raggiungere 7 e localmente 8 metri lungo le coste della Calabria ionica, della Sicilia orientale e meridionale e della Sardegna meridionale. Si tratta di una situazione da seguire con attenzione, poiché le aree costiere più esposte e fragili potrebbero andare incontro a danni significativi.
Province più esposte alle mareggiate
Sulla base degli ultimi aggiornamenti forniti dai principali centri previsionali, i litorali maggiormente esposti risultano quelli di almeno 11 province:
- Crotone
- Catanzaro
- Reggio Calabria
- Messina
- Catania
- Siracusa
- Ragusa
- Agrigento
- Caltanissetta
- Cagliari
- Nuoro
Criticità elevate sulle isole del Canale di Sicilia
Le condizioni più severe sono attese sulle isole del Canale di Sicilia, in particolare:
In queste zone il mare potrà raggiungere onde fino a 9 metri. La fase più critica è prevista sia lunedì 19 sia martedì 20 gennaio, mentre a partire da mercoledì si attende un graduale miglioramento con una lenta diminuzione del moto ondoso.
Modelli previsionali e fonti consultate
La valutazione dell’evoluzione del ciclone mediterraneo e delle mareggiate è stata effettuata analizzando i principali modelli meteorologici internazionali, tra cui il modello GFS del NOAA (https://www.ncep.noaa.gov), il modello ECMWF (https://www.ecmwf.int) e le analisi ufficiali della NOAA (https://www.noaa.gov), fondamentali per stimare vento, altezza delle onde e traiettoria del minimo barico.
