Meteo Pasqua e Pasquetta - Il responso definitivo dei modelli e ci sono soprese

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 31-03-2026

Neve, freddo, vento, temporali e poi un ribaltone: il meteo di Pasqua che non ti aspetti

 

Marzo continua a farsi sentire e non sembra avere alcuna intenzione di cedere il passo. Chi negli ultimi giorni aveva già messo via cappotti e maglioni pesanti dovrà ricredersi, perché la stagione ha ancora qualcosa da dire. Sull’Italia, soprattutto al Centro-Sud, è in arrivo una nuova fase dal sapore invernale, alimentata da aria fredda di origine artica che si sta spingendo con decisione verso il Mediterraneo centrale. Insomma, per il cambio di stagione conviene ancora aspettare.

 

Ciclone Erminio: maltempo diffuso e freddo fino ai primi giorni di aprile

Alla base di questa situazione c’è una dinamica atmosferica già prevista da diversi giorni. L’alta pressione si è spinta verso il Regno Unito e il Mare del Nord, favorendo la discesa delle perturbazioni verso il Mediterraneo. Proprio qui si sta formando un vortice ciclonico destinato a intensificarsi rapidamente tra il basso Tirreno e il Mar Ionio, tra martedì 31 marzo e mercoledì 1 aprile. Questo sistema, chiamato Erminio, porterà effetti tutt’altro che brevi.

Il maltempo insisterà per più giorni, colpendo soprattutto le regioni adriatiche e il Sud. Abruzzo e Molise saranno tra le aree più coinvolte, con piogge abbondanti tra oggi e venerdì su pianure e colline, mentre in montagna si prevedono nevicate molto consistenti. In alcune zone dell’Appennino si potranno superare i 200 centimetri di neve fresca in pochi giorni.

Anche Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia dovranno fare i conti con precipitazioni importanti, con accumuli compresi tra 50 e 150 millimetri. Sull’Appennino meridionale tornerà la neve a partire da 1000-1200 metri. Su Napoli e nelle aree interne campane sono attese piogge frequenti accompagnate da vento sostenuto.

 

Neve a quote basse per il periodo

La neve scenderà anche a quote piuttosto insolite per la stagione. Sull’Appennino abruzzese i fiocchi potranno comparire già intorno ai 700 metri, con accumuli più rilevanti oltre i 1000 metri. Durante i rovesci più intensi, non si esclude che la neve possa spingersi fino a 600-800 metri tra Abruzzo e Basilicata, regalando scenari tipicamente invernali anche a fine marzo e inizio aprile.

 

Venti forti e clima ancora più freddo

Oltre alle precipitazioni, sarà il vento a far percepire maggiormente il freddo. Raffiche di tramontana e maestrale contribuiranno a rendere l’aria più pungente, con un calo delle temperature fino a 6-8 gradi in poche ore. In molte città le massime resteranno sotto i 10°C, mentre di notte si potranno sfiorare valori vicini allo zero anche a quote basse. Non si escludono gelate locali, con possibili effetti sulle colture già in fase di crescita.

Questa fase fredda e instabile continuerà almeno fino a giovedì 2 aprile, con qualche residuo effetto anche venerdì 3 e fino a sabato 4 aprile all’estremo Sud.

Situazione diversa al Nord. In particolare al Nord-Ovest il tempo sarà in prevalenza stabile e soleggiato durante il giorno. Al Nord-Est, in Toscana e nel Lazio ci sarà qualche nube in più e un clima un po’ più fresco tra oggi e domani, ma già da giovedì 2 aprile si noterà un aumento delle temperature. Qui il ciclone si farà sentire soprattutto con un po’ di vento e qualche pioggia isolata.

 

Il ribaltone a Pasqua: dal freddo al clima mite

Quando ormai sembrerà di essere tornati in pieno inverno, arriverà un cambio netto. A partire da venerdì 3 aprile, un campo di alta pressione inizierà a farsi strada da ovest portando aria più mite e stabile. Non si tratterà di una semplice pausa, ma di un vero cambiamento della circolazione.

L’anticiclone delle Azzorre si estenderà verso il Mediterraneo centrale, facendo risalire rapidamente le temperature. Tra sabato e la domenica di Pasqua si potranno raggiungere valori tra 20 e 23°C in molte zone, soprattutto al Nord, in Toscana e in Sardegna. Per Pasquetta e nei giorni successivi si potranno toccare anche i 25°C in Pianura Padana e nelle aree interne del Centro.

 

Un salto termico notevole in pochi giorni

Nel giro di poco tempo si passerà da condizioni quasi invernali a un clima decisamente più mite, con una differenza che potrà superare i 15 gradi. Una variazione importante, tipica di una stagione di transizione ma comunque sorprendente per intensità. Chi cerca la neve in montagna potrebbe trovarsi invece con temperature più simili a quelle di fine primavera.

Aprile resta comunque un mese variabile e qualche disturbo potrebbe ancora interessare l’estremo Sud durante il weekend festivo. Tuttavia la tendenza generale indica un progressivo miglioramento e la fine di questa fase fredda.

 

Un quadro climatico sempre più irregolare

Questo tipo di sbalzi si inserisce in un contesto più ampio. Mentre l’Italia affronta un ritorno del freddo, altre aree del pianeta registrano temperature sopra la media. La maggiore instabilità del vortice polare favorisce scambi di masse d’aria molto marcati, con contrasti evidenti tra zone fredde e zone più calde.

Il rapido aumento delle temperature previsto nei prossimi giorni potrebbe accelerare lo scioglimento della neve caduta, con possibili conseguenze sui corsi d’acqua nelle aree più esposte. Non sarà semplice per l’ambiente adattarsi a cambiamenti così rapidi.

Resta però il tratto tipico della primavera italiana, capace di passare in pochi giorni dal freddo al sole, mantenendo sempre una certa imprevedibilità.

 

Fonti e crediti

Le previsioni si basano sui principali modelli meteorologici internazionali, tra cui NOAA, ECMWF e GFS, utilizzati per analizzare l’evoluzione del tempo nei prossimi giorni.

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