Meteo Nord Italia: nubifragi intensi, oltre 170 mm di pioggia e criticità idrauliche

Davide Nerini

Davide Nerini Categoria: Previsioni - Pubblicato il 05-05-2026

Rischio idrogeologico elevato tra Lombardia, Piemonte, Liguria e alta Toscana con possibili allagamenti diffusi

 

Nei prossimi giorni una intensa perturbazione atlantica raggiungerà l’Italia. Il rischio di temporali sarà alto e le piogge, in alcune zone, potranno superare i 150 mm in poche ore, quantità paragonabili a quelle che normalmente cadono in un paio di mesi.

 

A complicare la situazione contribuiscono le temperature del mare, già più alte di 2-3°C rispetto alla media. Questo surplus di calore alimenta la perturbazione e favorisce lo sviluppo di fenomeni intensi come nubifragi e allagamenti. Le giornate più movimentate saranno martedì 5 e mercoledì 6 maggio.
Il sistema richiamerà venti meridionali Libeccio e Scirocco, con raffiche che potranno raggiungere i 70-80 km/h.

 

Dopo aver attraversato il mare, questi venti si arricchiranno di umidità, creando le condizioni ideali per temporali anche molto intensi. Le aree più esposte saranno la Liguria di Levante e l’alta Toscana, dove le piogge potranno risultare particolarmente abbondanti e causare alluvioni lampo. La pausa sarà breve. Tra giovedì 7 e venerdì 8 maggio è atteso un nuovo peggioramento, con temporali inizialmente sulla Sardegna e successivamente sulle regioni del Centro-Sud.

 

La traiettoria esatta resta ancora incerta, quindi sarà fondamentale seguire i prossimi aggiornamenti. Un miglioramento è comunque previsto nel weekend, con più sole e temperature in aumento. In Sicilia si potranno raggiungere i 34-35°C.

 

I numeri aiutano a capire meglio la portata della situazione: sul Nord Italia si prospetta una fase di piogge diffuse e abbondanti, in alcuni casi davvero rilevanti per il periodo. Tra Lombardia e alto Piemonte si concentrano i segnali più evidenti.

 

Varese potrebbe raggiungere circa 174 mm, Verbania attorno ai 154 mm e Como sui 141 mm. Si tratta di valori che fanno pensare a piogge persistenti, tipiche quando le correnti umide meridionali restano attive a lungo. Non si tratterà quindi di rovesci brevi, ma di precipitazioni organizzate capaci di insistere per ore sulle stesse aree.

 

Anche tra pedemontana e alta pianura la situazione resta delicata: Monza e Carrara potrebbero arrivare intorno ai 129 mm, Bergamo e Massa sui 126 mm, mentre Milano supererebbe i 100 mm. Questo indica un coinvolgimento esteso, con poche zone realmente al riparo. In scenari di questo tipo aumenta il rischio di criticità idrauliche, soprattutto nei corsi d’acqua minori e nei contesti urbani.

 

Liguria e alta Toscana rientrano pienamente in questo quadro. La Spezia potrebbe toccare i 125 mm, Lucca superare i 100 mm, Pisa attestarsi su valori simili, mentre Firenze e Genova resterebbero poco sotto ma comunque su livelli significativi. In queste zone anche il territorio gioca un ruolo importante, perché con flussi umidi ben strutturati le precipitazioni possono intensificarsi ulteriormente.

 

Verso il Nord-Est i quantitativi restano rilevanti, anche se leggermente inferiori: Udine intorno ai 118 mm, Vicenza sui 108 mm, Gorizia e Pordenone vicino ai 100 mm. Valori che confermano la presenza di una perturbazione ben organizzata.

 

Nel complesso si delinea uno scenario tipico di evento esteso e persistente, con piogge diffuse e continue su gran parte del Nord e parte del Centro. I picchi maggiori sono attesi tra aree prealpine e settori tirrenici settentrionali. Più che l’intensità in breve tempo, sarà la durata delle precipitazioni a fare la differenza, insieme alla capacità del terreno di assorbire l’acqua.

 

Se le previsioni verranno confermate, sarà una fase da seguire con attenzione, soprattutto per il possibile impatto complessivo legato a criticità idrogeologiche e disagi nelle aree urbane del Nord Italia.

 

Questo contenuto è basato sugli ultimi aggiornamenti dei modelli previsionali del Centro Europeo ECMWF e del modello americano GFS.

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