Caldo anticipato, freddo in agguato: i rischi della primavera precoce

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 23-02-2026

Primavera in anticipo? Il rischio di un colpo di coda dell’inverno

L’anticiclone subtropicale allontana il freddo

Il quadro meteo sta cambiando volto con una rapidità sorprendente. Nel giro di poche ore siamo passati da uno scenario tipicamente invernale a una configurazione che ricorda molto di più la Primavera inoltrata. L’assetto attuale ha poco a che vedere con la normalità di fine Febbraio. Al centro della scena troviamo un vasto e robusto Anticiclone Subtropicale, pronto a consolidarsi tra la Spagna e le regioni occidentali dell’Italia, assumendo il pieno controllo della situazione atmosferica nei prossimi giorni.

 

Alta pressione protagonista sul Mediterraneo

La presenza di questa struttura garantirà tempo stabile su gran parte del Mediterraneo centrale e occidentale. Il cielo si presenterà in prevalenza sereno e il sole sarà il grande protagonista delle giornate. Non si tratta solo di bel tempo. L’anticiclone agirà come un canale privilegiato per masse d’aria molto miti di origine subtropicale che raggiungeranno lo Stivale.

Le temperature sono attese in deciso aumento. In molte città si potranno sfiorare i 20°C, valori decisamente elevati per il periodo. Il rialzo sarà più evidente in collina e in montagna, dove l’aria mite riuscirà ad arrivare senza ostacoli. In pianura, lungo le coste e nelle valli, il riscaldamento potrà essere parzialmente attenuato dalla presenza di aria umida nei bassi strati, responsabile delle classiche Inversioni Termiche.

Il gelo resta confinato verso l’Europa orientale

 

Il freddo intenso non è scomparso, ma si è spostato altrove. Sull’Europa orientale la situazione è molto diversa. Correnti gelide di origine artica stanno interessando i Balcani e vaste aree dell’Europa Orientale. L’aria fredda proveniente dalla Siberia viene deviata verso est dal blocco anticiclonico che protegge l’Italia.

Il nostro Paese si trova quindi in una fase quasi sospesa. Siamo al riparo dalle perturbazioni dell’Oceano Atlantico, ma allo stesso tempo viviamo un Riscaldamento Precoce che potrebbe accentuarsi nella nuova settimana. Le massime potrebbero raggiungere i 20°C o addirittura i 22°C, con punte più elevate su Sardegna e Sicilia.

 

Zero termico oltre i 3000 metri e neve sotto pressione

Le conseguenze di questa fase mite si faranno sentire anche sulle montagne. Sulle Alpi e lungo l’Appennino il manto nevoso accumulato nelle scorse settimane potrebbe subire un rapido assottigliamento. Lo Zero Termico è previsto oltre i 3000 metri, una quota molto elevata per questo periodo dell’anno.

Questo scenario rappresenta un campanello d’allarme per le riserve idriche e per chi pratica sport invernali. In quota si respirerà un clima quasi primaverile, mentre in Pianura Padana la situazione sarà differente. Qui la scarsa ventilazione e le inversioni notturne favoriranno foschie e nebbie mattutine, con un accumulo maggiore di umidità e inquinanti nei bassi strati.

 

Marzo e le possibili sorprese del Vortice Polare

Guardando avanti, molto dipenderà dall’evoluzione del mese di Marzo, notoriamente imprevedibile. Le dinamiche in alta atmosfera potrebbero avere un peso determinante. Eventuali episodi di Stratwarming, cioè riscaldamenti anomali nella stratosfera, potrebbero disturbare il Vortice Polare.

Un suo eventuale indebolimento potrebbe riaprire la strada a irruzioni fredde tardive, capaci di interrompere bruscamente questa fase mite. Al momento si tratta solo di ipotesi. Nel breve termine prevarranno sole e temperature sopra media.

Nei primi giorni della settimana l’Anticiclone Subtropicale si rafforzerà ulteriormente. Le zone più calde saranno ancora una volta la Sardegna, con possibili picchi di 22°C o 23°C, seguita dalla Sicilia e da alcune aree interne del versante tirrenico e del nord ovest, dove si potranno toccare i 20°C.

 

Verso un possibile cambiamento nel fine settimana

Un cambiamento più concreto potrebbe arrivare verso la fine della settimana. L’Alta Pressione potrebbe mostrare segnali di cedimento sul suo bordo settentrionale. In tal caso le regioni del Nord Italia e l’alto Tirreno tornerebbero a essere influenzate da correnti umide atlantiche.

Dopo questa parentesi quasi primaverile potrebbe quindi riaffacciarsi la pioggia. È presto per dichiarare concluso l’inverno. La stagione di transizione può ancora riservare sbalzi termici marcati. L’anticipo di primavera in Febbraio potrebbe essere seguito da nuove fasi fresche o fredde nel corso di Marzo.

 

Fonti e modelli previsionali

L’analisi è stata realizzata consultando gli ultimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo internazionali:

GFS – Global Forecast System
ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration

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