
Il caldo eccezionale continua a dominare gran parte dell'Italia, ma negli ultimi giorni della settimana si intravedono i primi segnali di un cambiamento. La quarta ondata di calore dell'estate resta ancora molto intensa e raggiungerà il suo culmine tra mercoledì e giovedì. Successivamente è atteso un lieve calo delle temperature, destinato però a interessare solo alcune aree del Paese e accompagnato dal ritorno di temporali che, in alcuni casi, potrebbero risultare anche intensi. Guardando oltre il weekend, gli ultimi aggiornamenti confermano un nuovo rafforzamento dell'anticiclone subtropicale, che potrebbe mantenere condizioni pienamente estive fino a ridosso di Ferragosto. L'estate 2026, quindi, è ancora ben lontana dal cedere il passo.
Non si può ancora parlare di una vera svolta stagionale. Si assisterà piuttosto a una prima fase di indebolimento dell'anticiclone africano dopo settimane di dominio incontrastato. Si tratterà soprattutto dell'arrivo di modeste infiltrazioni di aria più fresca in quota, senza un reale cambio della circolazione atmosferica. Dopo un periodo così lungo caratterizzato da caldo intenso, anche una variazione limitata sarà sufficiente ad aumentare l'instabilità. I temporali potranno svilupparsi rapidamente e, in presenza di forti contrasti termici, assumere anche carattere violento. Nei prossimi giorni continueranno i consueti rovesci pomeridiani sulle aree montuose, mentre tra venerdì e sabato i fenomeni saranno più organizzati e interesseranno soprattutto il Nord, con possibili sconfinamenti anche verso alcune zone del Centro.
Ma quando arriverà questo cambiamento? Fino a giovedì 6 agosto la situazione resterà praticamente invariata. L'anticiclone raggiungerà la sua massima intensità, con temperature che in diverse località potranno toccare i 39 e localmente i 40 gradi. Gli unici episodi di instabilità saranno rappresentati dai temporali di calore che nel pomeriggio potranno interessare le Alpi e alcuni settori dell'Appennino. Da venerdì 7 agosto, invece, il parziale cedimento dell'alta pressione favorirà l'ingresso di aria più fresca alle quote elevate, creando le condizioni ideali per la formazione di una linea temporalesca destinata a svilupparsi dalle Alpi verso la Pianura Padana. Le aree più esposte sembrano essere le pianure del Triveneto.
Da venerdì 7 temporali più diffusi e lieve calo delle temperature, ma il grande caldo resterà protagonista
Lo scontro tra l'aria più fresca in arrivo e il caldo accumulato nei giorni precedenti potrà favorire temporali di forte intensità con grandinate, raffiche di vento e locali nubifragi. Le temperature diminuiranno soprattutto nelle zone interessate dal maltempo, ma non si potrà parlare di un vero refrigerio. L'umidità resterà elevata e renderà meno evidente la diminuzione dei valori termici. Anche sabato 8 agosto il tempo rimarrà instabile, con nuovi temporali attesi principalmente al Nord e sulle aree interne del Centro. Le temperature perderanno ancora qualche grado, pur mantenendosi generalmente superiori alle medie del periodo.
Nel resto del Paese il caldo tenderà ad attenuarsi solo in parte. Al Centro e soprattutto al Sud cambierà ben poco, con valori che continueranno a sfiorare i 40 gradi, in particolare tra il Beneventano, il Materano e il Foggiano. Da domenica 9 agosto l'instabilità dovrebbe progressivamente attenuarsi al Nord grazie a un nuovo rinforzo dell'anticiclone africano, destinato a riportare condizioni più stabili anche nei primi giorni della prossima settimana. Una vera svolta resta quindi ancora lontana, anche se le proiezioni continuano a indicare possibili cambiamenti più significativi nel periodo successivo a Ferragosto.
Questo articolo è stato elaborato sulla base degli ultimi aggiornamenti dei principali modelli previsionali internazionali, tra cui ECMWF (European Centre for Medium Range Weather Forecasts) e il modello GFS (Global Forecast System), utilizzati per l'analisi dell'evoluzione meteo.
