
All’inizio di febbraio l’inverno farà una breve pausa. Sono attesi infatti uno o due giorni caratterizzati da temperature decisamente miti, legate a una rapida ondata di caldo africano. Un episodio fugace, ma sufficiente a far dimenticare per un attimo il periodo invernale, nonostante l’estate resti ancora lontana. Le previsioni meteo indicano valori termici insolitamente elevati per la stagione, con la prima avvezione calda africana dell’anno pronta a interessare parte del territorio italiano.
Eventi di questo tipo, seppur brevi, rappresentano un vero campanello d’allarme climatico e diventano progressivamente più comuni con l’avanzare della stagione. Febbraio resta un mese invernale, ma segna l’inizio di una lenta modifica dell’equilibrio atmosferico, soprattutto alle basse latitudini, dove l’energia solare inizia gradualmente ad aumentare.
Ondata di caldo africano a inizio febbraio
La dinamica atmosferica alla base dell’evento vede un fronte caldo particolarmente intenso associato alla formazione di una depressione sull’Africa nord occidentale. La configurazione ricorda quella del recente ciclone africano che ha colpito il Sud con piogge abbondanti e forti venti. Pur non essendo possibile prevedere un’evoluzione identica, la struttura sinottica appare molto simile.
I cicloni nord africani rappresentano uno degli scenari più delicati per il bacino del Mediterraneo. Si sviluppano in aree estremamente calde e vengono innescati dall’ingresso di aria più fresca in quota di origine atlantica. Questo contrasto favorisce la nascita di vortici profondi capaci di richiamare aria molto calda verso l’Italia e, in una fase successiva, di causare intense fasi di maltempo.
Ciclone nord africano in formazione sul Mediterraneo
Alla base della previsione vi è una saccatura atlantica che a inizio febbraio si sposterà dalla Penisola Iberica verso Marocco e Algeria. In prossimità della catena montuosa dell’Atlante potrà svilupparsi una depressione orografica destinata a intensificarsi e a diventare un ciclone nord africano, con possibile coinvolgimento del Mediterraneo tra il 5 e il 6 febbraio.
L’orografia dell’Atlante favorisce la formazione di minimi di pressione nei bassi strati, successivamente alimentati dal calore delle acque mediterranee. Questo processo rende i cicloni nord africani complessi da prevedere con largo anticipo e spesso soggetti a rapide variazioni di traiettoria e intensità.
Prima il caldo africano poi possibile peggioramento meteo
Prima dell’eventuale fase instabile, l’Italia sarà interessata dalla risalita di aria calda dal Nord Africa. Il ciclone posizionato tra Marocco e Algeria favorirà correnti meridionali dirette verso il Sud Italia e le isole maggiori tra martedì 3 e mercoledì 4 febbraio.
Le aree maggiormente coinvolte dall’aumento delle temperature saranno:
Si prevedono due giorni particolarmente miti, con temperature superiori ai 20 gradi su molte località del Sud e delle isole. I venti meridionali di libeccio e ostro, localmente intensi, favoriranno ulteriori rialzi termici soprattutto su:
In queste città le massime potrebbero raggiungere 25 o 26 gradi. Valori fino a 22 o 23 gradi sono attesi su Calabria, Basilicata e Puglia, mentre su Molise, Campania e Sardegna si potranno toccare 20 o 21 gradi. Temperature decisamente anomale per il periodo invernale, indice di un Nord Africa sempre più caldo e attivo.
Perché il caldo africano arriva già a febbraio
L’origine di queste temperature elevate è legata a un Sahara che inizia a scaldarsi precocemente. Il deserto africano funziona come un enorme bacino di accumulo di calore e, in presenza di correnti favorevoli, questa energia viene rapidamente trasportata verso il Mediterraneo centrale.
L’aumento dei minuti di luce e dell’intensità solare, a oltre un mese dal solstizio d’inverno, favorisce un graduale rialzo termico su tutta la fascia subtropicale. Di conseguenza, ogni richiamo d’aria meridionale tende a risultare progressivamente più caldo con l’avanzare della stagione.
Fonti e modelli previsionali
Analisi basata sui principali modelli meteorologici internazionali e sui dati dei centri di previsione (UPMETEO.IT)
- GFS Global Forecast System NOAA NCEI
https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast - ECMWF Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine
https://www.ecmwf.int/en/forecasts - NOAA National Oceanic and Atmospheric Administration
https://www.noaa.gov
