Maltempo nel weekend: pioggia, vento e anche neve. Le zone interessate

Giulio Valenti

Giulio Valenti Categoria: Previsioni - Pubblicato il 01-01-2026

Forte maltempo nel Weekend, Domenica 4 ombrelli aperti su queste regioni

Avvio del nuovo anno tra freddo pungente e rapido cambiamento

L’inizio del 2026 avrà un sapore decisamente invernale, capace di regalare per poche ore sensazioni da piena stagione fredda. Una massa d’aria gelida in discesa dai Balcani attraverserà la Penisola, interessando ampie porzioni del territorio, dalla Val Padana fino al Sud. Questo passaggio determinerà un netto calo delle temperature, avvertibile soprattutto durante la notte di Capodanno e nelle prime ore di Mercoledì 1 Gennaio.

La presenza di cieli limpidi e l’assenza di nubi favoriranno una forte dispersione del calore, con valori minimi particolarmente bassi. È però fondamentale chiarire che si tratterà di una fase molto breve. L’assetto stabile dell’atmosfera durerà poco e lascerà spazio, in tempi rapidi, a una configurazione decisamente più dinamica e perturbata.

 

Scenario in evoluzione con nubi in aumento e correnti meridionali

L’aria fredda non riuscirà a spingersi con decisione oltre l’area balcanica. Deviata verso ovest, punterà prima verso Germania e Francia per poi raggiungere il Mediterraneo occidentale. Proprio in questa zona si svilupperanno condizioni più instabili, poiché il contrasto tra l’aria fredda e le acque relativamente miti favorirà la nascita di minimi di pressione, capaci di richiamare venti umidi e più temperati dai settori meridionali.

Sull’Italia torneranno quindi le correnti di scirocco, accompagnate da nuvolosità sempre più estesa e dalle prime precipitazioni. Già dal pomeriggio del 1 Gennaio il cielo tenderà a coprirsi su Toscana, Lazio, Liguria e Sardegna, con piogge inizialmente deboli in arrivo soprattutto lungo le aree costiere. Sarà il segnale chiaro dell’avvio del peggioramento.

 

Momento più critico del maltempo tra venerdì e sabato

Il peggioramento entrerà nel vivo tra Venerdì 2 Gennaio e Sabato 3 Gennaio. In questa fase un sistema perturbato ben strutturato interesserà gran parte del versante tirrenico, coinvolgendo in modo più diretto Toscana, Lazio e Campania.

Le precipitazioni potranno risultare intense e a tratti persistenti, soprattutto in prossimità delle zone montuose. Qui agirà il noto effetto stau, che costringe le correnti umide a risalire i rilievi, favorendo la condensazione e piogge abbondanti. L’Appennino sarà il settore più esposto, con quantitativi complessivi che entro la fine del fine settimana potrebbero localmente raggiungere valori compresi tra 80 e 100 millimetri, concentrati in poche decine di ore.

 

Ritorna la neve sulle zone montane

Il quadro meteorologico non sarà caratterizzato esclusivamente dalla pioggia. Nel corso del weekend, in particolare tra Sabato 3 e Domenica 4 Gennaio, è atteso anche il ritorno della neve. Le nevicate interesseranno l’Appennino, ma solo alle quote medio alte, generalmente oltre i 1000 o 1200 metri.

Queste condizioni sono legate all’arrivo di aria più fresca in quota, insufficiente però a riportare la neve a basse altitudini o in pianura, dove continuerà a prevalere la pioggia. Per eventuali sviluppi più invernali anche a quote inferiori sarà necessario attendere l’evoluzione successiva, legata al periodo dell’Epifania, che resta ancora incerta.

 

Fonti e crediti

L’analisi di questa fase di maltempo è stata elaborata attraverso il confronto dei principali modelli previsionali internazionali, in particolare il GFS del NOAA (https://www.ncep.noaa.gov), il Centro Meteo Europeo ECMWF (https://www.ecmwf.int) e i dataset ufficiali NOAA (https://www.noaa.gov), utilizzati per definire con maggiore affidabilità l’evoluzione meteo del fine settimana.

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