Colpo di coda dell’inverno: primavera in ritirata, torna il freddo russo e il maltempo da questa data

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 08-04-2026

La fase quasi estiva lascerà spazio a un calo delle temperature, dal 10 aprile l’anticiclone inizierà a perdere forza

 

L’anticiclone subtropicale continua a dominare la scena meteo su gran parte dell’Italia, regalando un clima che ricorda già l’inizio dell’estate, soprattutto al Nord dove le temperature hanno raggiunto valori tipici di fine maggio o dei primi giorni di giugno. Questo caldo anomalo ha spinto molti a rispolverare abiti leggeri e a organizzare le prime uscite all’aria aperta. Tuttavia, la primavera è una stagione imprevedibile e i cambi di rotta possono arrivare all’improvviso, riportandoci indietro nel giro di poco tempo.

 

Conviene non farsi troppe illusioni, perché l’estate è ancora lontana e l’inverno ha ancora qualcosa da dire. Nei prossimi giorni assisteremo infatti a un ridimensionamento della stagione mite. Il robusto anticiclone subtropicale inizierà gradualmente a perdere forza. Non sarà un crollo immediato, ma un indebolimento progressivo che si farà più evidente nella seconda parte della settimana, quando correnti più fresche e instabili inizieranno a farsi strada dalle alte latitudini.

 

Anticiclone verso un lento indebolimento

Si tratta di una dinamica piuttosto tipica per questo periodo, come se la stagione calda venisse temporaneamente rallentata. Fino a giovedì 9 il tempo resterà in gran parte stabile e soleggiato, con temperature ancora piacevoli e in linea con un contesto primaverile avanzato. Ci sarà quindi ancora modo di godersi giornate miti, ma da venerdì 10 una perturbazione inizierà a mettere in discussione la stabilità atmosferica.

 

Il fronte freddo sfiorerà l’Italia interessando inizialmente le Alpi e poi le regioni adriatiche. Non si tratterà di un peggioramento intenso, ma rappresenterà un primo segnale di un cambiamento più marcato. La primavera diventerà infatti più instabile e imprevedibile. L’ingresso di aria più fredda dai Balcani, insieme al progressivo cedimento dell’alta pressione, potrà favorire la formazione di un vortice afro mediterraneo tra il fine settimana e l’inizio della prossima.

 

L’alta pressione tenderà a ritirarsi dal Mediterraneo, lasciando spazio all’incontro tra masse d’aria molto diverse. Da un lato correnti più fredde di origine russa, dall’altro un flusso instabile atlantico diretto verso il Mediterraneo centrale e quindi verso l’Italia. Questa configurazione non sarà passeggera e potrebbe influenzare il tempo per diversi giorni, portando anche un deciso calo delle temperature.

 

Temperature in calo e tempo più dinamico

Il calo termico sarà evidente soprattutto al Nord e lungo le regioni adriatiche, dove i valori scenderanno anche sotto le medie stagionali. In seguito il raffreddamento interesserà tutto il Paese, mettendo fine al caldo precoce degli ultimi giorni. Oltre al freddo, sarà il contrasto tra masse d’aria a rendere il tempo più movimentato. L’aria fredda in arrivo da est nord est, unita a quella più umida proveniente dall’Atlantico, darà origine a condizioni decisamente instabili.

 

Si formerà così un vortice ciclonico afro mediterraneo tra il Marocco e il Mediterraneo, alimentato sia dall’aria fredda sia dal richiamo di correnti più umide dal Nord Africa. Questo sistema si muoverà lentamente verso est, coinvolgendo prima la Sardegna e la Corsica, poi le regioni tirreniche e successivamente anche il Sud e parte del Centro nei primi giorni della prossima settimana.

 

In questa fase il maltempo sarà più diffuso soprattutto al Centro Sud e sulle Isole, con piogge e temporali anche intensi e possibili grandinate. Al Nord Italia i fenomeni saranno più irregolari. Da segnalare anche il ritorno della neve sulle Alpi e localmente lungo l’Appennino, favorito dal calo delle temperature.

 

Metà aprile sotto il segno dell’instabilità

L’interazione tra aria fredda continentale e correnti umide afro mediterranee renderà la situazione piuttosto complessa. Non è semplice stabilire con precisione il percorso del vortice ciclonico e quindi dove si concentreranno le precipitazioni più intense. Molto dipenderà anche dalla quantità di aria fredda che riuscirà a entrare da est, un elemento ancora soggetto a variazioni nei modelli previsionali.

 

Siamo in una fase delicata, in cui le previsioni possono cambiare rapidamente. Quel che è certo è che ci attende un periodo dinamico e ricco di cambiamenti. La primavera, dopo aver mostrato un volto quasi estivo, tornerà a far vedere il suo lato più instabile e variabile, alternando sole, pioggia e sbalzi termici anche marcati.

 

L’estate può ancora attendere. Nei prossimi giorni sarà necessario adattarsi a queste oscillazioni, tipiche della stagione. Si passerà facilmente da momenti miti e soleggiati a giornate più fredde e piovose. È proprio questo continuo cambiamento a rendere il meteo così sorprendente.

 

Possibili ulteriori sbalzi

L’assetto atmosferico sull’Europa resterà instabile ancora a lungo, con masse d’aria opposte che continueranno a scontrarsi. Anche il Vortice Polare, pur indebolito, potrebbe ancora inviare impulsi freddi verso le nostre latitudini.

 

Non si esclude quindi che nuove perturbazioni atlantiche o discese di aria fredda dal nord dell’Europa possano raggiungere l’Italia nella seconda metà di aprile. Ci aspettano dunque passaggi rapidi da condizioni miti a fasi più fredde e piovose.

 

Si tratta di caratteristiche tipiche di una stagione di passaggio, in cui l’atmosfera è alla ricerca di un nuovo equilibrio. Il risultato è un tempo spesso variabile e difficile da interpretare, con continui cambiamenti tra gli ultimi segnali dell’inverno e i primi tentativi dell’estate di farsi strada.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.

 

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