Meteo, primi temporali al Nord: temperature in calo

Giulio Valenti

Giulio Valenti Categoria: Previsioni - Pubblicato il 28-05-2026

Lo strapotere dell’anticiclone lascia spazio all'instabilità e ad un po’ di refrigerio, ma sarà ben poca cosa

 

Il caldo, che aveva raggiunto il suo apice, sta per attenuarsi, ma il tempo nei prossimi giorni non subirà cambiamenti radicali. Ci saranno però delle crepe: una fase transitoria di maggiore instabilità causata dall’avvicinarsi di masse d’aria fresca in quota che incontreranno gli strati più caldi e umidi al suolo. La temperatura aveva toccato punte intorno ai 36°C in Val Padana, in alcuni casi record per il mese di maggio.

 

I primi cedimenti dell’alta pressione stanno già favorendo lo sviluppo di temporali convettivi locali, in discesa dalle Alpi verso le pianure del Triveneto. Questo è solo l’incipit: si profila infatti un aumento dell’instabilità, che diventerà più marcata nella giornata di giovedì 28 maggio.

 

Una piccola defaillance dell’anticiclone, ma nessuna rivoluzione fino a fine maggio

Le infiltrazioni di aria più fresca provenienti dal nord Europa non basteranno a scalfire il predominio dell’alta pressione. La caduta di pressione sarà contenuta: il “cupolone” resterà in gran parte attivo, seppure indebolito, e questo favorirà la formazione di nubi potenti pronte a scaricare acquazzoni. I cumulonembi nasceranno naturalmente dove l’aria instabile in quota incontrerà l’aria calda e umida presente al suolo. Il forte contrasto termico rappresenta il carburante ideale per forti moti ascendenti nelle ore più calde.

 

L’instabilità è destinata a estendersi su gran parte dell’Italia durante giovedì 28 maggio, proprio grazie al calo di vigore dell’anticiclone. Qualche residuo rovescio mattutino, collegato all’attività convettiva notturna, interesserà il versante adriatico settentrionale. Nelle ore centrali del giorno nasceranno rapidamente nubi a sviluppo verticale. Nuovi rovesci si formeranno sulle Alpi centro-orientali e, con il passare delle ore, si organizzeranno maggiormente raggiungendo la pianura in serata.

 

I temporali coinvolgeranno anche il Nord-Ovest, poi durante la notte potranno estendersi tra basso Piemonte, Liguria e alta Toscana. L’instabilità interesserà anche il Centro e il Sud: fenomeni a macchia di leopardo si svilupperanno rapidamente nelle ore più calde a partire dalla dorsale appenninica, poi si allargheranno alle pianure vicine. Gli acquazzoni potranno raggiungere tratti della fascia tirrenica, con maggior probabilità sui litorali del Lazio. Non mancheranno improvvise raffiche di vento e grandinate localmente intense.

 

Calo delle temperature in arrivo

Il maggior dinamismo atmosferico sarà evidente anche venerdì 29 maggio. Nuovi temporali interesseranno soprattutto le zone alpine occidentali, alcune pianure del Nord-Ovest e l’entroterra tra Toscana e Lazio. Prestate attenzione a possibili nubifragi localizzati, che potranno arrivare fin sui litorali. Nel pomeriggio sono possibili acquazzoni a sviluppo sparso negli interni di Sardegna e Sicilia. A parte questi fenomeni isolati, il sole rimarrà protagonista su molte aree.

 

Le temperature inizieranno a scendere: la diminuzione sarà contenuta, in genere di 2°C o 3°C, con cali anche maggiori nelle zone colpite dalla pioggia. Non basterà però per riportare i valori nella norma: in Val Padana si potranno ancora toccare i 32°C-34°C come massime locali, valori comunque elevati ma leggermente inferiori ai giorni precedenti. Venerdì 29 maggio il caldo si attenuerà ulteriormente: al Nord, solo in alcune grandi città si supereranno di poco i 30°C. I picchi più alti si concentreranno sulle regioni tirreniche e in Sardegna.

 

Prospettive per il ponte d’inizio giugno

La tregua durerà poco, perché nel fine settimana l’anticiclone tornerà a rinforzare. Tra sabato 30 maggio e domenica 31 maggio le temperature saliranno di nuovo al Centro-Nord, con punte facili di 33°C-34°C nella bassa Lombardia, in Emilia-Romagna e nel basso Veneto. Durante domenica nuovi temporali si organizzeranno sulle Alpi e potranno sconfinare in pianura: sarà un chiaro segnale di nuovi disturbi atmosferici.

 

Nel corso del ponte di martedì 2 giugno le infiltrazioni instabili torneranno protagoniste. I temporali si spargeranno soprattutto al Nord e potranno essere intensi, con grandinate e raffiche di vento. L’aria risulterà più respirabile, ma non si profila un cambio radicale delle masse d’aria a medio termine.

 

L’estate sembra intenzionata a restare protagonista: il mese di giugno potrebbe proseguire con ondate di calore alternate a improvvisi rovesci temporaleschi. Le ultime proiezioni stagionali indicano da tempo il rischio di una partenza molto calda. Preoccupa soprattutto la possibilità che l’Anticiclone Subtropicale risalga con decisione verso il cuore dell’Europa.

 

Questo articolo è stato redatto dall’autore alla luce degli aggiornamenti più recenti dei modelli ECMWF e del Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteorologica.

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