
L’Alta Pressione di matrice subtropicale sta per lasciare il campo sul Mediterraneo. Da ovest si intravedono già i segnali di un cambiamento: una saccatura atlantica e un vortice in risalita dal Marocco stanno mettendo in difficoltà il promontorio anticiclonico, ormai vicino a un rapido cedimento. Con l’arrivo di questo sistema si attiveranno venti di scirocco, accompagnati da pulviscolo sahariano che renderà i cieli più opachi e le precipitazioni in arrivo cariche di sabbia.
Già oggi, Domenica 12 Aprile, le prime piogge interesseranno il Nord-Ovest, con rovesci e qualche temporale tra il pomeriggio e la sera. Nubi in aumento anche sulla Sardegna, dove i fenomeni saranno inizialmente isolati. Nel resto del Paese il tempo resterà ancora stabile, ma per poco. I venti da sud-est favoriranno un aumento delle temperature massime, soprattutto lungo le aree tirreniche: città come Firenze, Roma, Napoli e Palermo potranno raggiungere i 25-27°C. Valori in crescita anche su Genova e sulla Riviera Ligure, mentre nel resto del Nord-Ovest si assisterà già a un primo calo.
Lunedì 13 e martedì 14 Aprile: arriva il vortice mediterraneo
Le due perturbazioni finiranno per unirsi dando origine a un unico vortice mediterraneo, che si posizionerà nei pressi della Penisola, con buona probabilità tra le acque della Sardegna. Intrappolato tra l’alta pressione atlantica e quella dell’Europa orientale, questo sistema non si muoverà rapidamente e accompagnerà buona parte della settimana con effetti diffusi.
Lunedì 13 il maltempo interesserà in modo deciso il Nord-Ovest, le Alpi e le Prealpi, estendendosi poi al resto del Nord, alla Toscana e alla Sardegna, fino a coinvolgere in serata gran parte del Centro Italia. Martedì 14 l’instabilità si sposterà verso il Centro-Sud e le Isole Maggiori, con temporali anche intensi, possibili grandinate e forti raffiche di vento. Nessuna area del Paese sarà completamente esclusa da questa fase perturbata.
Il calo delle temperature
L’ingresso di aria più fresca richiamata dal vortice porterà un abbassamento delle temperature anche di 8-10°C rispetto ai valori quasi estivi degli ultimi giorni. Si tornerà così su valori più in linea con il periodo, o leggermente inferiori soprattutto in Pianura Padana e sulle zone alpine. Sulle Alpi e lungo l’Appennino settentrionale tornerà anche la neve, inizialmente a quote alte ma con possibili cali durante i rovesci più intensi. Il tutto sarà accompagnato da venti sostenuti legati alla circolazione ciclonica.
Tra mercoledì e giovedì ancora instabilità al Centro-Sud
Tra Mercoledì 15 e Giovedì 16 Aprile la circolazione depressionaria continuerà a influenzare soprattutto le regioni centrali e meridionali. I temporali si presenteranno in modo irregolare, alternandosi tra versante tirrenico, adriatico e Sud. Al Nord si noterà invece un graduale miglioramento, anche se nella giornata di Giovedì non si escludono ancora episodi instabili lungo l’Appennino e nelle aree meridionali. Resta sullo sfondo l’ipotesi di una veloce incursione di aria più fredda dal Nord Europa, ma al momento appare meno probabile.
Verso il miglioramento nel weekend del 18-19 Aprile
Dopo diversi giorni di tempo instabile, le proiezioni indicano un cambio di scenario proprio in vista del fine settimana. Già da Venerdì 17 si intravede un miglioramento, che diventerà più evidente tra Sabato 18 e Domenica 19 Aprile. Un promontorio di Alta Pressione di origine atlantica tornerà a espandersi sul Mediterraneo centrale, allontanando il vortice verso l’Europa orientale.
Il tempo tornerà stabile e soleggiato su gran parte delle regioni, con cieli più limpidi e un clima gradevole. Le temperature saliranno nuovamente, mantenendosi però su valori più equilibrati rispetto all’inizio del mese: nelle aree interne si prevedono massime tra i 20°C e i 23-24°C. In montagna potrà svilupparsi qualche breve acquazzone pomeridiano, in linea con la normale variabilità primaverile.
Questo articolo è stato elaborato sulla base degli ultimi aggiornamenti dei principali modelli previsionali, tra cui ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e il Global Forecast System (GFS).
