
Il Mediterraneo tornerà ad agitarsi nei prossimi giorni, a pochi giorni dal ciclone che ha interessato il Sud Italia. La porta verso l’Atlantico resta aperta e nuovi cicloni possono facilmente entrare, portando con sé intense condizioni di maltempo. Tutti i principali centri meteo confermano che la mareggiata del weekend è ormai certa.
Nuova mareggiata prevista nel weekend
Il ciclone in arrivo sarà profondo e ben strutturato, con un minimo di pressione inferiore ai 995 hPa, simile alle ultime perturbazioni che hanno interessato il Mediterraneo. Questo dimostra quanto l’atmosfera sia in questo periodo instabile e turbolenta. Questi cicloni continuano a svilupparsi rapidamente nel Mare Nostrum e anche nelle prossime due settimane non mancheranno nuove perturbazioni, con febbraio che potrebbe seguire lo stesso andamento.
Focus sul Sud e le isole maggiori
La depressione prevista per il fine settimana interesserà principalmente le regioni del Sud e le isole maggiori. Sarà un vortice rapido, diverso dal ciclone che ha colpito duramente il Sud pochi giorni fa. Il ciclone si approfondirà sul basso Tirreno per poi spostarsi verso il Mar Ionio, portando con sé venti intensi, piogge abbondanti e mareggiate significative in diverse zone.
Picco delle onde
Il mare inizierà a crescere già nella mattinata di sabato, ma tra la sera di sabato e la notte di domenica si raggiungeranno i picchi più alti.
Le zone più esposte alle mareggiate saranno:
- Canale di Sicilia, con onde fino a 6 metri in particolare su Malta, Pantelleria, Linosa e Lampedusa
- Sicilia meridionale, in particolare Trapani, Agrigento e Ragusa, con onde fino a 4 metri
Situazione simile lungo le coste meridionali della Sardegna.
Zone meno colpite ma da tenere sotto controllo
Sui litorali di:
si prevedono onde comprese tra 2 e 3 metri per tutto il weekend. Si tratta di valori molto inferiori rispetto alle onde estreme di 9-10 metri osservate la scorsa settimana in Sicilia e Calabria.
Attenzione dunque allo stato del mare, da non sottovalutare fino alla fine del weekend. Dopo la Candelora, è atteso un generale miglioramento delle condizioni meteo e marine.
Fonti e crediti
Le previsioni derivano dai principali centri meteorologici internazionali:
Dati e analisi provengono dal Global Forecast System (GFS) del NOAA, dalle simulazioni del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF) e dai dati ufficiali della NOAA - National Oceanic and Atmospheric Administration.
