
Lo scenario meteorologico europeo si prepara a cambiare sensibilmente. Dopo una breve parentesi caratterizzata dalla presenza dell'anticiclone e da condizioni relativamente miti, tra venerdì 30 e sabato 31 ottobre assisteremo a una nuova disposizione delle figure atmosferiche. A richiamare l'attenzione sarà soprattutto il deciso rafforzamento dell'alta pressione sulle Isole Britanniche, dove si consoliderà una struttura anticiclonica di origine oceanica. La sua posizione favorirà la discesa di correnti più fredde dai quadranti orientali, dirette verso l'Europa centrale e il Mediterraneo, con effetti evidenti anche sull'Italia.
Ci attende quindi un cambiamento piuttosto netto, con temperature progressivamente più basse e un aumento dell'instabilità, in particolare sulle regioni del Centro-Sud. Non sarà però il classico peggioramento provocato da una perturbazione atlantica ben organizzata. Le precipitazioni avranno infatti una distribuzione irregolare e potranno alternarsi a pause asciutte anche all'interno delle stesse regioni. Non mancheranno rovesci e temporali localmente intensi, ma senza un coinvolgimento uniforme del territorio.
Venerdì 30 ottobre, arrivano le prime correnti fredde dai Balcani
Dopo le condizioni ancora abbastanza gradevoli delle ultime giornate, venerdì inizieremo ad avvertire i primi effetti del cambiamento. Le correnti più fredde provenienti dai Balcani raggiungeranno inizialmente il medio e basso Adriatico, per poi estendersi verso parte delle regioni meridionali. Il contrasto tra l'aria più mite presente sul Mediterraneo e quella decisamente più fredda in arrivo dall'Europa orientale potrà favorire la formazione di nubi e fenomeni di instabilità.
Le precipitazioni potranno interessare soprattutto Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, con rovesci alternati a momenti di tempo asciutto. Non avremo una situazione caratterizzata da piogge continue e diffuse, ma piuttosto fenomeni distribuiti in maniera disomogenea. Localmente potranno svilupparsi anche temporali di una certa intensità, seppur generalmente circoscritti e di durata limitata. Nel frattempo le temperature cominceranno a diminuire, segnando la fine della parentesi più mite.
Fine settimana, temperature in picchiata e temporali al Sud
Il cambiamento sarà ancora più evidente tra sabato e domenica, quando l'afflusso di aria fredda dai Balcani continuerà a interessare la nostra Penisola. Le aree da osservare con maggiore attenzione saranno la Calabria ionica e la Sicilia settentrionale e orientale, dove potranno svilupparsi rovesci e temporali anche localmente intensi. La distribuzione delle precipitazioni rimarrà comunque irregolare: alcune zone potranno essere interessate da fenomeni significativi, mentre altre resteranno ai margini del peggioramento.
Si tratterà di una situazione atmosferica piuttosto particolare, con repentini cambiamenti delle condizioni del tempo e una circolazione fredda orientale che ricorderà, per certi aspetti, alcune configurazioni tipiche della stagione invernale. Non mancheranno quindi occasioni per precipitazioni improvvise, alternate a schiarite anche ampie.
Il dato più significativo riguarderà comunque le temperature, attese in sensibile diminuzione su gran parte del territorio nazionale. Le ultime elaborazioni indicano valori inferiori alle medie stagionali, con scarti mediamente compresi tra 2 e 5°C sotto la norma. La fase più fredda potrebbe raggiungere il suo apice nella giornata di lunedì 2 novembre, quando localmente si potranno registrare temperature anche di 6 o 7°C inferiori ai valori climatici di riferimento.
Questa parentesi fredda e instabile potrebbe accompagnarci per diversi giorni, almeno fino al 5 o 6 novembre. Successivamente la circolazione atmosferica potrebbe nuovamente cambiare, con il ritorno di correnti più miti dai quadranti sud-occidentali. Questo favorirebbe un graduale aumento delle temperature, accompagnato però da una maggiore presenza di umidità e nuvolosità.
La fase più fredda è attesa tra domenica e lunedì, quando l'ingresso dell'aria proveniente dalla Porta della Bora potrebbe accentuare ulteriormente il calo termico. Sarà dunque necessario mettere da parte l'abbigliamento leggero: dopo le ultime giornate relativamente miti, l'atmosfera assumerà caratteristiche decisamente più vicine a quelle del mese di novembre.
L'articolo è stato redatto analizzando attentamente le elaborazioni dei principali modelli meteorologici, successivamente confrontate e rielaborate dall'autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME e ARPEGE.
