Inizio settimana molto freddo in Italia: temperature fino a -10 gradi

Giulio Valenti

Giulio Valenti Categoria: Previsioni - Pubblicato il 11-01-2026

Afflusso di aria fredda dai Balcani verso l'Italia, rapido ma incisivo. Temperature in forte diminuzione nella notte di Lunedì 12 Gennaio.

 

Ci attende un nuovo avvio di settimana particolarmente rigido, ormai le conferme non mancano. La terza irruzione fredda dell’anno, successiva a quelle di Capodanno e dell’Epifania, sta interessando in queste ore il Centro e il Sud Italia, sospinta da sostenuti venti di Tramontana e accompagnata da locali episodi nevosi fino a quote basse lungo il versante adriatico. Nulla di estremo, va precisato, anche perché l’alta pressione è pronta a rafforzarsi e a dominare la scena italiana per alcuni giorni. Tuttavia sarà proprio questa fase di transizione, a inizio settimana, a favorire un sensibile calo termico diffuso su tutta la Penisola.

 

Aria fredda in arrivo, partenza di settimana molto rigida

Durante la notte tra domenica e lunedì il cielo si presenterà in prevalenza sereno su gran parte del territorio nazionale e anche i venti tenderanno ad attenuarsi rapidamente, fatta eccezione per qualche residua raffica di Maestrale sulle regioni meridionali. L’aumento della pressione atmosferica unito alla copertura nuvolosa assente nelle ore notturne e alla presenza di aria molto fredda di origine orientale nel Mediterraneo favorirà un irraggiamento notturno intenso ed efficiente.

Nelle ore notturne le temperature caleranno rapidamente nelle valli, nelle conche, nelle doline e sugli altipiani, con effetti più marcati sulle regioni centrali.

 

Le zone più vulnerabili al gelo notturno

  • Appennino centrale
  • Valli e altipiani di Marche, Abruzzo, Toscana e Molise
  • Aree interne e pianure soggette a forti inversioni termiche

 

Valori minimi molto bassi fino a -15°C

Sono attese temperature minime particolarmente rigide, in linea con quanto osservato nei giorni successivi all’Epifania, soprattutto tra Marche, Abruzzo, Toscana e Molise. I modelli indicano valori fino a -10 o -12°C lungo l’Appennino e punte di -15°C sugli altipiani. Freddo intenso anche nelle valli a quote collinari, dove le minime potranno scendere fino a -5°C, in modo particolare tra Toscana e Marche.

Gelo diffuso con possibili brinate e gelate anche in Val Padana, dove numerose località registreranno minime comprese tra -3 e -4°C, con punte di -6 o -7°C nelle zone rurali. Anche città come Torino, Milano e Bologna potrebbero svegliarsi con temperature inferiori allo zero.

Condizioni di freddo marcato, accentuate dalla presenza del Maestrale, interesseranno anche il Sud Italia. Il risveglio di lunedì sarà particolarmente freddo nelle aree interne di Puglia, Basilicata, Campania e Calabria settentrionale, dove i termometri potranno scendere fino a -1 o -2°C a quote collinari e attestarsi attorno a 0 o +1°C in pianura.

 

Temperature basse anche nelle ore diurne

Il freddo si farà sentire anche durante il giorno. Le temperature massime di lunedì difficilmente andranno oltre i +7 o +8°C, nonostante la presenza del Sole su gran parte del Paese. Solo Sardegna e Sicilia potrebbero localmente superare la soglia dei 10°C.

Un graduale rialzo termico è comunque atteso entro la metà della settimana, favorito dal temporaneo ritorno dell’alta pressione subtropicale.

 

Fonti e modelli utilizzati

L’analisi di questo inizio di settimana caratterizzato dal gelo si basa sui principali modelli previsionali internazionali, tra cui il GFS e il centro europeo ECMWF.

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