Clima estremo divide l'Italia: pioggia torrenziale e afa soffocante

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 06-05-2026

Il cedimento del muro anticiclonico apre la strada a un lungo corridoio di aria instabile di origine oceanica

 

Siamo tornati in piena sintonia con la primavera, dopo il tempo fin troppo tranquillo di aprile. In questa prima settimana di maggio, infatti, il tempo instabile sta tornando protagonista, spinto da un deciso cambio di circolazione legato a una profonda saccatura atlantica, capace di erodere l’alta pressione che aveva dominato a lungo sull’Europa occidentale. Ora questa grande struttura depressionaria avanza verso est in modo progressivo e senza fretta.

 

Due diverse perturbazioni atlantiche stanno infatti prendendo posizione per colpire l’Italia, o almeno una parte del nostro Paese. Non si tratterà della classica pioggia primaverile leggera e passeggera. Lo scenario che si profila è quello di un clima davvero estremo. La prima metà di maggio appare molto complicata. La Penisola si trova quasi stretta in una morsa e finisce per dividersi in due: da una parte l’aria fresca e piovosa di origine oceanica, dall’altra i richiami sempre più intensi di aria calda in risalita dal nord Africa.

 

Non sembra una fase breve e isolata, ma un periodo capace di influenzare anche buona parte di maggio. Ci stiamo addentrando in una fase turbolenta, nata da un particolare intreccio di correnti che favorisce il passaggio continuo dei fronti atlantici verso l’Europa centrale e poi nel cuore del Mediterraneo. L’Italia diventerà così il punto d’incontro tra masse d’aria molto diverse, con i venti freschi oceanici in contrasto diretto con i richiami caldi provenienti dalle zone nord africane.

 

L’Europa centrale sotto forte maltempo

Come si è arrivati a questa situazione? Il cambiamento improvviso è legato al cedimento di una struttura di alta pressione che proteggeva la Francia e gran parte dell’ovest continentale. Guardando le mappe aggiornate del modello americano GFS, si nota subito la notevole quantità di precipitazioni attese nei prossimi quindici giorni. L’Europa centrale sarà tra le aree più esposte a piogge abbondanti. Temporali e rovesci intensi colpiranno con forza l’Austria, la Svizzera, il sud della Germania, fino a interessare la Repubblica Ceca, ampie zone della Polonia e buona parte dei Balcani, anche se in modo più irregolare.

 

L’Italia non resterà certo ai margini di questa fase, perché si troverà nel punto di incontro tra aria molto umida e aria calda di matrice afro mediterranea. Il risultato sarà pioggia intensa e diffusa, soprattutto sulle regioni del Centro Nord e in particolare sui versanti esposti a ovest, penalizzati dalle correnti di libeccio. Va poi considerata anche l’energia disponibile in atmosfera. I mari, già insolitamente miti per il periodo, forniranno ulteriore carburante a celle temporalesche potenzialmente molto stazionarie, con il rischio di nubifragi anche violenti.

 

Criticità possibili al Nord

Le proiezioni dei modelli delineano uno scenario piuttosto delicato. Il Nord si prepara a subire più ondate di maltempo. Le aree prealpine e le zone pedemontane della Lombardia e del Piemonte settentrionale saranno tra le più esposte. La sensazione di terreno già saturo d’acqua sarà costante, perché questa prima fase intensa è già iniziata e continuerà a farsi sentire nelle prossime ore. Seguirà una breve pausa, con tempo più variabile, giusto il tempo di rivedere qualche apertura nel cielo prima di un nuovo peggioramento atteso nel corso della prossima settimana.

 

I dati previsti sui capoluoghi sono molto elevati e fanno pensare a possibili criticità idrogeologiche nelle vallate e nei territori più fragili. Non pioverà in modo continuo per tutto il giorno, per fortuna, ma quando arriveranno gli episodi più intensi potranno scaricare grandi quantità d’acqua in tempi molto brevi. Tra i valori più alti indicati dai modelli figurano Como con 232 millimetri, Varese con 212 millimetri e Verbania con 211 millimetri.

 

Scirocco e polveri sahariane al Sud

Non ci sono dubbi, i cieli limpidi di aprile sono ormai alle spalle. Le correnti secche settentrionali sono state rapidamente sostituite da flussi da ovest e soprattutto da richiami caldi meridionali. Il quadro è quello di un’Italia nettamente divisa in due: umidità e fresco al Nord, mentre al Sud si faranno sentire forti raffiche di scirocco. Queste correnti spingeranno le temperature verso l’alto e porteranno un assaggio precoce d’estate, con valori che potranno superare facilmente i 28 gradi nel fine settimana del 9 e 10 maggio.

 

Lo scontro tra masse d’aria così diverse continuerà ad alimentare i sistemi nuvolosi, che torneranno a colpire con maggiore decisione verso metà mese. È attesa una fase molto piovosa, ben oltre le medie del periodo. Anche il centro europeo ECMWF conferma la gravità del quadro generale. La pioggia sarà abbondante, complice un blocco atmosferico ostinato e l’assenza di un solido campo anticiclonico capace di riportare stabilità.

 

Le regioni meridionali, pur evitando il nucleo più attivo delle perturbazioni, vedranno comunque un cielo spesso opaco e poco luminoso. Nubi compatte e irregolari potranno scaricare piovaschi occasionali, soprattutto su Campania, Molise e Puglia. Si tratterà però di precipitazioni accompagnate da polvere sahariana, trasportata in quota dal forte richiamo meridionale, con il tipico effetto di pioggia sporca. Questa lunga alternanza tra fasi più calde e momenti instabili continuerà con buona probabilità fino a metà mese.

 

L’estate, quindi, dovrà ancora aspettare un po’ prima di farsi davvero sentire. Ed è del tutto normale, guardando il calendario. Le giornate calde e asciutte di aprile avevano dato l’impressione che la stagione fosse già avanzata, ma la primavera sa sempre mostrare il suo lato più variabile, imprevedibile e, proprio per questo, così riconoscibile.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF ed il Global Forecast System GFS per le previsioni meteo.

Segui i nostri feed