
All'improvviso l'estate sembra aver preso piede su gran parte dell'Italia, con condizioni molto diverse rispetto ai giorni precedenti, quando le temperature erano ben sotto la media. Un vasto promontorio di alta pressione si è esteso con decisione dalla Penisola Iberica fino alle regioni settentrionali d'Europa, coinvolgendo anche in parte l'Italia. Sono soprattutto le regioni del centro e del nord a sentire maggiormente l'effetto di questo anticiclone, con aumenti termici più marcati rispetto ad altre zone.
Quanto potrà durare questo stato di cose? La circolazione atmosferica potrebbe riservare sorprese e riportarci verso condizioni più tipiche della fine di Maggio. Il cambiamento è atteso nella seconda parte della prossima settimana.
Il cambiamento: discesa di correnti fredde
Il picco dell'ondata di caldo è previsto intorno al 26 e 27 maggio. Subito dopo l'anticiclone inizierà ad indebolirsi per l'avvicinamento di aria più fresca collegata a una saccatura in approfondimento sulla zona russo-baltica, che poi scivolerà verso l'Europa orientale fino al Mar Nero. In Italia ci attendiamo un calo delle temperature; se l'intrusione di aria fredda sarà significativa potremo assistere a un rapido peggioramento con temporali intensi, dovuti al forte contrasto con il caldo accumulato nei giorni precedenti.
Tutto dipende dalla traiettoria del flusso freddo associato alla saccatura sull'Europa orientale. Se la rotta virerà verso ovest, gli effetti sull'Italia saranno più evidenti. Rimane però l'ipotesi che l'anticiclone africano resista, limitando l'impatto dell'aria più fresca. L'entità e le conseguenze del possibile raffreddamento restano per ora incerte. Dal 28 o 29 maggio, comunque, sembra probabile un attenuazione dell'anomalia termica, anche se potrebbe trattarsi di un rinfrescamento modesto, non sufficiente a riportare pienamente le temperature sui valori tipici del periodo.
Italia tra possibile calo termico e prosecuzione di un caldo meno intenso
Un affondo freddo più deciso è ancora tra le possibilità. Il rischio di precipitazioni temporalesche violente esiste, anche se è prematuro indicare con precisione le aree più a rischio; il Nord resterebbe comunque in una posizione più esposta. Basterà poco per innescare fenomeni violenti, visto il forte contrasto tra masse d'aria diverse. L'ondata di caldo estiva dovrebbe attenuarsi proprio negli ultimi giorni di Maggio. L'alta pressione subtropicale potrebbe arretrare verso ovest, con i massimi posizionati sulle Isole Britanniche, spinta da una massa di aria instabile in rapida discesa da nord.
Le nazioni dell'Europa centro-orientale sembrano le principali interessate dalla discesa artica, con un crollo netto delle temperature. Per l'Italia le ripercussioni sono ancora da definire, perché la Penisola si troverà in una posizione di difficile interpretazione. Un indebolimento della struttura anticiclonica appare probabile e potrebbe bastare a riportare le temperature su valori più accettabili. Non si può escludere, però, che si verifichi una rottura più importante di questo avvio di stagione particolarmente caldo, preludio a una prima parte di giugno più movimentata.
Prima del cambiamento il picco del caldo
Questi scenari complessi devono essere confermati nei prossimi aggiornamenti, ma la solida cupola di alta pressione ci accompagnerà ancora per alcuni giorni. L'aumento delle temperature si farà sentire già nel weekend. A partire da Domenica 24 la colonnina di mercurio potrebbe avvicinarsi ai 32°C e ai 33°C in Val Padana e nelle valli interne della Toscana. Al Sud e in Sicilia si respirerà un clima ancora più caldo, ma correnti fresche in quota potrebbero favorire lo sviluppo di isolati rovesci temporaleschi pomeridiani.
Il momento più caldo è atteso tra il 26 e il 27 Maggio, quando l'Italia sarà sotto l'influsso dell'Anticiclone Africano. Una bolla d'aria calda si stabilirà tra la Francia e le Alpi. Sono possibili punte di 35°C in pianura e nelle vallate riparate. Tra le città più calde figurano Torino, Milano, Bologna, Piacenza, Parma, Modena, Ferrara e Firenze.
Respiro rinfrescante e scenari successivi
La svolta potrebbe concretizzarsi a partire dal 28 Maggio. Correnti più fredde da nord potrebbero riuscire a bucare la difesa anticiclonica. Potrebbe trattarsi di una pausa rinfrescante breve, senza che l'anticiclone debba necessariamente sciogliersi. L'estate comunque pare già avviata con forza. Negli ultimi giorni di Maggio è probabile un clima più sopportabile.
Sarà poi importante valutare quanto sarà intenso questo raffreddamento per capire se porterà a un cambiamento più strutturale della circolazione. Una tregua prolungata sarebbe auspicabile, dato che un inizio stagionale così aggressivo aumenta il rischio di scenari estremi. I principali modelli di previsione suggeriscono la possibilità di un'estate lunga e caratterizzata da ondate di calore su gran parte dell'Europa, perciò un avvio molto precoce e caldo non è un buon segnale.
Articolo redatto dall'autore sulla base degli ultimi aggiornamenti forniti dall'ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e dal Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l'evoluzione meteorologica.
