Caldo africano verso l’Italia: quanto sono realistici i 40°C annunciati?

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 16-06-2026

Caldo protagonista nella seconda metà di giugno: quando arriverà una tregua?

 

La seconda parte di giugno si prepara a entrare nel vivo con condizioni meteo decisamente estive. Non si tratterà di un semplice aumento delle temperature destinato a durare pochi giorni, ma di una fase di caldo intenso e persistente che potrebbe accompagnarci per buona parte della prossima settimana. Vediamo allora quali sono gli scenari più probabili e quando potrebbe arrivare un primo cambiamento.

Il momento più caldo della fase estiva

Secondo le ultime elaborazioni meteorologiche, la fase più intensa di questo mese di giugno dovrebbe prendere forma a partire dal 17 giugno. Sull'Europa è infatti attesa l'espansione di una vasta area di alta pressione, destinata a consolidarsi tra il Mediterraneo e gran parte del continente.

 

Questa configurazione favorirà la risalita di masse d'aria molto calde di origine subtropicale verso l'Europa occidentale e centrale, coinvolgendo direttamente anche l'Italia. Si tratta di uno schema atmosferico capace di garantire condizioni stabili, tanto sole e temperature in costante aumento.

 

Permangono ancora alcune differenze tra i principali modelli previsionali, in particolare tra GFS ed ECMWF, ma entrambi concordano su un punto fondamentale: la presenza di un robusto campo anticiclonico destinato a dominare la scena per diversi giorni. Quando si instaurano situazioni di questo tipo, la loro caratteristica principale è proprio la persistenza.

 

Caldo destinato a rafforzarsi

Le simulazioni più recenti mostrano un possibile ulteriore rafforzamento dell'alta pressione tra il Mediterraneo e gran parte dell'Europa intorno al 20 giugno. Se questo scenario verrà confermato, l'afflusso di aria subtropicale potrebbe diventare ancora più marcato.

 

È prematuro parlare di record assoluti, ma alcune aree del Paese potrebbero raggiungere valori davvero elevati. Nelle zone più esposte, come la Piana di Catania, il Tavoliere delle Puglie e alcune aree interne di Toscana e Lazio, non si può escludere il raggiungimento o persino il superamento dei 40°C.

 

Anche il Nord sarà interessato da temperature decisamente elevate. In Valle Padana, infatti, si potranno facilmente raggiungere valori compresi tra 37°C e 38°C, accompagnati da tassi di umidità che renderanno il caldo ancora più pesante da sopportare.

 

Quando potrebbe arrivare una svolta?

Per il momento non si intravede una fine immediata di questa fase molto calda. Le proiezioni disponibili indicano però un possibile cambiamento nel corso dell'ultima parte del mese.

 

Intorno al 25 giugno, alcune correnti più fresche di origine atlantica potrebbero riuscire a scendere verso l'Europa centro settentrionale e successivamente interessare anche parte dell'Italia, soprattutto le regioni del Nord e quelle del Centro.

 

L'arrivo di aria meno calda potrebbe favorire una graduale diminuzione delle temperature e, allo stesso tempo, un aumento dell'instabilità atmosferica. In uno scenario del genere tornerebbero protagonisti anche i temporali, localmente intensi, specialmente sulle aree alpine, prealpine e sulle zone interne del Centro.

 

Si tratta comunque di una tendenza che richiederà ulteriori conferme nei prossimi aggiornamenti. Sarà infatti necessario monitorare l'evoluzione dei modelli meteorologici per capire se questa prima importante ondata di caldo dell'estate sarà semplicemente lunga oppure se assumerà caratteristiche davvero eccezionali per intensità e durata.

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