
Di questo inverno si può dire tutto, tranne che stia seguendo un copione monotono. Negli ultimi anni ci eravamo abituati a lunghe parentesi anticicloniche, ma la stagione in corso sta prendendo tutt’altra direzione. Il freddo più incisivo si è affacciato solo a tratti, mentre domina una circolazione molto vivace che continuerà a caratterizzare il tempo per il resto di gennaio, fino ai Giorni della Merla e probabilmente anche oltre.
Le fasi perturbate che si stanno susseguendo risultano spesso di notevole intensità, una dinamica che ormai si osserva anche nel cuore dell’inverno e che si inserisce nel contesto del cambiamento climatico. Il transito del Ciclone Harry ha avuto effetti rilevanti, lasciando dietro di sé danni molto pesanti a causa della violenza dei fenomeni che hanno colpito alcune aree del Sud.
Il continuo afflusso di correnti atlantiche sarà favorito da una configurazione barica che vedrà l’estensione di una profonda depressione atlantica verso il Mediterraneo centro occidentale. Le perturbazioni seguiranno una traiettoria diretta verso la nostra Penisola, colpendola ripetutamente senza però rimanere bloccate a lungo.
Ci attendono quindi fasi di maltempo frequenti e dinamiche, senza un freddo particolarmente intenso ma con un clima più consono alla stagione soprattutto al Nord, dove persiste aria più fredda nei bassi strati. In questa fase mancano strutture anticicloniche in grado di frenare le perturbazioni da est, che scorrono così rapidamente una dopo l’altra.
Scenario poco incoraggiante fino all’avvio del nuovo mese
La settimana entrante sarà segnata dalla continua alternanza di sistemi perturbati, capaci di portare precipitazioni anche rilevanti a causa della formazione di vortici ciclonici secondari in prossimità dell’Italia. Le piogge saranno intervallate da brevi pause e non mancherà ancora la possibilità di neve a quote basse su alcune zone del Nord Ovest.
Entrando nel dettaglio della nuova settimana, le precipitazioni interesseranno l’avvio di Lunedì 26 su parte del Centro Sud, con maggiore coinvolgimento delle aree tirreniche, seguite poi da un temporaneo miglioramento di breve durata. Un impulso perturbato più incisivo raggiungerà l’Italia nella seconda parte di Martedì 27, con effetti destinati a proseguire a metà settimana.
Questa fase di maltempo si prospetta intensa, sostenuta da una profonda area di bassa pressione in approfondimento tra la Corsica e il Mar Ligure. Precipitazioni molto abbondanti interesseranno la fascia tirrenica e le Isole Maggiori. I fenomeni saranno diffusi anche al Nord, con la possibilità di nevicate a bassa quota inizialmente sul Piemonte.
La parte conclusiva del periodo sarà segnata da un ulteriore e profondo vortice in grado di condizionare il tempo nel fine settimana tra Sabato 31 Gennaio e Domenica 1 Febbraio. Non si intravedono quindi fasi di stabilità e il susseguirsi delle perturbazioni potrebbe proseguire anche nella prima parte di febbraio.
Questo articolo è redatto dall’autore sulla base dei più recenti aggiornamenti forniti dai principali modelli previsionali, tra cui ECMWF (European Centre for Medium Range Weather Forecasts) e il Global Forecast System GFS, interpretati per delineare l’evoluzione e le tendenze meteo.
