Pioggia in arrivo giovedì 12: sette regioni sotto la minaccia del maltempo

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 11-03-2026

Perturbazione in arrivo Giovedì: un vortice con piogge e temporali attraverserà il Tirreno.

 

Nelle ultime ore i primi segnali di maltempo hanno interessato le regioni del nord ovest. Il responsabile è un piccolo fronte instabile proveniente dall’Atlantico che, pur senza fenomeni particolarmente intensi, ha iniziato a scalfire la presenza dell’alta pressione. L’atmosfera quindi sta lentamente cambiando e l’anticiclone appare meno solido rispetto ai giorni scorsi.

 

Maltempo in arrivo in Italia

Nel corso della settimana l’alta pressione continuerà gradualmente a indebolirsi. Alcune perturbazioni infatti riusciranno a entrare nel Mediterraneo proprio grazie a questo varco nella struttura anticiclonica. Entro il fine settimana sono attesi almeno due passaggi perturbati sull’Italia.

Il primo è ormai confermato e interesserà il Paese tra pochi giorni. Il secondo, previsto nel weekend, resta invece ancora da definire con precisione, soprattutto per quanto riguarda la traiettoria. Da questo dettaglio dipenderà quali saranno le regioni maggiormente esposte a piogge e temporali.

Prima di analizzare il peggioramento più importante del fine settimana è utile soffermarsi sulla perturbazione veloce ma insidiosa che raggiungerà l’Italia tra giovedì 12 e venerdì 13 marzo.

 

Una perturbazione veloce ma insidiosa

Si tratterà di un nucleo di aria più fresca in quota che, dopo aver attraversato la Francia, scivolerà verso il mar Tirreno. Qui si formerà un piccolo vortice di bassa pressione capace però di rendere il tempo instabile.

Da questo minimo depressionario prenderà forma un esteso sistema nuvoloso che coinvolgerà buona parte del centro nord Italia. Le nubi potranno risultare a tratti compatte e minacciose e saranno accompagnate da piogge generalmente deboli o moderate, con possibili rovesci temporaleschi nelle aree più esposte.

 

Dove colpirà il maltempo giovedì

Nel corso di giovedì il rischio maggiore di temporali riguarderà soprattutto:

In queste zone i temporali potranno arrivare direttamente dal mar Tirreno portando rovesci anche intensi, raffiche di vento e in qualche caso brevi grandinate. In determinate aree potrebbero cadere fino a 80 millimetri di pioggia, soprattutto vicino ai rilievi dove l’effetto stau tende a intensificare le precipitazioni.

Piogge più deboli o intermittenti sono invece previste su Valle d’Aosta, alto Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche e Umbria. Anche qui comunque sarà prudente avere con sé l’ombrello durante la giornata.

 

Le sette regioni più colpite

Le sette regioni dove gli accumuli di pioggia potrebbero risultare più consistenti, con valori indicativi tra 20 e 50 millimetri, saranno:

 

Situazione più tranquilla al sud

Il sud Italia dovrebbe vivere una fase più tranquilla con cieli poco nuvolosi o a tratti sereni, soprattutto lungo il versante ionico e sulle zone del basso Adriatico.

Nel pomeriggio tuttavia non si esclude la formazione di qualche temporale isolato lungo la dorsale appenninica tra Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania, Molise e Abruzzo.

Questa pausa sarà comunque temporanea. Il vortice presente sull’alto Tirreno tenderà infatti a spostarsi progressivamente verso sud entro venerdì 13 marzo.

Di conseguenza venerdì lo scenario meteo cambierà. Il tempo diventerà più asciutto sulle regioni del nord, mentre aumenterà il rischio di piogge e temporali tra Lazio, Campania, Basilicata, Calabria, aree interne della Puglia e del Molise, oltre che su buona parte della Sicilia.

 

Questa analisi sul maltempo atteso nei prossimi giorni si basa sugli aggiornamenti dei principali modelli meteorologici internazionali. Tra questi il modello GFS Global Forecast System sviluppato dal NOAA e il modello europeo ECMWF del Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine consultabile su ecmwf.int, strumenti fondamentali per interpretare l’evoluzione delle perturbazioni sull’Europa e sul Mediterraneo.

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