
Le previsioni meteo per il weekend di sabato 14 e domenica 15 marzo, nonostante la distanza temporale ormai molto breve, continuano a mostrare un quadro piuttosto incerto. La situazione atmosferica appare infatti ancora complessa e ricca di variabili. I più recenti aggiornamenti dei modelli matematici non indicano una tendenza chiara e condivisa. Al contrario, emerge una notevole differenza tra le varie simulazioni, una condizione che di solito si osserva nelle proiezioni a molti giorni di distanza e non quando mancano soltanto pochi giorni all’evento.
Due analisi in corso
Dando uno sguardo alle ultime elaborazioni, appare evidente come gli scenari possibili si possano riassumere in due evoluzioni principali. Si tratta di configurazioni molto diverse tra loro, sia per quanto riguarda la dinamica atmosferica sia per gli effetti concreti che potrebbero avere sul territorio italiano.
Nel primo scenario la saccatura depressionaria scenderebbe con maggiore decisione verso il Golfo del Leone. Una configurazione di questo tipo favorirebbe l’arrivo di piogge diffuse e anche abbondanti al Nord e sulle regioni tirreniche. Le correnti meridionali potrebbero alimentare una fase di instabilità piuttosto marcata, soprattutto nelle zone più esposte.
Sulle Alpi non si escludono nevicate anche significative, con una quota neve indicativamente intorno ai 1000 o 1200 metri, in particolare nei settori più interni e dove l’aria fredda riuscirà a mantenersi più presente. In questo caso non si tratterebbe di un passaggio rapido. Il maltempo potrebbe durare anche circa 36 ore, forse persino qualcosa in più.
L’altra opzione
L’ipotesi alternativa, suggerita soprattutto dal modello europeo, spesso considerato tra i più affidabili, descrive invece una situazione meteorologica decisamente meno intensa per l’Italia. In questa configurazione il vortice depressionario resterebbe più spostato verso ovest, con il nucleo principale della perturbazione tra il Mediterraneo occidentale e la Francia.
Il maltempo sarebbe comunque presente ma molto più limitato. Le precipitazioni potrebbero interessare soprattutto la Sardegna e parte del Nord Ovest, mentre il resto del Paese rimarrebbe più ai margini. Si tratterebbe quindi di rovesci e qualche temporale concentrati in poche ore, seguiti da un rapido miglioramento.
Come mai questa divergenza
L’atmosfera è un sistema estremamente dinamico e può cambiare anche nel giro di poche ore. Per questo motivo non bisogna stupirsi se alcune applicazioni meteo modificano spesso le loro previsioni, mostrando a volte il simbolo della pioggia e poco dopo condizioni completamente diverse.
Nei prossimi aggiornamenti dei modelli sarà quindi fondamentale capire quale delle due tendenze riuscirà ad affermarsi. Solo allora si potrà stabilire con maggiore precisione se la perturbazione atlantica riuscirà a coinvolgere gran parte dell’Italia oppure se rimarrà più spostata verso ovest, portando piogge soprattutto sulle zone occidentali e lasciando invece tempo più stabile e soleggiato nelle regioni orientali.
