Caldo in attenuazione: in arrivo una fase più instabile con temporali

Giulio Valenti

Giulio Valenti Categoria: Previsioni - Pubblicato il 27-06-2026

L'ondata rovente tocca il suo massimo nel weekend, con punte vicine ai 42°C in Pianura Padana. Poi, all'orizzonte, un intermezzo più fresco fatto di rovesci e di un deciso calo termico.

 

Ci siamo, quasi. Tra Sabato 27 e Martedì 30 Giugno l’impegnativa ondata di calore che da giorni mette a dura prova gran parte dell’Europa raggiungerà il suo punto più critico. Nella Pianura Padana e in alcune zone interne del centro i termometri potrebbero salire fino a valori compresi tra i 40°C e i 42°C. In questi giorni non conta solo l’intensità del caldo, ma anche la sua durata. I possibili temporali? Nasceranno per l’eccesso di calore, colpiranno soprattutto i rilievi nel pomeriggio e in serata e daranno sollievo alle temperature per poche ore, niente di più.

 

Luglio dovrebbe però aprirsi sotto un cielo meno esasperato. Non parliamo di fresco vero e proprio, ma quei picchi canicolari degli ultimi giorni dovrebbero attenuarsi, lasciando spazio a un caldo più sopportabile.

 

Dai modelli matematici emerge chiaramente un’alta pressione che continuerà a favorire l’Europa occidentale, dove l’afa resterà protagonista. Da noi, invece, sono attese infiltrazioni di aria più fresca e instabile dai quadranti settentrionali. Il risultato sarà una discesa delle temperature verso valori più vivibili e temporali sparsi, soprattutto nelle zone interne e montuose, con qualche possibile fenomeno anche in pianura e lungo tratti di costa.

 

Nei giorni successivi continueranno questi impulsi relativamente freschi e instabili sulla Penisola, con rischio di temporali soprattutto al nord e nelle aree interne del centro. Il caldo, nel complesso, dovrebbe restare su livelli accettabili. Insomma, una boccata d’aria fresca.

 

Il cambiamento atteso tra circa una settimana, forse qualche giorno prima, va visto per quello che è: un intermezzo rinfrescante. Parlare di crisi dell’estate ci sembra esagerato. Le vere crisi sono altre, non pochi giorni di sollievo seguiti da locali e intensi temporali.

 

Sì, perché le precipitazioni arriveranno quando si creeranno le condizioni favorevoli allo sviluppo dei temporali. Potranno essere intense, favorito dai contrasti termici. Preparatevi a un calo netto delle temperature: si passerà rapidamente dal caldo torrido a condizioni più fresche, accentuando i contrasti soprattutto su centro e nord.

 

Molti si stanno chiedendo se sia in arrivo una rottura profonda della bella stagione. La risposta è secca: no. Sarà piuttosto un episodio nell’ambito dell’estate. Dopo il peggioramento, infatti, è probabile che l’anticiclone torni a stabilizzarsi, con origine subtropicale. In pratica tornerà il caldo intenso, anche se, si spera, non ai livelli estremi di questi giorni.

 

Siamo appena all’inizio di Luglio. Gridare alla fine dell’estate vorrebbe dire considerare persi quasi due mesi di tempo estivo. Vi sembra realistico? A noi no. Anche in passato, quando dominava l’anticiclone delle Azzorre, i modelli a volte indicavano un break. Qualche agosto meno regolare è capitato, ma si tratta di eccezioni. Di norma, alle nostre latitudini, l’estate prosegue per tutto Luglio, tutto Agosto e spesso anche fino a Settembre o addirittura a Ottobre.

 

I primi temporali che alleviano il caldo

L’inizio di Luglio porterà una leggera diminuzione della pressione sull’Italia, il primo segnale di una possibile battuta d’arresto dell’egemonia anticiclonica che abbiamo visto nelle ultime settimane. Correnti più fresche in arrivo dall’Europa centrale cominceranno a scalfire la cupola di alta pressione, favorendo i primi temporali che allontaneranno il caldo dal nordest e dalle regioni adriatiche, dove l’aria instabile troverà terreno fertile dopo giorni di afa e temperature elevate.

 

I fenomeni potranno risultare localmente intensi, con rovesci, grandinate e raffiche di vento. Il punto principale è che questi eventi segneranno un cambio di passo: le temperature caleranno un po’ ovunque e il clima diventerà più ventilato e respirabile, soprattutto lungo le coste e nelle aree interne del centro-sud. Per questa valutazione abbiamo confrontato ECMWF e GFS, cioè i modelli europeo e statunitense.

 

Un secondo affondo più deciso a inizio Luglio

Secondo le ultime uscite dell’ECMWF, però, la tregua durerà poco: giusto il tempo di tirare il fiato. Entro il 5 o il 6 Luglio è possibile un secondo peggioramento, più organizzato e incisivo, con nuovi temporali violenti sulle regioni delle Venezie e un coinvolgimento più esteso del centro-sud, da confermare nei prossimi aggiornamenti.

 

Le simulazioni mostrano un fronte freddo in discesa dal nord Europa, capace di scatenare fenomeni anche estremi, con nubifragi, grandine di grosse dimensioni e forti raffiche di vento. Il calo termico sarà evidente su tutta la Penisola, più marcato al nord e lungo l’Appennino, dove le temperature potrebbero diminuire anche di 8°C, localmente fino a 10°C rispetto ai valori attuali. In quel periodo l’atmosfera si presenterà decisamente più ventilata.

 

Si tratterà, va precisato, di una rottura temporanea del dominio anticiclonico. Tuttavia sarà sufficiente per riportare un po’ di equilibrio termico e smaltire l’eccesso di calore accumulato a Giugno. L’evoluzione resta comunque da confermare: la traiettoria e l’intensità del fronte dipenderanno dalle oscillazioni del getto e dalla reazione dell’anticiclone africano, che difficilmente si ritirerà senza contrattaccare.

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