Pianura Padana, niente pioggia ma arriva il freddo: lunedì minime fino a 0°C e locali gelate

Giulio Valenti

Giulio Valenti Categoria: Previsioni - Pubblicato il 01-11-2026

Il maltempo interessa il versante adriatico e le regioni meridionali, mentre sulla Pianura Padana prevalgono condizioni asciutte, con cieli in prevalenza sereni, aria fredda e temperature minime vicine allo zero. Nelle campagne piemontesi non si escludono valori sottozero e locali gelate

 

L'Italia si prepara ad affrontare una nuova fase di maltempo, ma come spesso accade in presenza di configurazioni atmosferiche di questo tipo, le conseguenze non saranno uguali su tutto il territorio nazionale. La particolare conformazione geografica della nostra penisola fa sì che una stessa perturbazione possa portare piogge abbondanti in alcune zone e lasciare completamente all'asciutto altre regioni.

Tra le aree meno coinvolte troviamo proprio la Pianura Padana. La presenza della barriera alpina, insieme alla direzione delle correnti, limiterà infatti l'arrivo delle precipitazioni. A caratterizzare il tempo sarà soprattutto l'afflusso di aria fredda, destinato a farsi sentire in modo particolare durante le ore notturne e al primo mattino.

 

Domenica grigia e temperature in diminuzione

In questa giornata di Ognissanti il cielo si presenta spesso nuvoloso o coperto su diverse zone della Val Padana. Qualche debole e temporanea nevicata potrà interessare soltanto le aree più occidentali del Piemonte, mentre sulle restanti zone pianeggianti le nuvole non saranno accompagnate da fenomeni significativi.

L'aspetto più importante riguarda però il calo termico, evidente soprattutto nei valori massimi. Nelle città di Milano, Torino e Bologna le temperature resteranno piuttosto basse, con valori generalmente compresi tra 10 e 12°C. Il vento contribuirà inoltre a rendere l'aria ancora più pungente, facendo percepire un freddo maggiore rispetto a quello indicato dai termometri.

 

Lunedì 2 novembre, risveglio freddo e prime gelate

Tra la serata di domenica e le prime ore di lunedì è atteso un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche. Le nubi tenderanno ad allontanarsi, lasciando spazio a cieli sereni o poco nuvolosi su gran parte della Pianura Padana. Proprio questa maggiore apertura del cielo favorirà però una rapida dispersione del calore accumulato dal suolo durante il giorno. In presenza di una massa d'aria già fredda, le temperature potranno quindi diminuire sensibilmente nel corso della notte.

Il risultato sarà un lunedì mattina decisamente freddo, con minime che in diverse località potranno avvicinarsi allo zero. A Torino, soprattutto nelle zone periferiche, ad Alessandria, Novara, Bergamo e Pavia sono attesi valori compresi tra 0 e 3°C. Situazione leggermente diversa a Milano, dove l'effetto dell'isola di calore urbana manterrà le temperature un po' più alte, generalmente tra 4 e 7°C.

Nel Cuneese si potranno registrare minime intorno a 1 o 2°C. Nelle campagne, lontano dai centri abitati, il raffreddamento sarà ancora più marcato. Non si escludono temperature sottozero nelle aree rurali e nei fondovalle del Nord-Ovest, con particolare attenzione alle zone tra Astigiano e Alessandrino, dove le inversioni termiche possono favorire valori particolarmente bassi. Qui saranno possibili anche le prime gelate locali della stagione.

 

Lunedì pomeriggio torna il sole, ma farà ancora freddo

Una volta superate le ore più fredde del mattino, il tempo sarà destinato a migliorare ulteriormente. Su gran parte di Lombardia, Piemonte e Liguria sono previste ampie schiarite, con una prevalenza di sole per buona parte del pomeriggio.

Qualche passaggio nuvoloso in più potrà invece interessare l'Emilia-Romagna e il Veneto, soprattutto per la vicinanza delle perturbazioni che si muoveranno verso il settore adriatico. Si tratterà comunque di nuvolosità prevalentemente innocua, senza particolari conseguenze sul fronte delle precipitazioni.

Nonostante il ritorno del sole, le temperature resteranno contenute. I valori massimi difficilmente andranno oltre i 14 o 15°C, confermando la presenza di una massa d'aria piuttosto fredda. Anche martedì 3 novembre il quadro termico non cambierà molto: al mattino si potranno ancora registrare temperature di poco superiori allo zero nelle località più fredde, mentre durante il giorno le massime resteranno generalmente poco sopra i 10°C. Un ulteriore aumento delle nubi contribuirà a mantenere il clima piuttosto rigido.

 

Quando torneranno le piogge al Nord?

Per un possibile ritorno delle precipitazioni sulle regioni settentrionali bisognerà probabilmente attendere la seconda parte della prima settimana di novembre. Le prime indicazioni dei modelli lasciano intravedere una possibile evoluzione più favorevole all'ingresso delle correnti atlantiche dopo il 7 o 8 novembre.

È bene precisare che si tratta ancora di una tendenza a medio termine e non di una previsione definitiva. La situazione dovrà essere monitorata nei prossimi aggiornamenti, perché a queste distanze temporali i modelli possono ancora apportare modifiche anche importanti alla circolazione atmosferica prevista.

In linea generale, le regioni settentrionali hanno maggiori possibilità di ricevere precipitazioni quando si instaurano correnti provenienti da sud o sud-ovest, capaci di favorire l'arrivo di umidità e il sollevamento dell'aria contro l'arco alpino. Con le correnti orientali e nord-orientali previste in questa fase, invece, la Pianura Padana tende a rimanere protetta dalle precipitazioni, mentre il maltempo si concentra maggiormente sulle regioni adriatiche e meridionali.

 

L'analisi meteorologica è stata realizzata attraverso il confronto delle più recenti elaborazioni dei principali modelli previsionali: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME e ARPEGE.

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