Anticiclone e temperature elevate, ma anche qualche forte temporale

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 14-07-2026

Estate rovente, ma non ovunque: possibili forti temporali nei prossimi giorni

 

Tutti gli occhi sono puntati sul weekend del 18 e 19 luglio, quando il tempo potrebbe cambiare in maniera decisa. Dopo diversi giorni dominati dall'anticiclone africano, iniziano infatti ad emergere i primi segnali di un suo graduale indebolimento, favorendo l'arrivo di correnti più fresche e instabili. Basterà questo contrasto con l'aria molto calda accumulata nei giorni precedenti per creare le condizioni ideali allo sviluppo di fenomeni anche intensi. Nel frattempo sarà proprio il caldo estremo a caratterizzare gran parte della settimana, con le temperature più elevate attese soprattutto sulle regioni del Centro e del Sud.

 

Al Nord, invece, la protezione dell'anticiclone sarà meno compatta. Proprio qui assisteremo alla formazione di temporali di calore via via più frequenti e localmente intensi, alimentati da leggere infiltrazioni di aria più fresca alle quote elevate. L'incontro tra l'aria sahariana molto calda e quella più fresca in arrivo favorirà lo sviluppo di rovesci e temporali che, in alcuni casi, potranno risultare particolarmente violenti. Le aree alpine saranno le più esposte, ma a tratti i fenomeni potranno raggiungere anche parte della Val Padana. Nonostante ciò il caldo afoso continuerà a farsi sentire, poiché si tratterà di episodi limitati nel tempo e nello spazio.

 

Sul resto della Penisola l'anticiclone continuerà invece a dominare la scena. La presenza di una goccia fredda sull'Atlantico orientale, nei pressi della Penisola Iberica, favorirà la risalita di masse d'aria roventi provenienti dal Sahara, mentre al Nord continueranno ad affluire modesti apporti di aria più fresca in quota. Questa configurazione manterrà il tempo pressoché stabile per diversi giorni. La Sardegna sarà la prima regione a sperimentare il caldo più intenso, con temperature che già da martedì 14 luglio potranno raggiungere e superare i 43 gradi.

 

Italia divisa tra caldo africano e temporali sempre più forti al Nord

Successivamente il caldo eccezionale si estenderà gradualmente dalla Sardegna verso il Centro e il Sud, interessando inizialmente le regioni tirreniche. Nel corso della parte centrale della settimana l'afflusso di aria sahariana diventerà ancora più marcato. Una nuova fase di caldo molto intenso è prevista tra venerdì 17 e sabato 18 luglio, proprio mentre sulle regioni settentrionali inizieranno ad affacciarsi correnti più fresche e instabili. Le ultime elaborazioni confermano che questa ondata di calore colpirà soprattutto il Centro e il Sud, mentre il Nord dovrà fare i conti con valori di umidità molto elevati e un'afa particolarmente pesante.

 

Il passaggio più delicato è atteso proprio durante il weekend del 18 e 19 luglio, quando l'Italia potrebbe ritrovarsi nettamente divisa dal punto di vista meteorologico. Al Centro e al Sud continuerà inizialmente a dominare il caldo intenso, mentre al Nord farà il suo ingresso un impulso di aria più fresca capace di scontrarsi con quella molto calda presente nei bassi strati. Da questo contrasto potrebbero svilupparsi temporali di forte intensità accompagnati da grandinate, nubifragi e raffiche di vento. È ancora presto per definire le aree più colpite, ma al momento il pomeriggio e la sera di sabato sembrano i momenti più favorevoli per la discesa dei temporali sulla Val Padana, in particolare tra i settori centrali e quelli orientali.

 

Nel corso di domenica 19 luglio il fronte instabile potrebbe spingersi anche verso alcune regioni del Centro. Anche in questo caso non si escludono fenomeni localmente violenti, accompagnati da un sensibile calo delle temperature, soprattutto lungo il versante adriatico. Al Sud e sulla Sicilia, invece, l'anticiclone subtropicale dovrebbe resistere ancora, con punte superiori ai 40 gradi prima dell'arrivo di un possibile refrigerio atteso tra l'inizio della prossima settimana. Si tratta comunque di una tendenza che dovrà essere confermata dai prossimi aggiornamenti previsionali.

 

Questo articolo è stato elaborato sulla base degli ultimi aggiornamenti dei principali modelli previsionali, tra cui ECMWF (European Centre for Medium Range Weather Forecasts) e il modello GFS (Global Forecast System).

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