Meteo, il caldo africano allenta la presa: quanto durerà la fase di sollievo

Giulio Valenti

Giulio Valenti Categoria: Previsioni - Pubblicato il 03-07-2026

Dopo settimane di caldo intenso i principali modelli meteo indicano un possibile cambio di scenario. Correnti atlantiche più fresche, temporali e temperature più vicine alla norma potrebbero riportare un po' di sollievo.

 

Dopo settimane segnate dal dominio dell'anticiclone africano e da temperature eccezionalmente elevate, iniziano ad arrivare segnali concreti di un possibile cambiamento. Le ultime elaborazioni dei modelli meteo evidenziano infatti una modifica della circolazione atmosferica sull'Europa che potrebbe riflettersi anche sull'Italia, aprendo la strada a condizioni decisamente più sopportabili.

Con l'avvio di luglio, il robusto promontorio subtropicale che ha alimentato la lunga ondata di caldo dovrebbe gradualmente perdere intensità. Una novità attesa da molti, soprattutto dopo giorni caratterizzati da valori ben oltre la norma.

 

L'anticiclone delle Azzorre torna a farsi vedere

Alla base di questo cambiamento ci sarebbe l'arrivo di correnti nord occidentali, decisamente meno calde rispetto a quelle che hanno interessato il nostro Paese nelle ultime settimane. A favorire questa evoluzione sarebbe una maggiore presenza dell'anticiclone delle Azzorre sull'Europa occidentale, una configurazione molto diversa da quella dominata finora dall'alta pressione africana.

Questo, però, non significa che l'estate sia destinata a interrompersi. Non sono previste irruzioni fredde né un brusco calo delle temperature. Più semplicemente, il clima potrebbe tornare su valori più vicini alle medie climatiche del periodo. Continuerà quindi a fare caldo, ma senza gli eccessi che hanno portato in molte zone d'Italia i termometri oltre i 35 gradi.

 

Più temporali nella fase di transizione

Il cambiamento della circolazione atmosferica favorirà anche un aumento dell'instabilità atmosferica. L'ingresso di aria più fresca in quota, unito al forte calore accumulato nei bassi strati, potrà dare origine a temporali soprattutto sulle Alpi, sulle Prealpi e successivamente anche su alcune aree di pianura e nelle zone interne della Penisola.

In alcuni casi i fenomeni potranno risultare anche intensi, con rovesci abbondanti, possibili grandinate e forti raffiche di vento. Si tratta di una situazione piuttosto tipica quando masse d'aria con caratteristiche diverse entrano in contatto.

 

Per ora niente nuova ondata africana

Negli ultimi giorni non sono mancati scenari che ipotizzavano un ritorno quasi immediato del grande caldo africano. Al momento, però, le elaborazioni più aggiornate non sembrano sostenere con forza questa ipotesi. Lo scenario che appare più probabile resta quello di una fase più equilibrata, con un'atmosfera più dinamica e meno bloccata rispetto a quella osservata finora.

 

Quanto potrebbe durare il sollievo

La domanda che in molti si pongono riguarda naturalmente la durata di questa fase più gradevole. Se le attuali proiezioni saranno confermate, le temperature potrebbero mantenersi su valori più contenuti per diversi giorni, accompagnando buona parte della prima settimana di luglio.

Il merito sarebbe di un flusso atlantico più attivo e di una disposizione favorevole dell'anticiclone, capace di limitare la risalita delle masse d'aria più calde provenienti dal Nord Africa.

Le prossime previsioni saranno comunque fondamentali per capire se questa tendenza verrà confermata. L'estate continuerà naturalmente il suo percorso, ma aumentano le possibilità di vivere un periodo con caldo decisamente più sopportabile e con valori termici più vicini a quelli tipici della stagione.

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